Consolidamento Chiesa terremotata di Bagnaia

Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo in Bagnaia Beni culturali

The story

I danni del sisma

A seguito dell’ evento sismico del 30.10.2016 e precedenti che hanno causato danni alle strutture della chiesa ed hanno aggravato le condizioni statiche di alcuni archi e di alcune volte della navata, la chiesa, con Ordinanza del Sindaco del 12 gennaio 2018, è stata dichiarata “inagibile, quindi non utilizzabile, fino all’avvenuto ripristino delle condizioni di sicurezza”. 

Il Parroco ed il Consiglio si sono subito attivati per predisporre idonea documentazione tecnica-amministrativa ed ottenere le autorizzazioni necessarie per eseguire i lavori, al fine di giungere, quanto prima, alla riapertura della chiesa. Così, a distanza di circa 11 mesi dalla chiusura della chiesa al pubblico, la CEI e la Diocesi hanno già concesso alla Parrocchia di Bagnaia un sostanziale contributo, il massimo ammissibile, per eseguire i lavori di consolidamento necessari ed anche la Soprintendenza ha rilasciato la sua autorizzazione per l’intervento.

 

Il progetto di consolidamento

I lavori consistono nella demolizione e ricostruzione della copertura della chiesa, nonché nel consolidamento degli archi, delle volte e della cupola che formano il soffitto della navata. Tutta la vecchia ed ammalorata struttura di legno (capriate, travi, travicelli) che sorregge le falde di copertura sarà sostituita con una struttura nuova, più leggera e resistente, lasciando invariata la forma e le caratteristiche architettoniche del tetto esistente.

Il consolidamento delle volte, degli archi e della cupola dell’abside saranno eseguiti utilizzando le tecniche ed i materiali attualmente più evoluti, che hanno garantito il rispetto della storicità delle architetture e l’affidabilità degli interventi.

 

I costi del progetto

Per realizzare questo progetto, il totale dell’importo dei lavori si attesta sui 350.000 €. Viste le dimensioni ridotte della nostra comunità parrocchiale (circa 1000 abitanti) la parrocchiale è nella possibilità di coprire solo parte del totale dei lavori.

Possiamo contare sul contributo della Conferenza Episcopale Italiana di 250.000 € del quale siamo in attesa entro la fine del 2019.

Già dai primi tempi di chiusura della chiesa, ci siamo mossi per raccogliere i fondi necessari a coprire la parte restante dei lavori, a carico della parrocchia, attraverso cene di beneficienze e collette. Tutto quello che raccoglieremo, anche con il vostro aiuto, servirà a realizzare i lavori esposti e a ridare al paese questo simbolo di fede e di speranza per tanti.

La quota parrocchiale già raccolta parzialmente è in cassa e in accordo col piano finanziario presentato e approvato dal Consiglio Diocesano Affari Economici della nostra Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve, speriamo di raccogliere tale quota entro la fine del 2019, sempre con il vostro aiuto.