Amazing Naples Napoli, Sogno dei Sogni et mes reves

Christophe Mourey Beni culturali

The story

Voglio raccontarti di questa bella sfida per svelarti la mia Napoli, di questo viaggio fra i colori e le linee dei miei disegni con cui voglio rendere ogni volta omaggio alla magnificenza della città del Vesuvio.

Mi sono subito innamorato di Napoli, già in occasione della mia prima visita negli anni Novanta. Dal quel giorno confesso sempre quanto impossibile sarebbe per me non cercare di riprodurre la bellezza di questa città nei miei disegni dopo aver posato lo sguardo su tale incanto. Svelare Napoli per me significa raccontare la storia di una città romantica che strega.

Nel 2009 ho realizzato il mio primo libro "Napoli Euforika – Il cuore" pubblicato dalla casa editrice Tullio Pironti. Si tratta di una raccolta di 180 disegni realizzati fra il 2004 e il 2009. Ogni opera che vi compare raffigura la Napoli vista attraverso gli occhi di un francese, filtrata per l'appunto dal mio sguardo. La parola Euforika è stata una scelta non casuale, ma accuratamente studiata e selezionata per rivelare la mia reale intenzione. Ossia descrivere come in fondo l’euforia sia di Napoli e Napoli sia euforika nel senso greco dell’"io porto bene". "Euforika" intesa come compenetrazione di anima e corpo, di sostanzialità e determinazione, di un moto indotto dalla ribellione che tanto caratterizza la città. È questa una parentesi necessaria da aprire per poter comprendere pienamente la collezione di opere su Napoli che propongo.

Già da un primo veloce sguardo emerge come i colori più usati da me siano il blu, il verde e il rosso che rappresentano anche la fusione fra la bandiera italiana e quella francese. Nulla è lasciato al caso. Di fatto la stessa Napoli è un ibrido culturale se riflettiamo sul suo passato storico. Un fatto che non è mistero per nessuno soprattutto per la capacità partenopea di far tesoro di ogni retaggio culturale di dominazioni e influenze straniere. E affinché le due culture - quella francese e quella partenopea - potessero amalgamarsi al meglio, ho messo umilmente a disposizione il mio disegno e la mia pittura. Del resto è una verità che conosciamo tutti: l'arte spesso sa essere un ponte migliore di quelli in cemento.

Credo fermamente in questo principio. Proprio per questo non ho mai abbandonato il mio amore per l'arte, il mio primo amore. E proprio questo amore mi ha condotto in Italia. Inizialmente a Milano e poi sono arrivato finalmente a Napoli da cui sono stato immediatamente rapito. Per me Napoli è una città vorticosa, una specie di giardino inglese che riserva a ogni angolo una sorpresa graffiante. Nonostante abbia girato il mondo, ritengo di non aver mai conosciuto una città come Napoli. Estremamente particolare, con un’incantevole baia che rende la città tanto simile a un palcoscenico su cui si svolge eternamente uno spettacolo dal vivo. Gli stessi partenopei riconoscono come a Napoli ogni cosa, ogni gesto, ogni azione, ogni espressione e ogni emozione appaiano squisitamente teatrali. "Napoli è un teatro a cielo aperto" diceva Eduardo De Filippo. Io l'ho percepito e mi sono innamorato di tanta peculiarità. Perciò ho deciso persino di viverci.

Per chi oggi è abituato a sentire denigrare questa città potrà apparire un'esagerazione, ma per me Napoli è addirittura “l'ombelico del mondo”.

Sono convinto di averla probabilmente amata prima ancora di conoscerla. La possedevo infatti già negli occhi quando ero bambino e sognavo strade strette che si inerpicavano su per quartieri cupi e misteriosi oppure allegri e coloratissimi. Quelle stesse stradine descritte anche da Matilde Serao che poi da adulto ho ritrovato nella città partenopea quando vi sono venuto in visita la prima volta e ho scoperto che qui venivano chiamate “vicoli".

In fondo capita a tutti: quando troviamo un luogo in cui stiamo bene, non si ha più bisogno di cercare altro per essere felici. Non è azzardato il paragone con l'artista francese Monet. Monet curò un giardino davanti a casa sua trascorrendo poi il resto della vita a disegnarne i dettagli. Ecco, Napoli è un po’ il mio giardino. Un sogno d’infanzia che ha preso forma ed è diventato realtà.

Per questo negli anni persevero con impegno per raffigurarne gli squarci, i panorami, gli oggetti e i passanti per raccontarli a chi guarda le mie opere. Napoli ha sicuramente anche un lato oscuro, ma non è esclusivamente camorra, emergenze sociali, Gomorra o la criminalità dei fatti di cronaca. E il mio scopo è esattamente questo: aiutare la gente a metter da parte i rancori e a riscoprirne gli aspetti positivi, ad amarla come la scopro io attraverso il disegno. Napoli ha ad esempio un patrimonio invidiabile sotto tutti i punti di vista che è giusto valorizzare. Ed è questa la sfida che raccolgo per rendere omaggio alla bellezza partenopea e consolidare con estro il suo gemellaggio storico, culturale e artistico con la Francia.

In occasione della mostra sarà presentato un catalogo dei miei ultimi disegni realizzati sulla città di Napoli: tutti blu!