The story

Da cinque anni le donne e gli uomini di Puglia chiedono una legge elettorale nuova, che rispetti i principi della democrazia paritaria: liste elettorali composte per il 50% da donne e uomini; possibilità di esprimere una doppia preferenza, ad una donna e ad un uomo.

Abbiamo raccolto 30.000 firme (il doppio di quanto richiesto dalla legge) e abbiamo presentato una proposta di legge d'iniziativa popolare.

Bocciata.

Abbiamo rifatto l'iter, e abbiamo presentato le stesse proposte in forma di emendamenti alla nuova legge elettorale in via di approvazione.

Bocciati.

E' chiaro: è una questione di potere. La Puglia non vuole che le donne siedano in Consiglio regionale. Non ci sentiamo sconfitte. Ci sentiamo più forti. Continuare a chiedere che questa legge sia approvata significa continuare a farsi portavoce di tutte le cittadine e cittadini, non solo pugliesi, che credono nella democrazia paritaria. Vogliamo che dalla Puglia nasca un movimento nazionale per la piena attuazione della democrazia paritaria, prevista dalla nostra Costituzione ma non attuata.

Vogliamo perciò raccontarvi che cosa è successo in questi cinque anni. Aiutateci a farlo. Abbiamo sviluppato un progetto editoriale dal basso, coinvolgendo associazioni, volontarie e, trasversalmente, tutte le sensibilità politiche e sociali della nostra regione.

L'associazione nazionale Giulia giornaliste ci aiuterà in questo percorso.

L’idea è di raccontare, documenti alla mano, il percorso della legge elettorale bocciata dal consiglio della Regione Puglia (composto per il 95% da uomini) e allargare il campo alle testimonianze dirette di tante protagoniste dello sviluppo della terra di Puglia. Vogliamo inoltre riflettere sul linguaggio che ancora oggi, i maschi, utilizzano per sbarrare alle donne la strada della parità di accesso alle stanze del potere.

Ma l’informazione di qualità costa. Per questo se ne vede in giro sempre meno e per questo giornali, tv, radio e new media (locali e nazionali) non realizzano più inchieste giornalistiche.

Ecco allora l’idea del crowdfunding. Chiedere alle donne e agli uomini di buona volontà di contribuire a questa importante missione, impegnandosi ad acquistare copie del libro che il nostro gruppo di lavoro sta realizzando, assieme ad un vero e proprio documentario ed una campagna di social media marketing a supporto della pubblicazione di libro e video.

La “ricompensa” per chi deciderà di sostenere la nostra operazione di giustizia e verità, sta nel libro o, meglio ancora, nei libri, che vi spediremo all’indirizzo che indicherete all’atto della donazione.

Se nei prossimi giorni riusciremo a “vendere” le 500 copie necessarie e far partire il progetto, disporremo anche delle risorse economiche necessarie per completare il montaggio del video documentario che diffonderemo a beneficio di tutte e tutti attraverso internet e che proietteremo in occasione dei convegni che saranno organizzati dal “Comitato 50 e 50” sul territorio regionale e in tutta Italia.

Servono 5.000 euro per:

- Scrivere, impaginare, stampare il libro “Le parole dei maschi” (del quale potrete vedere presto la bozza di copertina);

- completare la realizzazione e il montaggio del documentario “Le parole dei maschi. Una storia di democrazia negata”, del quale proponiamo qui un breve abstract;

- attivare una massiccia campagna sui social network e nelle piazze pugliesi (e non solo) con convegni e dibattiti.

Per sostenere questo progetto, basta acquistare una (o magari anche più d’una) copia del libro al prezzo di € 10,00. I fondi raccolti dalla vendita dei libri, serviranno a finanziare anche documentario e promozione.