Appello Figiciotti genovesi

Mariuccia Cadenasso General

The story

APPELLO

ai “giovani” della FGCI genovese anni ’70, ma non solo

Questo appello è di un gruppo di persone che è stata iscritta alla FGCI ed è rivolto a chi è stato iscritto alla FGCI, Federazione Giovanile Comunista Italiana, negli anni ’70, persone che oggi hanno 50-60 anni.

Non solo a loro, però: alle loro figlie e figli e ai tanti che sono cresciuti in una cultura politica, quella della tradizione comunista e democratica italiana.

Ci sono alcuni i valori che, propri di quel mondo, sono ancora fondanti una visione del far politica: la solidarietà, l’attenzione ai problemi delle persone più sfruttate e svantaggiate, la tensione ideale che guarda ad un mondo più giusto e a lottare per ottenerlo, l’internazionalismo, l’antifascismo, il rispetto della Costituzione nata dalla Resistenza, della Repubblica e delle sue Istituzioni.

Questi sono i valori che a vent’anni hanno caratterizzato l’agire dei firmatari e che, con modi e coinvolgimenti differenti, hanno caratterizzato il loro agire sino ad oggi.

C’è un elemento di unità significativo in questi percorsi differenti, quello di considerare la politica con uno spirito di servizio per la collettività, senza tornaconti e arricchimenti personali, un modo per interrogare e cambiare sé stessi e il mondo attorno.

Pensiamo che oggi il mondo lo si debba cambiare partendo da valori quali il rispetto del territorio, la tutela dei beni comuni e dei servizi essenziali che devono essere e rimanere pubblici, la difesa del pluralismo e l’ampliamento della democrazia partecipativa. Valori propri della sinistra e ripresi fortemente dai movimenti giovanili e no global contemporanei.

Siamo coscienti che le grandi trasformazioni hanno tempi lunghi e che richiedono movimenti e coinvolgimenti ampi, ma pensiamo anche che il nostro vivere quotidiano e la quotidiana amministrazione pubblica, espressa nei suoi livelli istituzionali debba cambiare profondamente, riportando i cittadini al centro del discorso amministrativo e politico.

Ecco perché ci sentiamo coinvolti e ci sentiamo “partigiani” di fronte all’imminente scadenza elettorale per l’elezione del Presidente della Regione Liguria.

Il nostro coinvolgimento, che non può che essere anche nell’espressione di voto e nel contributo alle discussioni ed elaborazioni di linee di buona politica, si indirizzerà a sostenere Luca Pastorino e le liste a lui collegate che attualizzano e rendono contemporanei quei valori che negli anni ’70 condividemmo e che ancora oggi sono fondamentali per lasciare ai nostri figli un mondo più giusto, equo e solidale di quello che si sta delineando e che si prova a imporre.