Noi contro le malattie neurologiche

Andrea Scarpa Ricerca Medica & Scientifica

The story

Buonasera a tutti, mi chiamo Scarpa Andrea e da 5 anni oramai convivo con una malattia neurologica chiamata Distrofia di Steinert DM1 che nel corso della vita mi ha portato ad avere delle grandi limitazioni nel campo lavorativo e non solo...aprire  un cassetto, girare le chiavi di casa, aprire una bottiglia d'acqua o una scatola di tonno, afferrare oggetti sono cose che non riesco più a fare o faccio con tanta fatica. Da quest'anno ho l'invalidità civile con una percentuale pari al 50%... l'ho richiesta perché credo sia un diritto per ogni persona invalida richiederla. La mia patologia neurologica si presenta con una frequenza circa di un soggetto affetto su 8000 nati sani. Negli ultimi anni si è vista un enorme crescita di giovani affetti da malattie neurologiche. Nonostante gli sforzi che i neurologi fanno in questo campo per cercare di aiutare persone come me affette da grandi problematiche sociali e lavorative...la ricerca non ha ancora trovato una cura che possa guarire una malattia che da sempre è stata definita incurabile. Per cercare di far capire al mondo cosa significa vivere con una malattia neurologica e come sia complessa la vita di ogni giorno quando lotti contro qualcosa più grande di te ho creato su facebook una pagina chiamata "diario di un invalido", aperta a tutti dove io e con il tempo altre persone condivideremo le nostre storie e spiegheremo  al mondo intero come riusciamo ad andare avanti e cosa ci spinge a lottare e non mollare mai. La mia causa nasce dalla volontà di aiutare persone come me a non mollare mai e a combattere contro questa bestia con tutta la forza che abbiamo. Io e altre persone come me ci metteremo la faccia, rivelando le nostre invalidità senza vergogna e paura per ottenere delle piccole donazioni da poter poi donare a centri di ricerca in tutta Italia che studiano come combattere queste malattie neurologiche. Ogni donatore farà parte dell'assegno che compilerò e donerò al centro di ricerca che assieme ad altre persone come me decideremo essere il più avanti nella soluzione. Non chiedo donazioni esose ma una generosa somma che possa dall'unione di molti altri donatori diventare una cifra importante per la ricerca. Non saremo i primi e nemmeno gli ultimi a richiedere fondi per la ricerca con la sola differenza che noi ci mettiamo la faccia raccontando di noi al mondo intero con non poca difficoltà. Grazie mille a tutti coloro che daranno sostegno al mio progetto... grazie di cuore.