AIUTO PER BAMBINI E ADOLESCENTI DI AMATRICE

AMATRICE L’ALBA DEI PICCOLI PASSI Giovani

La Buona Causa

Nata da un'iniziativa solidale di alcuni genitori di Amatrice per i bambini e ragazzi vittime del sisma del 24/08/2016

ASSOCIAZIONE “AMATRICE L’ALBA DEI PICCOLI PASSI"

Associazione che nella massima trasparenza svolge attività di coordinamento e controllo relativamente alla raccolta fondi ed erogazione di contributi filantropici e di promozione del volontariato, organizzazione che affianca le strutture di istruzione e di assistenza sociale n.c.a.

Sede sociale Fraz. San Giorgio n. 27 Amatrice

C.f. 90075650573.

IBAN IT10H0832773470000000005382

Presidente Claudia Quaranta

DESTINATARI

Bambini e adolescenti di Amatrice che hanno vissuto l’esperienza traumatica del terremoto, Bambini e adolescenti portatori di disabilità; bambini e adolescenti residenti. Sia italiani che stranieri.

BENEFICIARI

L'intera Comunità colpita dal sisma del 24/08/2016.

FINALITÀ

Ci proponiamo:

# a breve termine, di istituire un centro polifunzionale in grado di erogare servizi sociali ed educativi, ricreativi e terapeutici, promuovere delle iniziative che saranno calendarizzate nei week end volte a creare una continuità sul territorio per i bambini e i ragazzi che temporaneamente si allontaneranno da Amatrice.

# a lungo termine, di far evolvere il centro in una struttura permanente, capace di offrire progetti e attività di varia natura sempre finalizzati a dare a livello qualitativo e quantitativo i migliori servizi e il massimo supporto ai giovani di Amatrice.

L’intervento terapeutico in particolare, è ritenuto centrale ed importante non solo per risolvere l’immediato problema emotivo post-traumatico, ma anche come prevenzione di eventuali difficoltà future.

Finalità ultima del progetto è quindi quella di promuovere un’inclusione attiva dei soggetti destinatari e delle loro famiglie

OBIETTIVI SPECIFICI

Offrire delle iniziative FINALIZZATE AL RECUPERO DELLA ROUTINE QUOTIDIANA E ALLA RIPRESA DELLE PROPRIE ATTIVITÀ , scopo ricreativo e di sostegno scolastico per bambini traumatizzati, disabili e/o appartenenti a famiglie disagiate, sia italiani che stranieri.

Attivare Convenzionamenti con strutture associative regionali con lunga e qualificata esperienza nell’esercizio delle attività promosse dal Centro.

 

OPERATIVITA'

- Realizzazione di una struttura, sede sociale della Associazione idonea ad ospitare bambini e ragazzi, dotata di riscaldamento , bagno, con possibilità di fornire bevande calde e con magazzino annesso atto allo stoccaggio dei beni materiali a disposizione delle famiglie dei ragazzi;

- Sala computer per scopi didattici: doposcuola e corsi, intrattenimento e gioco;

- Reperimento materiale per attività ludico ricreative e per la psicomotricità;

- Realizzazione di una sala di registrazione insonorizzata per i ragazzi di Amatrice (dotata di mixer, microfoni, pc, amplificatori e strumenti musicali adatti anche per concerti di beneficenza ed eventi);

- Reperimento strumentazione elettroniche per sede e volontari: pc, stampanti, telefono fisso, materiali ufficio, cancelleria, fotocopiatrice;

 

OBIETTIVI A BREVISSIMO TERMINE

- Intervento EMDR per bimbi e ragazzi

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico. L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.

Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno una desensibilizzazione, perdono la loro carica emotiva negativa. Il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento. L’immagine cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta, i pensieri intrusivi in genere si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi dal punto di vista terapeutico e le emozioni e sensazioni fisiche si riducono di intensità. L’elaborazione dell’esperienza traumatica che avviene con l’EMDR permette al paziente, attraverso la desensibilizzazione e la ristrutturazione cognitiva che avviene, di cambiare prospettiva, cambiando le valutazioni cognitive su di sé, incorporando emozioni adeguate alla situazione oltre ad eliminare le reazioni fisiche. Questo permette, in ultima istanza, di adottare comportamenti più adattivi. l’EMDR ha ricevuto più conferme scientifiche di qualunque altro metodo usato nel trattamento dei traumi. Oggi è riconosciuto come metodo evidence based per il trattamento dei disturbi post traumatici, approvato, tra gli altri, dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010) e dal nostro Ministero della salute nel 2003. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’agosto del 2013, ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati.

L’efficacia dell‘EMDR è stata dimostrata in tutti i tipi di trauma, sia per il Disturbo Post Traumatico da Stress che per i traumi di minore entità. ( Cit. emdritalia.it)

OBIETTIVI A BREVE TERMINE

Di seguito sono elencate alcune delle iniziative che l'associazione si pone di realizzare nei prossimi mesi:

N. 1

COME SI CHIAMA ORTOTERAPIA

A CHI È RIVOLTO BAMBINI E ADOLESCENTI

L’ortoterapia consiste nella coltivazione di piante e ortaggi, cura di una singola pianta, gestione di un terreno, raccolta dei frutti, tutte attività verdi che stimolano i sensi del tatto, dell’udito, dell’olfatto e della vista, e che hanno un’influenza terapeutica sul benessere psico-fisico dell’individuo e della comunità.

I vantaggi sono stati riconosciuti anche per persone diversamente abili, sia fisicamente sia psicologicamente, tanto che si parla di una vera e propria terapia orticolturale, un percorso alternativo che fa parte delle cosiddette terapie occupazionali, in grado di migliorare la salute sia fisica sia mentale: il soggetto, con l’assistenza di personale qualificato e all’interno di progetti con approccio multidisciplinare, dovrà svolgere una serie di mansioni che incrementano capacità e competenze. Tra i maggiori benefici, abbiamo: sviluppo della motricità, miglioramento delle capacità di apprendimento, rafforzamento dell’autostima, riconoscimento e gestione delle emozioni, aumentata percezione di sé, orientamento al mondo del lavoro, socializzazione.

Qui i bambini apprenderanno da agricoltori in pensione tecniche e pratiche per coltivare un terreno.

N. 2

COME SI CHIAMA MONTAGNATERAPIA

A CHI È RIVOLTO BAMBINI E ADOLESCENTI

Con montagnaterapia intendiamo un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo finalizzato alla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche: psichiatriche, fisiche, emotive e cognitive. Ha l’obiettivo di migliorare la salute globale della persona affetta da questo tipo di patologie.

La cima di una montagna da sempre rappresenta metaforicamente il successo, il raggiungimento di un obbiettivo, un punto di arrivo ma anche la fatica, la sofferenza e il sacrificio per raggiungerla. Sembra incredibile che un ambiente così duro e privo di comodità come la montagna possa essere sfruttato con i dovuti accorgimenti ai fini terapeutici per migliorare la qualità della vita anche delle persone più deboli o problematiche. Ma forse è proprio in questo contrasto che bisogna leggere questo particolare approccio di vivere la montagna: molto spesso ogni cambiamento in meglio richiede fatica, impegno e dedizione e la montagna da questo punto di vista è un’ottima palestra per allenarsi a tener duro e a non mollare di fronte alle difficoltà della vita.

L’attività consiste prevalentemente in percorsi di trekking di medio impegno, con l’accompagnamento del gruppo escursionistico del luogo.

Solitamente i gruppi sono composti da 10-15 persone, accompagnate da alcuni operatori, solitamente due-tre, e da volontari.

La frequenza delle escursioni è variabile.

Usualmente le uscite sono precedute da un incontro preparatorio, informativo, e seguiti da una rielaborazione di gruppo.

N. 3

COME SI CHIAMA IPPOTERAPIA

A CHI È RIVOLTO BAMBINI E ADOLESCENTI

L’ippoterapia, meglio detta “terapia con il mezzo del cavallo” (TMC), è l’insieme di tecniche mediche che utilizzano il cavallo per migliorare lo stato di salute di un soggetto umano. Il cavallo infatti, è considerato da sempre un animale sensibile, con un’intelligenza fuori dal normale e quindi medicina per chiunque ha subito un trauma.

L’ippoterapia ha come scopo quello di indurre miglioramenti funzionali, psichici e motori attraverso l’attento uso dei numerosi stimoli che si realizzano nel corso dell’interazione uomo – cavallo. Ognuno di noi presenta due canali attivi, quello cosciente razionale e quello emozionale: la presenza del cavallo attiva in modo spontaneo ed immediato quello emozionale.

Oggi l’ippoterapia è indicata, fra le altre, per patologie quali la paralisi cerebrale infantile, l’autismo e la Sindrome di Down.

L’ippoterapia risulta essere utile nelle patologie di tipo cognitivo comportamentale, con origine sia organica che non, e in caso di disfunzioni del sistema nervoso centrale con ricadute sul sistema muscolo scheletrico. Nell’ambito dei disturbi neuromotori la terapia per mezzo del cavallo migliora le condizioni cliniche del disabile nelle aree dell’equilibrio, del controllo posturale, della mobilità articolare e del tono muscolare, della coordinazione e dell’organizzazione spazio-temporale ed inoltre ha benefici effetti a livello psicologico e sociale.

Il nostro Centro persegue l’obiettivo di sviluppare l’inclusione sociale attraverso l’apporto del cavallo e del contesto equestre, vissuti come occasione di incontro e confronto tra le diversità in un clima di educazione informale particolarmente efficace e motivante.

Al centro delle nostre attività vi è un’attenzione particolare per le persone deboli (disabilità, disagio o rischio di esclusione in genere) anche nel campo dell’intercultura e, nello specifico, tra le nuove generazioni.

Le sedute di ippoterapia durano mezzora per i soggetti autistici e affetti da Sindrome di Down, per non far sorgere in loro stati d’ansia, e un’ora per i soggetti con problemi motori.

Alle sedute partecipano molteplici professionalità differenti, fra cui: un accompagnatore a cavallo, che insegna all’allievo la tecnica di approccio al cavallo o maternage; psichiatri; psicologi; fisioterapisti.

Il cavallo funziona bene perché ha andamenti ritmici prevedibili che si adattano all’uomo, poi il cavallo è sensibile al linguaggio del corpo, è molto recettivo verso tutti i tipi di comunicazione, fa lavorare i muscoli, fa bene alla psiche, interagisce con noi anche in certe emozioni che proviamo.

N. 4

COME SI CHIAMA MUSICOTERAPIA

A CHI È RIVOLTO BAMBINI E ADOLESCENTI

L’arteterapia è una tecnica terapeutica e riabilitativa che si fonda sulla valorizzazione di diverse forme d’arte al fine di esprimere creativamente il proprio vissuto così promuovendo il benessere del soggetto. L’aspetto curativo risiede non tanto nel prodotto finale quanto piuttosto nel processo creativo.

La musicoterapia, una delle forme più diffuse di arteterapia, è una tecnica che utilizza la musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) come strumento terapeutico, grazie ad un impiego razionale dell’elemento sonoro, allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona: corpo, mente e spirito.

Un musicoterapeuta qualificato opera, con un singolo o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l'apprendimento, la motricità, l'espressione, l'organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici, al fine di soddisfare le sue necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.

La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell'individuo in modo tale che esso possa meglio realizzare l'integrazione intra e interpersonale e, di conseguenza, possa migliorare la qualità della propria vita grazie ad un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.

Se ai suoi inizi era praticata soprattutto con soggetti che presentavano gravi patologie, tra cui i pluriminorati sensoriali e motori, gli insufficienti mentali gravi, i bambini affetti da sindrome autistica o psicotica, da alcuni decenni a questa parte si è constatato che qualunque bambino a cui la proposta viene rivolta nel modo giusto può trarne beneficio nelle diverse aree di sviluppo.

Ciò significa che anche quei bambini che presentano disordini di tipo affettivo e/o comportamentale, così come un disturbo specifico dell'apprendimento, possono trovare nell'attività musicale e nella musicoterapia in particolare, un importante strumento per conseguire uno sviluppo globale più armonico.

La proposta musicale che il terapista rivolge ai bambini mira al loro diretto coinvolgimento attraverso la produzione sonora con la voce, il corpo e semplici strumenti musicali appositamente studiati per la didattica e la musicoterapia.

La relazione con il terapista e, se presente, con il gruppo, si costruisce in un clima ludico e assume la forma, tra le altre, di un dialogo sonoro secondo un percorso che porta dalla sperimentazione informale all'alternanza suono/rumore e silenzio, ad una sempre maggiore strutturazione ritmico-melodica, senza per questo sacrificare la dimensione creativa dell'esperienza.

In questa esplorazione, in coppia o in gruppo, del mondo corporeo e sonoro giocano un ruolo importante tanto l'ascolto partecipato della musica quanto il movimento sulla musica stessa, che si può realizzare sotto forma di semplici balli e pantomime, secondo il principio dell'aggiustamento spontaneo su di un ritmo dato.

All'interno del ciclo di incontri si propongono due momenti di intervento distinguibili ma non separati:

una prima fase di sedute (da uno a quattro incontri della durata di 45 minuti ciascuno) con una finalità principalmente valutativa, al termine della quale si definiranno gli obiettivi riabilitativi, e una seconda fase più propriamente riabilitativa, in cui si opererà in vista del raggiungimento degli obiettivi prefissati e della osservazione dei comportamenti e rilevazione degli esiti dell'intervento.

Sia durante la valutazione che nei successivi incontri, all'interno di ciascun incontro si alterneranno momenti di tipo ricettivo, durante i quali si proporrà l'ascolto di brani registrati o eseguiti al momento dalla musicoterapista con l'ausilio degli strumenti musicali a disposizione, ad altri di tipo attivo, in cui si cercherà di suscitare un coinvolgimento più completo della persona attraverso l'espressione corporea e la produzione sonoro-musicale con la voce e gli strumenti.

Lo spazio, che dovrebbe essere di medie dimensioni in modo da consentire una certa libertà di movimento, sarà allestito di volta in volta dalla terapista con il materiale a disposizione, scegliendo quello più idoneo ai soggetti coinvolti.

N. 5

COME SI CHIAMA DOPOSCUOLA

A CHI È RIVOLTO BAMBINI E ADOLESCENTI

Il doposcuola è una istituzione che completa l’opera educativa della scuola provvedendo all’assistenza e alla ricreazione degli alunni dopo le ore di insegnamento.

Il nostro servizio si rivolge a bambini appartenenti a famiglie in situazione di disagio psico socio-economico per aiutarli a superare le difficoltà scolastiche, per favorire l’inclusione e la socializzazione con il gruppo dei pari e, non meno importante, per offrire loro un luogo sicuro e accogliente dove trascorrere le ore extra-scolastiche.

L’attività è svolta presso la sede del Centro ed è condotta da giovani laureate in diverse discipline.

A disposizione dei bambini e delle famiglie stranieri è sempre presente e disponibile un mediatore linguistico e culturale, che poi elaborerà sotto progetti finalizzati alla mediazione linguistica.

Il doposcuola può accogliere sino a 25/30 bambini della scuola primaria e secondaria inferiore, sia italiani che stranieri.