Centro Polifunzionale "IL BORGO DELLA CANAPA"

HRD ONG Resilienza Italia Onlus Agricoltura

The story

Il Borgo della Canapa è un grandioso progetto di HDR ONG Resilienza Italia ONLUS, un’organizzazione non profit interamente tesa a tutelare i diritti, gli interessi e il futuro di ogni cittadino italiano e di tutte le persone che risiedono sul nostro territorio, in condizione di piena legalità e legittimità. Ci proponiamo di mettere in atto strategie e progetti, stringere protocolli d’intesa ed attivare procedure, per reperire e coordinare le sinergie adatte a realizzare una forza collettiva e resiliente, che spinga sui temi fondamentali del sociale con l’azione concreta del FARE INSIEME.

Una nuova costruzione SOCIALE a chilometro zero

A questo scopo, contiamo su una già esistente rete territoriale, con sedi regionali, provinciali e comunali, che lavora in sinergia con il direttivo, per garantire una tutela capillare, diretta, mirata a coinvolgere fattivamente tutti coloro che sono disposti a fare rete e ad allargare gli orizzonti e le aspettative, in modo da accogliere includere, integrare, offrendo soprattutto soluzioni occupazionali.

Il Borgo della Canapa e una grande opportunità per l’agricoltura italiana.

Il progetto “Il Borgo della Canapa” intende posare la prima pietra, ovvero il primo mattone interamente in canapa, per riqualificare e radicare nuovamente la storica

cultura della canapa nei territori agricoli del nostro Paese, in maniera di poter creare un circuito economico virtuoso, dal seme alla farina, al prodotto lavorato, con la collaborazione di esperti e il contributo di tanti altri agricoltori, imprenditori e produttori di lavorati a livello nazionale. La costruzione di un edificio adibito alla lavorazione

dei semi ed alla produzione di vari tipi di farine di canapa e di puro olio extra-vergine, spremuto a freddo, saranno il cuore dell’attività di fase iniziale. Il manufatto verrà

realizzato in armonia con il contesto urbanistico, sarà funzionale ed interamente costruito con mattoni e calcestruzzi realizzati con fibra di canapa, totalmente

biocompatibili, isolanti, anti-sismici e privi di sostanze dannose per la salute. La funzione di tale edificio rappresenterà il simbolo della volontà di ripartire da una gloriosa tradizione, tutta italiana, quella della coltivazione della canapa, nella quale l’Italia eccelleva a livello mondiale, fino agli anni ’70. Un ritorno al passato e una vetrina per il

nostro Paese. Resilienza Italia ONLUS, tramite una massiccia operazione di raccolta fondi si prefigge questo primo obiettivo concreto e si occuperà di creare la rete

territoriale a sostegno del progetto nella sua interezza e sviluppo futuro. L’agricoltura locale parteciperà attivamente alla creazione e formazione di questo innovativo indotto economico a chilometro zero, seminando le varietà idonee alla domanda del mercato e conferendo il prodotto presso il mulino/frantoio, per la sua trasformazione.

Più in generale, le aree agricole disponibili su scala nazionale ed aperte all’adesione al progetto, verranno destinate alla produzione del seme e molti altri produttori italiani si aggiungeranno al bacino solidale, imperniato della volontà di ripristinare in tempi brevi il sostrato economico ad esempio delle zone colpite dal sisma, per evitare che i giovani scelgano di abbandonarle, per mancanza di opportunità lavorative, ma anche e soprattutto con l’obiettivo di ridare forza e vigore produttivo al settore agricolo italiano, così duramente provato dalle politiche di importazione di prodotti, imposta dalla globalizzazione. I giovani potranno investire il loro futuro nella canapa, aprendo ulteriormente un mercato già in fortissima espansione, praticamente in tutta Italia, ma anche nel resto d’Europa e nel Mondo.

La nostra associazione non profit, si prefigge come primario obiettivo l’aiuto concreto, in questo periodo di grave congiuntura economica ed ha scelto di intraprendere un cammino progettuale di riorganizzazione dell’economia reale proprio a partire dalla terra e dai frutti che essa è in grado di donare a coloro che se ne prenderanno cura. La nostra terra e la nostra agricoltura, da sempre generosissime, stanno ora vivendo un momento storico di crisi rilevante e conseguente progressivo abbandono delle coltivazioni, a causa di leggi di mercato sterilmente globalizzanti, che impongono regole commerciali non più remunerative e divenute oramai insostenibili, per chi fa della coltivazione agricola la propria occupazione. Le stesse regole che, viste nell’ottica del consumatore, impongono sui mercati del commercio al dettaglio, merci sempre più scadenti, a prezzi sempre maggiori, che spesso sfuggono anche ai controlli sulla salubrità e la tracciabilità dei prodotti, giungendo sulle nostre tavole e non regalando certo “salute”. Da questa constatazione di fatto, nasce l’intento di riconvertire alla coltivazione della canapa i terreni agricoli e quelli di coloro che – purtroppo – stanno per deciderne l’abbandono definitivo, impoverendo irrimediabilmente il tessuto produttivo naturale del nostro paese e sguarnendo un intero settore di fondamentale importanza strategica per una nazione, come quello agricolo. Tale intento di riconversione agricola, mirato alla creazione di un’economia reale di filiera nuova ed intelligente, anche se antichissima per il nostro Paese, coinvolge e prevede la partecipazione degli imprenditori agricoli, uniti nell’intento comune di dar vita ad una nuova circolarità di mercato per un prodotto della Natura che merita la massima attenzione. La canapa, infatti, possiede la straordinaria capacità di fornire innumerevoli e validissimi sottoprodotti di trasformazione, nei più disparati settori merceologici, dall’edilizia, al settore alimentare, dal tessile, all’innovativo e trainante settore della nutraceutica, la scienza del curarsi con l’alimentazione. La canapa sativa è in grado di essere, inoltre, un validissimo aiuto proprio alla nutraceutica, esaltando il valore nutritivo, ed accarezzando i palati, anche tra quelli più esigenti. Importante però è poter contare già nella fase della coltivazione, sulle più moderne tecnologie a disposizione ad oggi sul mercato, per trarre da questa pianta prodotti di alto valore nutritivo e salubrità, oltre che garantirne il processo di trasformazione secondo i severi protocolli previsti dalle normative.

L’impianto polifunzionale “Il Borgo della Canapa” di HRD ONG Resilienza Italia ONLUS risponde a tutte queste importanti esigenze, avvalendosi di una tecnologia basata sulla fisica dei fluidi, assolutamente nuova in Italia e totalmente eco-compatibile, al punto da rendersi preziosa per l’abbattimento della frazione di CO2 presente in atmosfera. n questo senso, quindi, la maggiore opportunità è costituita dallo sbocco naturale di una filiera di produzione organica, che confluisce nelle strutture dedicate alla sua trasformazione, come il nostro modello di centro poli-funzionale di trasformazione della canapa alimentare, denominato “Il Borgo della Canapa”, che si distinguerà per le metodiche impiegate, tecnologicamente all’avanguardia, per il miglior sfruttamento della materia prima e preservazione di tutte le qualità organolettiche, nutritive e nutraceutiche. La coltivazione organica e ragionata della canapa in Italia è certamente un punto nodale di svolta economica, che incoraggia la nostra associazione nello sforzo progettuale, organizzativo ed attuativo, poiché foriero di sicuri sbocchi molto incoraggianti per l’agricoltura italiana e per le giovani generazioni in cerca di opportunità. Ci occuperemo dello studio sullo sviluppo di una filiera nazionale della canapa: introduzione, dati statistici sugli ambiti territoriali di coltivazione in rapporto alle variabili di utilizzo della materia prima (alimentare, tessile, edilizio e quindi all’apporto di tale materia prima ad una Ditta già esistente, cosmetico, terapeutico). Andamento del settore negli ultimi 5 anni. Analisi della superficie agricola attualmente coltivata in Italia in rapporto all’ordinamento produttivo, al sistema di conduzione, alla maglia aziendale. Analisi della vocazione pedoclimatica del territorio nazionale per i vari usi e utilizzi produttivi. Metodi coltivazione in rapporto ai tre principali areali agricoli nazionali (Nord, Centro, Sud e isole). Analisi del costo di produzione per unità di superficie (€/ettaro) dei tre areali, con individuazione del “punto di pareggio” che consenta di individuare il prezzo franco azienda ricavabile.

Per fare tutto ciò, abbiamo pianificato un modello sostenibile che si muoverà in tempi e con step ben precisi. Durata complessiva della campagna di raccolta fondi in più step economici: Febbraio 2019 – Settembre 2019.

OBIETTIVO ECONOMICO COMPLESSIVO / VALORE DEL PROGETTO – € 4.500.000,00 

 

Il progetto “Il Borgo della Canapa” è una grande opportunità per l’agricoltura italiana e si propone di creare il primo Centro Polifunzionale Sperimentale (ripetibile in tutte le regioni d’ Italia) che funga da volano per riqualificare, riconvertire e radicare nuovamente la storica cultura della canapa nei territori agricoli del nostro Paese, in maniera da poter creare un circuito economico virtuoso, dal seme alla farina, dall’olio ai prodotti lavorati dalle sapienti manifatture italiane del settore alimentare, con la collaborazione di esperti e il contributo di agricoltori, imprenditori e produttori a livello nazionale. La nostra iniziativa solidale, che prevede la realizzazione di un complesso di manufatti, destinati ad accogliere un frantoio e un mulino, con annesso silos, confezionatrice, imbottigliatrice e laboratorio di ricerca finalizzati all’estrazione e confezionamento di olio extra-vergine, farina, latte, burro e olio CBD ottenuti da semi di canapa e infiorescenze, uno spazio destinato al pubblico che proponga il prodotto in modo sapiente ed accattivante ed uno spazio destinato alla didattica e formazione per far conoscere le proprietà organolettiche e salutari con l’aiuto di materiale informativo, relatori e formatori professionisti accreditati ed incontri a tema appositamente organizzati, mirati alla formazione ed alla divulgazione sul tema canapa come risorsa.

Filiera Eco Canapa è un progetto che si propone di creare la possibilità di ripartire in maniera organica e produttiva, pensata in modo solidale e non competitivo, per riavviare un intero settore economico all’insegna del Bene Comune e dell’Etica, dello sforzo nel lavoro condiviso. Implementare, recuperando la tradizione, una coltura antica, collaborerà fattivamente, con entusiasmo e con orgoglio alla ricostruzione, sia del tessuto economico del settore agricolo che, contemporaneamente, al “rimontare in sella” per le tante persone inoccupate o disoccupate, creando nuove opportunità e possibilità economiche vantaggiose di veloce attuazione. Tanti nuovi posti di lavoro, dando spazio alla creatività ed al desiderio d’impresa dei giovani, riprendendo le attività agricole sui troppi terreni abbandonati ed incolti, rivitalizzando la nostra industria manifatturiera e incolti e favorendo la nascita di molte innovative e tecnologicamente avanzate start-up.

Sarà necessario che tutte le forze disponibili, sia politiche che amministrative, sia tra i privati, che fra le aziende, si uniscano per questo scopo comune. E’ davvero urgente ed improcrastinabile che attorno a questo intendimento, che riparte dalla terra, per onorarne la prodigalità, attraverso l’antico lavoro dell’uomo e con l’ausilio delle più moderne metodiche e tecnologie, si concentrino gli sforzi di una politica intelligente e lungimirante, che promette a sé stessa di onorare le promesse e rispettare i bisogni di ciascuno. Resilienza Italia ONLUS chiede il necessario supporto, il sostegno economico e la condivisione partecipata di istanze progettuali urgenti, che tramite soluzioni intelligenti ed un coordinamento, scevro da sterile competitività, in una sana economia di mercato, potranno dare un input decisivo e una nuova forza inerziale alle attività produttive ed alla piccola e media impresa italiana. Ne hanno davvero un gradissimo bisogno !!!

Per maggiori informazioni seguici sui nostri canali social e sul sito web: https://www.resilienzaitalia.org/