All Around The World motoraid For EMERGENCY

Emergency Gruppo Padova Cooperazione Internazionale

La Buona Causa

Maurizio Pistore non è il primo e non sarà l’ultimo motociclista a fare il giro del mondo in solitaria; ognuno di coloro che l’hanno già fatto ha fornito le spiegazioni e le motivazioni che l’hanno portato a pensare (prima) e ad effettuare (poi) un viaggio del genere. Maurizio ci ha pensato tanto, e per tanto tempo, sa cosa lo spinge, e il tutto si può sintetizzare in una sola parola: CONOSCENZA Conoscenza di sé, conoscenza degli altri, conoscenza delle culture, conoscenza dei paesaggi, conoscenza delle situazioni. Ed è una curiosità tutta particolare, rivolta ai molti angoli ancora a lui sconosciuti di questo mondo, a spingerlo ad “osare”: come dice sempre ai suoi amici “… sono uno dei peggiori motociclisti che io conosca (come tecnica di guida) ma ….amo guidare, amo sentire i profumi (e gli odori), amo sentire il vento, amo il senso di libertà che solo la moto sa dare e amo conoscere genti, culture, ambienti nuovi, non mi stanco mai di entrare in contatto con situazioni diverse da quelle di questa nostra “monotona” vita quotidiana” E poi conoscere sé, conoscere come “reagirei” nelle difficoltà come nelle gioie, restare un anno lontano dalle certezze, lontano dalle “sicurezze” materiali e affettive, affrontare problemi e trovare soluzioni, da soli, non supportato dai consigli e dagli aiuti delle persone care o degli amici, un mettersi alla prova, se volete, in una delle ultime grandi avventure che ancora sono concesse a noi “uomini moderni”. L'ASPETTO UMANITARIO Come già nei viaggi precedenti, ma soprattutto come la sua coscienza e il suo “sentire” gli impongono anche quest’anno, collegato al viaggio, c’è un aspetto umanitario: un modo, che definisce e sente importante, per poter essere utile a persone meno fortunate di lui (perché è ben radicata dentro di lui la percezione della grande fortuna nel poter effettuare i viaggi che fa !). Quest’anno quindi il suo impegno va a favore di EMERGENCY, nota organizzazione italiana indipendente e neutrale (fondata da Gino Strada), nata per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà; con Emergency si occuperà di reperire fondi (da sponsorizzazioni, da serate a tema prima e dopo il viaggio, dalla pubblicazione del libro RIDI DE CUORE, di Ivano Manzato, i cui proventi andranno interamente a favore dell’organizzazione, dalla messa in commercio di un video sull’ All Around The World, da donazioni di enti pubblici e privati) a favore del centro di cardiochirurgia Salam Centre di Khartoum e del centro pediatrico di Port Sudan (Sudan), uniche strutture altamente specializzate e gratuite in un territorio che serve 13 nazioni e oltre 300.000.000 di persone. I DATI DELLE 2 STRUTTURE: A Soba, villaggio a 20 chilometri da Khartoum, Emergency ha costruito il Centro Salam di cardiochirurgia, l'unica struttura specializzata e gratuita in Africa. Il Centro Salam offre cure a pazienti affetti da patologie cardiache - in particolare malformazioni congenite e patologie valvolari originate da febbre reumatica - che non avrebbero altra possibilità di essere operati gratuitamente da un'équipe altamente specializzata. Operativo da aprile 2007, è gestito integralmente da Emergency, sia dal punto di vista clinico sia dal punto di vista amministrativo. Il personale internazionale segue la formazione dello staff medico locale affinché vengano garantiti alti standard di cura e venga incrementata la professionalità dello staff sudanese e dei paesi confinanti. UN CENTRO REGIONALE Il Centro di cardiochirurgia è collegato a una rete di Centri pediatrici dislocati in alcuni dei paesi confinanti, dove lo staff di Emergency provvede anche allo screening cardiochirurgico dei pazienti da operare a Khartoum e al loro successivo trattamento post operatorio. Finora sono stati operati pazienti provenienti da 24 paesi diversi: Sudan, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Etiopia, Kenya, Ruanda, Sierra Leone, Tanzania, Uganda, Zambia, Nigeria, Iraq, Ciad, Giordania, Somalia, Burundi, Gibuti, Zimbabwe, Senegal, Burkina Faso, Afghanistan, Sud Sudan, Italia (cittadini italiani temporaneamente residenti in Sudan). Uno degli obiettivi del progetto è favorire i rapporti dei paesi coinvolti attraverso la reciproca collaborazione in campo sanitario in una regione segnata da decenni di conflitti. Anche per questa ragione, il Centro di cardiochirurgia si chiama Salam, "pace". CENTRO "SALAM" DI CARDIOCHIRURGIA (2007) (Dati aggiornati al 31/12/2011) Città: Khartoum Inizio attività: aprile 2007 Aree di intervento: Cardiochirurgia pediatrica, cardiochirurgia per adulti Posti letto: 63 Struttura del Centro: 3 sale operatorie, sterilizzazione, terapia intensiva (15 posti letto), corsia (32 posti letto), terapia sub-intensiva (16 posti letto), sala di emodinamica, 2 ambulatori, radiologia, ecografia, laboratorio e banca del sangue, farmacia, sala infermieri, fisioterapia, sala ricreazione per i pazienti, uffici amministrativi, magazzino, locali di servizio, foresteria per i parenti dei ricoverati (50 posti letto) e area tecnica Personale nazionale: 312 Personale internazionale: 60 Visite ambulatoriali: 36.359 Visite cardiologiche: 28.092 Pazienti ammessi: 4.894 Interventi chirurgici: 4.167 Procedure di cardiologia interventistica: 1.031 Pazienti stranieri: 715 ------------------------------------------------------------------- Lunedì 26 dicembre 2011 il Centro pediatrico di Port Sudan ha aperto i battenti. Port Sudan, capitale dello stato del Mar Rosso, è una città di importanza strategica per tutto il Sudan. Negli ultimi anni ha avuto un'enorme crescita demografica, passando da 30 mila abitanti a quasi 500 mila tra il 2000 e il 2007. In città è arrivato un enorme numero di poveri: contadini in fuga dalle campagne prostrati dalle siccità sempre più frequenti, lavoratori a giornata del porto, profughi provenienti dai vari conflitti dell'area. Il Centro pediatrico di Port Sudan offre assistenza sanitaria gratuita ai bambini fino ai 14 anni. Sorge su un'area donata dalla municipalità e dispone di 3 ambulatori, un reparto di degenza con 14 posti letto, una corsia di terapia subintensiva con 4 posti letto, una farmacia, spazi per gli esami diagnostici e spazi di servizio. CENTRO PEDIATRICO DI PORT SUDAN (2011) (dati aggiornati al 31/12/2011) Città: Port Sudan (stato del Mar Rosso) Inizio attività: 26 dicembre 2011 Aree di intervento: pediatria e pronto soccorso pediatrico Posti letto: 18 Struttura: 3 ambulatori, reparto di degenza, corsia di terapia subintensiva, farmacia, spazi per gli esami diagnostici, spazi di servizio Personale nazionale: 85 Pazienti trattati in ambulatorio: 211 PERCHE' QUESTA PAGINA L’idea di creare questa pagina è nata grazie alla collaborazione tra Maurizio e il Gruppo Emergency Padova (www.emergencypadova.altervista.org). L’obiettivo è quello di far conoscere, al più alto numero di persone, amici, sostenitori di Emergency questa ALL AROUND THE WORLD – FOR EMERGENCY che sta già riscuotendo un ottimo successo sia a livello locale che nazionale. Tutti i fondi raccolti tramite questo spazio saranno destinati ai 2 progetti Emergency che verranno “toccati” durante il tour mondiale di Maurizio. CHI E' MAURIZIO PISTORE Maurizio Pistore è un insegnante di Ed. Fisica, nato a Piove di Sacco e residente a Pontelongo (Pd) dove ha anche sede il MOTORBIKE ADVENTURE TEAM, l’associazione di cui è fondatore e socio. Viaggia in due ruote da oltre 40 anni. Come la stragrande maggioranza dei motociclisti ha sempre usato la moto per le vacanze con Anna (la moglie) o per i giri in montagna; la svolta nel 2002 con la partecipazione ad un motoraid in Etiopia di 7000 km e l’anno successivo all’Africa Australe motoraid in Sudafrica, Botswana e Namibia. Nel 2005 partecipa al viaggio da Venezia a Pechino, in sella ad una BMW F650 GS, un viaggio di 17.000 km attraverso 13 nazioni che lo arricchiscono ulteriormente di esperienze e sensazioni. Nel 2006 il AMERICA SUR, primo viaggio interamente organizzato da lui e realizzato insieme a due compagni di avventura, Alessandro Biagioni e Luca Bottin: da Caracas (Venezuela) a Buenos Aires, attraverso le foreste dell’Amazzonia; nel 2008 il motoraid più duro, il TRANSAFRICANORDSUD, 18.000 km da Padova a Capetown, attraverso 10 nazioni africane, su difficili piste sabbiose e duri sterrati di terra rossa; infine nel 2010 il motoraid EL MUNDO MAYA, bellissimo viaggio da Los Angeles al canale di Panama, sulle orme di Cristobal Colon e della cultura Maya Oltre a quelli in moto ha effettuato moltissimi altri viaggi, utilizzando i più svariati mezzi: fuoristrada a 4 ruote motrici, automobili, pulmini, barche a vela, piroghe, postali, etc etc. Ha visitato il Madagascar, lo Yemen, l’Australia (northern territory e western Australia), gli Stati Uniti, il Canada, la Polinesia Francese, la Namibia, l’Egitto più volte e da tutti ha tratto arricchimento sia sul piano personale che di rispetto per culture, popoli, modi diversi di vita. IL GRUPPO EMERGENCY PADOVA Il volontariato è componente fondamentale e imprescindibile dell'attività di Emergency. Sul territorio italiano sono attivi circa 4.000 volontari, organizzati in 160 gruppi, il Gruppo Emergency Padova è uno di questi. I volontari svolgono un ruolo fondamentale nell'opera di informazione e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e nella diffusione di una cultura di pace (attraverso la partecipazione a conferenze, incontri nelle scuole, in luoghi di lavoro,...) e nell'attività di raccolta fondi (banchetti promozionali, organizzazione di eventi ad hoc, presentazione di progetti specifici agli enti locali,...). Il volontario partecipa alle attività di Emergency a titolo gratuito mettendo a disposizione tempo, capacità e risorse in base alle proprie disponibilità. Requisiti richiesti sono la condivisione dei valori e dei principi costitutivi di Emergency; gratuità nell'operare a sostegno dell'associazione; senso di responsabilità nell'assunzione degli impegni; capacità di lavorare in gruppo nel rispetto delle modalità operative previste dall'associazione.