Cinque kit medici per Ahuachapán

Laura Erizi Cooperazione Internazionale

The story

Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari”, Articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948)

All’inizio del 2019 ho avuto la fortuna di lavorare per cinque settimane in Salvador, un piccolo paese dell’America Centrale, non molto conosciuto, almeno in Europa, e tristemente famoso solo per il suo alto tasso di criminalità.

Durante il mio soggiorno nel Dipartimento di Ahuachapán, situato nel nord-ovest del paese, al confine con il Guatemala, mi sono sentita da subito a casa. Tutte le persone con cui ho lavorato sono state estremamente collaborative e alcune mi hanno dato l’opportunità di farmi conoscere il loro paese da una posizione privilegiata. Tutto questo per spiegarvi perché, quando sono tornata in Italia, una parte del mio cuore è rimasta ad Ahuachapán.

Durante il mio soggiorno ad Ahuachapán ho avuto modo di scoprire che cinque comuni del Dipartimento - Apaneca, Concepción de Ataco, Guaymango, San Pedro Puxtla e Tacuba - portano avanti un progetto di riforestazione per proteggere i territori locali, soprattutto le zone intorno ai bacini idrici.

Questi progetti danno lavoro in ogni comune a 26 persone, soprattutto donne, che piantano ogni giorno alberi da frutta, da legna e ornamentali per riforestare i loro territori, proteggendo così l’ambiente in cui vivono, ma anche guadagnando uno stipendio necessario per mantenere la propria famiglia.

Nonostante l’immensa utilità del loro lavoro per il presente e il futuro del Salvador, queste persone lavorano senza assicurazione medica e senza avere accesso a nessun tipo di farmaco o di cure mediche. Per loro punture di insetti, morsi di serpenti, tagli, ferite e relative infezioni, distorsioni dovute alla topografia della maggior parte delle terre dove lavorano, che sono inclinate, e colpi di calore causati dalle temperature molto elevate sono all’ordine del giorno. Queste emergenze mediche, che non sono curate immediatamente a causa della mancanza totale di farmaci, rappresentano dei veri e propri rischi per la salute e a volte addirittura la vita di queste persone. Invece, con dei farmaci di base tutte queste emergenze mediche sarebbero facilmente curabili.

Dovete sapere che in Salvador i prezzi dei medicinali sono elevatissimi e risultano proibitivi per la maggior parte della popolazione salvadoregna, cosa che mi ha davvero indignata durante il mio soggiorno in questo paese centramericano. Per questo, tornata in Italia, ho deciso di raccogliere i fondi necessari per acquistare cinque kit medici, uno per ogni comune. In occasione del mio compleanno io ho donato 150 euro, ma è necessario arrivare a 650 euro per garantire a tutte queste persone la possibilità di lavorare in assoluta sicurezza.

L’unione fa la forza, quindi conto su di voi per la raccolta dei fondi necessari! È un piccolo gesto, ma sono sicura che potrà fare una grande differenza e che potrà salvare molte vite.

Grazie, Laura, #ApoyandoMiAhuachapán