Buongiorno,
Non sarà facile ma cerco di sintetizzare la vicenda per la quale nasce questa disperata richiesta di aiuto economico.
Agli inizi del 2019 mia madre, incapace di intendere e di volere a causa di una demenza senile invalidante iniziata nel 2017, viene affidata ad Amministrazione di Sostegno del Tribunale di Bologna unicamente per volontà di mia sorella con cui ne io ne mia madre avevamo più rapporti dal 2010.
Mia sorella convince nostro padre (da cui è tornata a vivere nostra madre nel 2011 per non restare sola) ad accettare questa decisione e a tenermi all’oscuro, io nel frattempo stavo perdendo il lavoro e la casa e lei fa in modo di far inviare le notifiche del tribunale ad un indirizzo in cui sapeva bene non sarei stato reperibile. La cosa va’ avanti e io scopro solo a Giugno 2019 che mia madre è affidata ad AdS, Avv. E. I. P. a fine Maggio 2019, mi cade il mondo addosso.
Mia sorella lo ha fatto con l'unico intento di privarmi della casa di mia madre da lei stessa destinata a me, casa cui mi sono rifugiato con la mia compagna nel Marzo 2019, io sono separato dal 2018 con una figlia dodicenne che trascorre con me i week-end come da accordo di separazione e il periodo estivo e parte delle festività.
Mia madre voleva trasferirmi la proprietà nel 2010 alla morte di suo fratello perché mia sorella l'ha sempre maltrattata ed aveva già ricevuto una grossa eredità dalla morte del fratello di nostra madre, ma mia sorella quando lo scoprì iniziò a vessarla insieme a suo marito (ho centinaia di registrazioni volute da mia madre), allora mia madre scrisse un lascito a mio favore, un testamento (scritto a computer e da lei firmato) sempre a mio favore e un contratto di comodato d'uso gratuito a vita a mio favore e di mia figlia.
Mia sorella prima che io e la mia compagna entrassimo nell'appartamento riesce a farsi dare le chiavi da nostro padre con una scusa e sottrae i valori di mia madre che aveva destinato a me e tutti gli scritti di mia madre di cui ho solo delle foto e scansioni.
L'AdS nel frattempo pretende che io e la mia compagna usciamo di casa, ci impedisce di prendere la residenza, e a giugno 2021 ci comunica che ha concluso un preliminare di vendita per l'appartamento prendendo 12mila euro di caparra.
Da li iniziano le azioni legali nei miei confronti, io e la mia compagna senza lavoro dal 2019 siamo costretti a fare la fame per sostenere i costi delle azioni legali intraprese dall’AdS, inoltre assistevo come badante mia madre da gennaio 2019 per ben 80 ore mensili che l'AdS non ha mai regolarizzato ne pagato con la scusa che non c'erano soldi, ma quando lo scorso 29 aprile (dopo 41 mesi di duro lavoro) tramite il mio legale ho interrotto l'assistenza a mia madre, lei mi ha sostituito senza problemi aggiungendo le mie ore alle altre badanti regolarmente assunte, come se nulla fosse.
A dicembre 2021 mi impone una mediazione assistita per il rilascio della casa, spendo 1554 € sacrificando le ultime risorse che avevamo per nulla.
Successivamente inizia un procedimento 700 c.p.c. per liberare l'immobile occupato senza titolo (cosa non vera perchè io il titolo ce l'ho visto che possiedo il Contratto di Comodato d’Uso Gratuito a Vita) mostra al giudice solo ciò che le fa comodo, non dice neppure che svolgo assistenza a mia madre, perdo la causa in primo grado e così altro denaro se ne va’ inutilmente (non solo per me, perché tutte queste azioni vengono pagate anche da mia madre, così l’AdS la impoverisce sempre più).
Decido di andare in appello e il 28 maggio il legale che ci sta aiutando presenta il ricorso che viene accettato e iscritto al ruolo.
Il 10 Maggio l'AdS si reca abusivamente alla nostra porta con un tecnico HERA per farci chiudere Acqua e Gas, ma quando lo scopro li faccio uscire (lei ci aveva detto che si trattava di una lettura) e ci minaccia di chiamare i carabinieri.
Il giorno successivo, 11 Maggio ci ritroviamo senza elettricità, l’AdS aveva fatto chiudere abusivamente l'utenza che come le altre abbiamo sempre pagato, non abbiamo mai saltato una bolletta.
A questo punto presento in questura denuncia-querela nei confronti dell'AdS per Violenza Privata e Esercizio Abusivo delle Proprie Ragioni.
A oggi 15 agosto 2022 siamo senza elettricità da 97 giorni, senza lavarci con acqua calda, senza un pasto caldo, senza cibi freschi, senza corrente per usare pc o telefoni, costretti a percorrere ogni giorno 18 km per andare in centro a Bologna per tenere carichi almeno i telefoni, stiamo perdendo inesorabilmente peso e non vedo più mia figlia da 2 mesi.
Purtroppo non ci è possibile sottoscrivere alcun nuovo contratto essendo noi senza residenza a causa dell’AdS, siamo a tutti gli effetti dei senza tetto.
L'AdS ci ha procurato un gravissimo danno, sfruttandomi per 41 mesi, ci ha fatto perdere il Reddito di Cittadinanza impedendoci di prendere la residenza, ci ha fatto perdere chance lavorative essendo senza residenza.
E ora ha già fatto fissare dall'ufficiale giudiziario la liberazione della casa per il 28 Luglio anche se c'è un appello in corso ora fissato al 8 Novembre, la casa è ovviamente piena delle nostre cose, una vita di ricordi e cose personali anche di valore che andranno gettate via a causa sua, proprio come le nostre vite.
Siamo alla disperazione, cose del genere non possono accadere in un paese civile, e oltre al danno la beffa, la giustizia nel nostro paese è troppo lenta e manipolata da chi detiene il potere giuridico, tipo un AdS avvocato.
Il 28 luglio è avvenuto il primo accesso, l'AdS e l'Ufficiale Giudiziario non hanno voluto sentire ragioni e ci hanno "concesso" fino al 15 settembre per uscire quando torneranno per il secondo e ultimo accesso con la Polizia, addirittura affermando sarcasticamente di averci concesso un mese e mezzo per trovare una sistemazione o sperare che arrivi in tempo la sospensione chiesta al nuovo Giudice di appello, ma è una presa in giro perché entrambi sanno bene che i tribunali sono chiusi per tutto agosto e che quindi difficilmente potremo avere una risposta prima del 5/15 settembre, quindi in realtà NON CI HANNO CONCESSO ALCUN RINVIO.
La necessità economica è per l’acquisto di un generatore per poter avere un minimo di servizi vitali in casa e per sostenere le spese legali ingenti che ci sono state imposte dall’AdS per difendere le nostre ragioni e i nostri diritti, ma ora dobbiamo cercare una sistemazione quantomeno temporanea perchè ci faranno uscire di casa prima dell'appello.
Grazie dell'attenzione
William Sabbi