CaroMensa Torino per il diritto al pasto da casa

Riccardo Calce Istruzione e Formazione

La Buona Causa

PERCHE’ DOBBIAMO DIFENDERE TUTTI IL DIRITTO DEL PASTO DA CASA?

  • La qualità delle pietanze proposte dal servizio di refezione scolastica è scadente
  • Ne consegue che gli sprechi sono elevatissimi, perché più del 50% del cibo viene rifiutato e buttato, e i bambini restano a stomaco vuoto tutto il giorno
  • Il servizio è eccessivamente oneroso per ciò che offre
  • La mensa ha perso il valore educativo e sociale per cui era nata

 

Cronistoria:

  • 58 famiglie torinesi, dopo tre anni di richieste inascoltate, hanno vinto in Corte d’Appello la quale ha confermato il diritto di scelta al pasto domestico
  • La sentenza è valida in tutta Italia ma Comune di Torino e MIUR si oppongono e notificano il ricorso in Cassazione
  • A questo punto DOBBIAMO DIFENDERE IL DIRITTO DI TUTTI
  • Per difendere questo diritto ABBIAMO ORGANIZZATO QUESTA RACCOLTA FONDI per le spese della Cassazione

 

Nel giugno 2016, 58 coraggiose famiglie torinesi, dopo una difficile causa contro il Comune di Torino ed il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), sono riuscite a fare accertare dalla Corte di Appello di Torino l’esistenza del DIRITTO COSTITUZIONALE di ciascun genitore di SOTTRARSI dal SERVIZIO COMUNALE di REFEZIONE SCOLASTICA a PAGAMENTO, giudicato eccessivamente oneroso e qualitativamente scadente, optando per il così detto PASTO da CASA, da consumarsi a scuola con i compagni e gli insegnanti.

Lo stesso diritto è stato da sempre rivendicato in tutta Italia da migliaia di famiglie, ma molte Amministrazioni comunali, da sempre ostili a questa scelta, poiché interessate a TRATTENERE FORZATAMENTE la clientela del servizio comunale, per legge FACOLTATIVO, hanno sempre osteggiato il diritto di scelta.

Di fatto, oggi, dopo la sentenza della Corte d’Appello, grazie a presidi e insegnanti che hanno messo gli interessi dei bambini al primo posto, in molte scuole italiane il diritto di scelta viene attuato e molti bambini stanno già felicemente consumando il loro pasto casalingo.

Tuttavia la sentenza della Corte di Appello di Torino che ha riconosciuto questo diritto è stata impugnata innanzi alla Suprema CORTE DI CASSAZIONE; il ricorso è stato proposto da Comune di Torino e MIUR, che così facendo sperano di CANCELLARE il diritto di scelta tra pasto da casa e quello della ristorazione scolastica.

Ecco perché la sentenza della Corte di Appello di Torino va assolutamente DIFESA nel processo in CASSAZIONE.

Questa DIFESA, che comporta ONERI E COSTI ELEVATI, non può e non deve essere affidata unicamente alle 58 famiglie ed alle loro risorse economiche.

Infatti è solo grazie al contributo di queste 58 famiglie che oggi si è ottenuto per tutta Italia il riconoscimento di un DIRITTO COSTITUZIONALE di LIBERTA’ INDIVIDUALE.

E QUINDI riteniamo giusto e doveroso dare alle 58 famiglie tutto il supporto logistico ed ECONOMICO per costituirsi davanti alla Corte di Cassazione e per affrontare quest’ultimo impegnativo capitolo della loro e NOSTRA battaglia giudiziale, una battaglia di CIVILTA’ e RISPETTO, una battaglia combattuta da LIBERI CITTADINI.

Per questa ragione, stante il comune interesse, chiediamo il vostro LIBERO CONTRIBUTO per reperire fondi e risorse.

Le risorse raccolte serviranno per aiutare le 58 famiglie a compensare, sulla base dei tariffari vigenti, il lavoro degli avvocati che questa sentenza devono difendere in giudizio davanti alla Corte di Cassazione per avere il responso definitivo (pasto da casa: Sì). Eventuali eccedenze verranno devolute alle scuole dei comuni terremotati.

La raccolta sarà rendicondata e resa trasparente attraverso la pagina Facebook di CaroMensa Torino.