Adotta il suinetto del Burundi

Ampelos ONLUS Cooperazione Internazionale

La Buona Causa

ADOTTA IL SUINETTO

Che cos’è?

È una raccolta fondi che punta al sostegno dell’associazione FeNorg del Burundi.

Il progetto ha già avuto il riconoscimento aggiudicandosi il primo premio Sustainable Technologies and Cooperation in Food and Agriculture & UNIDO International Award 2015.

http://www.africarivista.it/start-up-luomo-che-vuole-sfamare-lafrica/73442/

http://www.alternativasostenibile.it/articolo/expo-premiata-la-startup-che-nutrira-l-africa-.html

Che cosa vuole fare?

Contribuire in modo significativo e sostenibile alla riduzione della fame, della malnutrizione e della povertà della popolazione rurale e periurbane burundese, soprattutto della provincia di Kirundo.

Come si fa?

1. Allestimento di un impianto d’irrigazione per promuovere e incrementare le produzioni alimentari di frutta e verdura permettendo anche l’allevamento degli animali agricoli con tecniche migliorate e più confacenti le famiglie povere di Kirundo;

2. Predisposizione di appezzamenti ortofrutticoli dimostrativi e sperimentali volti a promuoverne nelle famiglie di contadini una produzione sufficiente e sostenibile appropriata, basata su un’adeguata gestione e uso delle risorse naturali disponibili;

3. Contribuire all’aumento del reddito delle famiglie tramite la creazione di valore aggiunto alle loro produzioni agricole tramite vendite a contratto per proteggerle dagli abusi dei commercianti usurari;

4. Promuovere buone abitudini per una alimentazione equilibrata e l’igiene alimentare nelle famiglie povere.

«Adotta il suinetto» si focalizzerà sulla provincia di Kirundo, zona di utenza di FeNOrg.

Il Burundi, l’emergenza alimentare

In Burundi l’agricoltura rimane numerosa e frammentata e con bassissima produttività. Secondo il piano nazionale degli investimenti agricoli, la malnutrizione sta decimando i bambini ed è causa del 46% della mortalità infantile sotto i cinque anni.

Le basse rese registrate in agricoltura sono principalmente dovute all’attaccamento alla tradizione, a tecniche di coltivazione obsolete e poco redditizie, alla scarsa accessibilità alle sementi migliorate, alla bassissima irrigazione, alla mancanza d’integrazione alimentare nell’allevamento degli animali agricoli, all’insufficiente reintegrazione della sostanza organica nel suolo coltivato, all’assenza di lotta all’erosione, al basso controllo delle piante infestanti e, nel complesso, all’assenza di diffusione di tecniche agricole migliorate.

Nonostante una potenziale autosufficienza alimentare, il Burundi è uno dei paesi più colpiti dall’insicurezza alimentare tra i 79 paesi elencati nell’Indice Globale della Fame, pubblicato di recente dall’International Food Policy Research Institute. Secondo l’indagine demografica e sulla salute condotto nel 2010 in Burundi, il 58% dei bambini sotto i cinque anni soffre di malnutrizione cronica, il 28,8% è sottopeso e il 5,8% soffre di malnutrizione acuta.

La malnutrizione cronica ha effetti duraturi sulle capacità cognitive dei bambini, e quindi sulla forza della nazione. Quest’emergenza silenziosa causa danni irreversibili alla crescita fisica e allo sviluppo intellettuale dei bambini, mettendo a repentaglio il loro rendimento scolastico e così compromettendo il loro sviluppo sociale e professionale. Pertanto, la malnutrizione è da considerarsi un problema di sviluppo integrale del Paese, con effetti negativi sulla crescita economica e il progresso del Burundi. Gli investimenti per lo sviluppo sostenibile sono minacciati dal problema della fame e della malnutrizione. Le perdite economiche associate alla malnutrizione infantile sono stimati a due volte il bilancio annuale del Ministero della sanità pubblica e della lotta contro l’AIDS.

È prioritario investire in progetti in cui la produzione familiare è protagonista nella lotta contro la povertà, la fame e la malnutrizione.

È in questo contesto che si propone un progetto agricolo integrato di allestimento e di utilizzo sostenibile di un impianto per la coltivazione di orti irrigui, l’allevamento degli animali agricoli soprattutto di piccola taglia a ciclo veloce (galline ovaiole, suini, conigli e ovicaprini); la promozione di un’alimentazione sufficiente (in quantità e qualità), sana e sostenibile; la formazione e l’assistenza tecnica delle famiglie rurali in una delle aree più povere e affamate del mondo, la provincia di Kirundo.

L’accesso all’acqua permetterà la combinazione della produzione vegetale e dell’allevamento degli animali, oltre alla valorizzazione dello scarto (non commestibile per l’uomo).

FeNOrg si propone anche di valutare l’eventuale convenienza di aumentare le produzioni vegetali per renderle disponibili anche per gli animali, innescando in tale modo nel centro pilota del progetto e nelle famiglie contadine ivi coinvolte il ciclo virtuoso «più animali, più concime organico, più produzione vegetale» (per uomini e per animali).

L’adozione di un suinetto può innescare questo progetto di trasformazione, finanziando l’acquisto dei pannelli fotovoltaici necessari per il funzionamento della pompa d’acqua, la consegna di un capo di bestiame a una famiglia che può entrare nell’associazione FeNOrg e partecipare alla formazione agraria, di allevamento e di coltivazione; può accedere a sementi di qualità; può avere una formazione sui principi della legalità, dell’imprenditorialità; può ricevere informazioni per adottare un’alimentazione corretta e sana.

Cancelliamo la fame: prima in Burundi, poi in tutta l’Africa

Aiutaci a sfamare il Burundi! E poi tutta l’Africa…

Scegli come aiutarci:

- € 5 per acquistare una confezione di sementi da orto e fitofarmaci

- € 15 per acquistare 60 cm2 di pannello fotovoltaico

- € 25 per acquistare un’aiula ortiva da 100m2

- € 30 per ADOTTARE IL SUINETTO

- € 50 per acquistare mezzo m2 di pannelo fotovoltaico

- € 100 per acquistare un lotto di 400m2 di terreno