Amici di Francesca

Alberto Micheli Health

The story

Mi chiamo Francesca Maiorano e sono nata a Napoli 25 anni fa.

Mia mamma ha avuto un parto prematuro che mi ha portato ad avere problemi di respirazione. Già al sesto mese di gravidanza volevo nascere, ma i medici mi hanno fatta arrivare a sette mesi perché sei mesi era troppo rischioso per me. A sette mesi sono nata e ho avuto dei problemi: i miei polmoni erano pieni di liquidi per cui mi hanno subito intubata e trasferita in un altro ospedale più attrezzato. In quel momento ho avuto una mancanza di ossigeno al cervello che mi ha causato questa malattia chiamata tetraparesi spastica. Sono rimasta per quattro mesi intubata e i medici non davano mai speranza per la mia sopravvivenza. Ho avuto continue trasfusioni di sangue causate dai polmoni che erano pieni di liquidi che infettavano il sangue, poi finalmente al quinto mese ce l’ho fatta e mi hanno messo in uscita.  A otto mesi mia mamma si è accorta dei problemi che avevo nel muovermi. Hanno cominciato a farmi fare visite accertandosi che avevo dei problemi motori e ho iniziato a fare terapia riabilitativa. All’età di nove anni ho avuto un intervento per l'allungamento dei tendini. nel 2011 ho avuto un altro intervento alle anche e l’anno successivo stabilizzazione dei piedi e allungamento del tendine d'achille. Continuo ancora oggi a fare riabilitazione.

Come avrete capito non sono una persona che si ferma ai primi ostacoli, ma cerco sempre di trovare soluzioni alternative perché quello che offre la sanità pubblica alla mia malattia non è sufficiente, non è sufficiente fare 10, 20, 30 sedute l’anno di fisioterapia se dopo di esse la terapia si interrompe e tu sei costretta a imbottigliarti di antidolorifici quando il dolore non ti lascia vivere. Ecco la ragione per cui sono andata alla disperata ricerca di qualche medico che mi potesse dare speranze e risposte, quelle che dall’Italia non ho mai avuto.

Questo medico spagnolo inventò questa cura che si chiama GH, basata su somministrazioni di ormone della crescita che ha la capacità di rigenerare cellule e viene iniettato tramite siringa. Il suo primo esperimento lo fece su suo figlio, che dopo un incidente automobilistico sembrava sarebbe rimasto paralizzato. Questo evento traumatico lo portò a sperimentare questa nuova cura. Oggi il figlio cammina e conduce la vita come prima. Da allora il dottore ha portato avanti la sua ricerca e ha salvato tante altre vite a bambini e ragazzi. Solo nel caso in cui la paralisi è spinale allora lui non può intervenire in nessuno modo. La cura consisterà anche nel fare nuoto 3 volte a settimana e riabilitazione passiva mettendo sulle mie gambe un robot che ha la funzionalità di insegnarmi nuovamente a camminare come un bambino. Sarò controllata da parte del medico tre volte al mese per capire se la cura funziona.

Per far si che il mio sogno di camminare sola con l’aiuto di un solo bastone diventi realtà ho bisogno del vostro aiuto. Con i miei genitori dovrò passare almeno un anno in Spagna, a Santiago di Campostela presso un centro specializzato in questo trattamento, il   Centro sanitario di Riabilitazione Neurologica "Foltra"  http://www.foltra.org/

Chiedo a chi può un piccolo aiuto per pagare questa cura e sostenere le spese del lungo soggiorno che dovrò fare in Spagna.

Ringrazio tutti per il contributo che riuscirete a dare.

Aggiornamento:

Il primo obiettivo è stato raggiunto: sono stati donati oltre 4.000€ per contribuire alle spese che devo sostenere a Santiago de Compostela, dove sto affrontando un anno di cure presso il Centro di Riabilitazione Neurologica Foltra (http://www.foltra.org/).

Il vostro impegno è stato grande, ma enorme è quello mio, che dopo i primi quattro mesi di terapia, intensa e pesante, ho già potuto notare i primi miglioramenti: una grande soddisfazione, che ricompensa dello sforzo quotidiano.

Ora dobbiamo proseguire. Mi sto impegnando con la mia solita grinta e determinazione, ma oltre alla fatica, fisica e psicologica, c’è un costo economico elevato da affrontare: per un anno di soggiorno e terapia qui sono necessari almeno 30.000€.

Perciò per la raccolta fondi i miei Amici si sono proposti un nuovo ambizioso traguardo: 15.000 €.

L’indirizzo per donare il proprio contributo è sempre:

http://buonacausa.org/cause/amici-di-francesca

Chiedo a tutti coloro che hanno preso a cuore la mia vicenda di aiutarmi ancora, anche coinvolgendo altri in questa azione di solidarietà.

Le mie vicende si possono seguire sul mio blog:

http://francy9053.myblog.it/

o sul gruppo FB che ha creato mia sorella per tutti voi all’indirizzo:

https://www.facebook.com/groups/1730608370550570/

Ciao!

 

Francesca