I Custodi dell'AgroForesta di Moussitingou

Atout African Arch.it Ambiente & Ecologia

The story

Le risorse ambientali del Benin, come accade in molti altri Paesi nella zona del sub-Sahel, sono messe a dura prova sia da fattori climatici che antropici; tra questi ultimi, di particolare rilevanza sono: l’estrazione incontrollata di legnami pregiati, la produzione di carbone e l’espansione dell’agricoltura intensiva.

Il sito Global Forest Watch (GFW) stima che tra il 2001 ed il 2013 il Benin abbia registrato una perdita di manto forestale pari a 31.382 ettari.

La regione dell’Atakora, nel nord del Paese, è una delle zone dove le conseguenze dei processi di deforestazione si sono fatte più tangibili: perdita di biodiversità, erosione del suolo, desertificazione sono solo alcune delle minacce alle quali le popolazioni locali devono far fronte, con gravi ripercussioni sulle proprie economie.

Nel 2014 l’Associazione Atout African arch.it - onlus, che si occupa di educazione, cultura, sanità e tutela ambientale, decide di intervenire nel Villaggio di Moussitingou con un progetto di riforestazione, che prevede i seguenti obiettivi:

Contrastare la progressiva desertificazione nelle aree del Sahel.

Promuovere la conservazione delle specie forestali ed arboree autoctone, in via di estinzione o alberi da frutto che, oltre a stoccare il carbonio, possono dare un’opportunità di reddito aggiuntivo e stimolare la micro imprenditorialità locale, attraverso la trasformazione di frutti.

Rinnovare la fiducia nella gestione delle risorse forestali da parte dei beneficiari.

Costruire tre pozzi forati con disponibilità idrica per utilizzo sia domestico che agricolo.

Stimolare la produzione agricola per l’autoconsumo e la commercializzazione.

Incentivare la crescita del reddito pro-capite per la popolazione locale.

Creare le precondizioni per lo sviluppo di piccole filiere produttive e per l’attivazione di scambi commerciali.

Promuovere lo sviluppo autogestito, indipendente e sostenibile.

Per adempiere ai suddetti obiettivi, il progetto è stato realizzato su una estensione di 10 ha di terreno di savana, precedentemente bonificata e suddivisa in seguito in 10 lotti, coltivati da n° 10 nuclei famigliari del villaggio di Moussitingou.

Attraverso il coinvolgimento dei beneficiari sono stati piantati 1.000 alberi fruttiferi di varietà locali, alcune delle quali a rischio d’estinzione: Nerè, Karitè, Baobab, Acadjou e Mango.

Lo stoccaggio di carbonio relativo all’area afforestata all’anno 2020, è stato calcolato in proiezione di 11.230,34 t crediti di CO2.

Secondo i principi dell’agroecologia questi alberi sono stati consociati a piante di produzione annuale, che da una parte contribuiscono allo svilupparsi delle piante perenni, e dall’alta consentono già alle famiglie coinvolte di raccogliere dei primi frutti.

La crescita e lo sviluppo degli alberi, che un giorno andranno a costituire una foresta produttiva, è ovviamente lunga e richiede continue cure e attenzioni. Per questo motivo dal 2014 l’Associazione, attraverso risorse proprie, sostiene i 10 nuclei famigliari attraverso una serie di attività mirate a garantire sicurezza alimentare, accesso all’acqua, preservare bio-diversità, formazione professionale, occupazione, incentivo all’economia locale, salvaguardia dell’ambiente.

L’Associazione Atout African Arch.it crede che per creare uno sviluppo sostenibile, sia necessaria fiducia, partecipazione e pazienza, per questo ci impegniamo a sostenere i nostri collaboratori in un percorso a lungo termine, facendo appello a donatori sensibili al ripristino di equilibri ecologici e ambientali, in armonia con le singole attività a beneficio della popolazione mondiale.

Salario mensile necessario ad ogni agricoltore per coltivare l’appezzamento a lui affidato: 50,00 euro.

Qualsiasi contributo può aiutarci a supportare questa causa e i “Custodi” dell’Agro-Foresta di Moussitingou.

Per maggiori informazioni riguardo al progetto vi invitiamo a consultare in nostro sito: http://www.atoutafricanarch.org/portfolio-articoli/cobenfix/#tab-id-5

Vi ringraziamo per la lettura.