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Rachel Beckwith, la bambina che ha risvegliato la sensibilità della gente

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Rachel BeckwithSebbene Rachel Beckwith avesse solo 9 anni, da quando ci ha lasciati, la sua voglia, la sua tenacia e le sue speranze continuano a vivere. Il suo sogno era aiutare i più bisognosi e portare l’acqua a chi ne aveva di bisogno.

Rachel, dopo aver riportato lesioni fatali provocate da un incidente autostradale, resta in coma per tre giorni e poi sale in cielo.

La storia di questa bambina è singolare quanto straordinaria. Tutto nasce durante la celebrazione della messa domenicale, quando il pastore inizia a parlare delle nazioni bisognose di acqua e dell’organizzazione benefica charity: water. Questo commovente discorso risveglia la sensibilità della bambina che decide di intraprendere un cammino di aiuto verso i più bisognosi.

Mentre festeggia il suo compleanno nel mese di giugno, Rachel rifiuta ogni regalo e chiede ai parenti di mandare 9 dollari ciascuno all’organizzazione.

“Lei si preoccupa per gli altri più di se stessa. Per il suo compleanno, lei non voleva regali. Lei ci ha detto: Non comprate regali, voglio che tutti i bambini e tutti i genitori abbiano l’ acqua”.

Rachel è riuscita, dall’età di 5 anni fino alla morte, a raccogliere 280 dollari e a donare per tre volte i suoi capelli ad una associazione benefica che produce parrucche.

Ad oggi, i fondi sono arrivati a circa 1 milione di dollari: donazioni da parte di personaggi famosi (la star Justin Bieber), da parte di gente comune e da parte di bambini. Come Simon Cucina (5 anni), che scrive: “Vorrei poter dare di più, ma ho solo 8 anni e questa è la mi paghetta settimanale “.

E’ una storia triste. E’ triste il fatto che per risvegliare le coscienze della gente è dovuta morire una bambina. Una bambina che è riuscita, con un gesto a mostrare forza, tenacia e sensibilità. Bisogna seguire il suo esempio, e come dice il pastore Jeremy Johnson: “Ha fatto quello che poteva e adesso dobbiamo essere in grado di riprendere da dove ha lasciato.”

Fabio Nicolosi,
Articolista di Cerkalo.it

Scritto da: il team di BuonaCausa.org

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