Counseling oncologico a domicilio

Rosa per la vita Onlus Salute

La Buona Causa

L’obiettivo del presente progetto: “Counseling oncologico domiciliare per donne con neoplasia” è quello di sviluppare una rete sul territorio del Nord Milano (Rho e Comuni limitrofi) e del Sud Milano (Melegnano e Comuni limitrofi) di Counselor che possano essere di supporto alle Donne colpite da neoplasia e ai propri familiari. Il Counselor avrà come obiettivo quello di essere un Facilitatore Relazionale di sostegno alla cura. Le donne affette da neoplasia che si rivolgeranno a Rosa per la Vita Onlus per un “sostegno integrato alle cure convenzionali” saranno indirizzate in base alle esigenze e alle oggettive difficoltà al servizio di counseling domiciliare qualora ne sussistano i presupposti (oggettiva disabilità fisica e oggettiva difficoltà a raggiungere le sedi di Rosa per la Vita Onlus). I risultati attesi sono quelli di offrire un servizio anche alle fasce più deboli che non possono muoversi dalle proprie abitazioni.

Qualunque sia la diagnosi, la prognosi e la risposta alle terapie, non esistono tumori di scarsa rilevanza. Il cancro, infatti, rappresenta sempre, per il paziente e per la sua famiglia una prova esistenziale sconvolgente. Questa prova riguarda tutti gli aspetti della vita: il rapporto con il proprio corpo, il significato dato alla sofferenza, alla malattia, alla morte, così come le relazioni familiari, sociali, professionali. La figura del “Counselor” nasce negli anni ’30 in America e risponde a tutte quelle persone che pur “non desiderando diventare psicologi né psicoterapeuti svolgono un lavoro che richiede una buona conoscenza della personalità umana”. (Rollo May) La “competenza” del Counselor si situa in primis nell’abilità di relazione e comunicazione con le persone. In specifico, in campo oncologico, il Counselor dovrà sviluppare nel malato e nei propri familiari una maggiore consapevolezza rispetto ai propri modi di vivere la malattia, grazie ad una comunicazione, empatica, attenta ed improntata all’ascolto dei bisogni nel “qui ed ora”. Il Councelor sarà dunque un Facilitatore Relazionale al sostegno della cura.

Il colloquio di counseling oncologico avrà come obbiettivo principale quello di fornire, al malato e ai propri familiari, uno spazio di ascolto protetto ed accogliente (il proprio domicilio), lontano dalle corsie di ospedale, con l’obiettivo di trovare un tempo di rielaborazione ed accettazione della malattia che sia il più possibile costruttivo, ovvero in grado di far emergere una maggiore consapevolezza di sé e di come affrontare la malattia con l’individuazione di obiettivi, che possano essere sia per il malato che per i propri familiari, sostenibili e raggiungibili, nell’ottica di un mantenimento di una buona qualità di vita, anche in una condizione patologica.

In particolare, i colloqui di counselling domiciliare per donne affette da neoplasia avranno l’obiettivo, attraverso l’ascolto empatico e la partecipazione attiva della donna, di fornire tutti gli spunti possibili affinché il “cancro” possa diventare un grande momento di opportunità.

Il colloquio di counselling si baserà sulla PERSONA che ha il cancro e NON sul CANCRO e si partirà proprio dalle risorse che emergeranno dal colloquio per trovare insieme alla Persona le opportunità, nel “qui ed ora”, affinché il cancro possa essere percepito dalla DONNA come momento di transizione di grande valore.

A seconda della tipologia di Donna colpita da neoplasia, si focalizzeranno alcune opportunità che il cancro può offrire quali ad esempio la possibilità di re-immaginare e re-impostare la propria vita, perseguire alcuni dei propri desideri, imparare a vivere nel qui ed ora e darsi dei permessi.

L’obiettivo primario di tale progetto è quello, dunque, di raggiungere, attraverso una rete di counselor, le fasce più deboli e più a rischio di abbandono “terapeutico” presenti su due territori provinciali di Milano:

Rho e Comuni limitrofi (raggio massimo di 15 km)

Melegnano e Comuni limitrofi (raggio massimo di 15 km)