La Terapeutica Artistica incontra la fibromialgia

Sara Russo Istruzione e Formazione

La Buona Causa

IL VOLUME: Ferite, dialogo tra psiche e soma - la Terapeutica Artistica incontra la fibromialgia raccoglie le “tracce” del percorso (ci auguriamo ancora in divenire) scaturito dall'incontro, prima umano poi artistico, tra Sara Russo (artista e artista terapista) e Veronica (fibromialgica) trasformato da Sara in Tesi per il Biennio di specializzazione in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica presso l'Accademia di Belle Arti di Brera (Milano).

Informazioni sulla patologia e riflessioni sulla cura del sé, si alternano alle testimonianze visive dei laboratori di Terapeutica Artistica condotti da Sara con pazienti fibromialgiche, nell'ambito di un più ampio progetto di diffusione nell'alto milanese della terapia culturale realizzato dal museo Gianetti di Saronno, in collaborazione con “la tana delle costruzioni” di Vedano Olona e il Comune di Saronno.

PERCHÉ SOSTENERCI: "Una testimonianza attiva verso il riconoscimento della fibromialgia in Italia e una conoscenza delle potenzialità offerte dall'affiancamento della Terapautica artistica nei protocolli di cura."

Scopo principale di questa ricerca è di farsi strumento per raccontare e far conoscere, attraverso esempi reali, l'apporto benefico dei percorsi di Terapeutica Artisca nell'affrontare il disagio di una patologia “invisibile” che colpisce in modo frequente (dal 3 al 8% della popolazione generale, con valori più rilevanti nella popolazione femminile), cronicizzando il dolore al punto da provocare un’alterazione significativa della qualità della vita e una rilevante disabilità dei pazienti.

Invisibile perché la sindrome fibromialgica (letteralmente dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose, i legamenti ed i tendini) manca di alterazioni di laboratorio ed è quindi difficile da diagnosticare ma, anche e soprattutto, perché al momento non esiste alcun protocollo terapeutico e non è riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale.

“Importante è sottolineare, quando si propone l’attività (di Terapeutica Artistica), che lo scopo non è quello di diventare “artisti”, ma di aiutare a conoscersi ed esprimersi in modo diverso, attraverso l’arte, attraverso il fare, che implica movimento, distrazione, creazione, conoscenza di se stessi, conoscenza della malattia,... […] Dall’esperienza fatta, posso dire che anche la terapeutica artistica risulta efficace e dovrebbe rientrare nella proposta di cura per la fibromialgia soprattutto per quel che riguarda l’educazione del paziente e la comprensione della malattia” (Sara Russo)

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