Discarica Tre Monti VEDIAMOCI CHIARO

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La Buona Causa

Ad Imola c'è la più grande discarica per rifiuti urbani e speciali dell’Emilia-Romagna ed ora la vogliono raddoppiare (da 4 milioni di mc di rifiuti passerà a 8 milioni di mc), facendola diventare una delle più grandi d’Italia, in spregio alle Direttive Ue che impongono che le discariche debbano andare ad esaurimento. Questa discarica è situata in mezzo ai calanchi in una zona franosa e sismica, luogo ad alto rischio di fuoriuscita di percolato, se questo fosse accaduto potrebbe aver già contaminato la falda acquifera che con il tempo giunge a valle dove si trova la città di Imola. Nella peggiore delle ipotesi l’acqua che beviamo, o berremo, e che usiamo per irrigare i campi potrebbe contenere degli inquinanti della discarica. Nonostante il rischio sia elevato in 40 anni non sono mai state fatte delle indagini sulla salute degli abitanti (molti intanto si sono già ammalati come da testimonianze ricevute e quindi da indagare) e i monitoraggi ambientali risultano a nostro avviso estremamente carenti e non rappresentativi, e per quanto riguarda i dati sulle acque di falda e sulla qualità dell’aria nell’ambito di riferimento biogeografico (attorno al sito) sono addirittura (e incredibilmente!) assenti. Sono stati chiesti molte volte dalla popolazione, ma senza esito. Ora tocca a noi attivare un’azione di precauzione e verifica. Ricerchiamo la verità per la nostra salute e per le generazioni future! Alcuni esperti di livello nazionale, tra cui anche il CNR, ci aiuteranno a scoprire quali sono i problemi che la discarica Tre Monti ha causato al territorio imolese (il problema non è solo di chi vi abita vicino ma riguarda un territorio molto più vasto tra cui la città di Imola), faremo delle analisi indipendenti presso laboratori certificati per ottenere le risposte che Hera e il Comune non ci hanno mai dato.Nel caso dovesse risultare che lo stato attuale dell’inquinamento sia pericoloso per la salute degli imolesi chiederemo la chiusura immediata e la messa in sicurezza dell’impianto, contrariamente continueremo la battaglia per evitare che venga autorizzato l’ampliamento della discarica e per convincere la politica emiliano romagnola ad allinearsi con le realtà più evolute italiane e internazionali sul tema della gestione dei rifiuti, ovvero ad agire fortemente sulla riduzione dei rifiuti e sul massimo recupero della materia passando per la raccolta differenziata “porta a porta”. Hera invece sta puntando ancora sulle discariche e l’incenerimento, le due soluzioni più obsolete con impatti ambientali e sanitari elevatissimi, soluzioni che altri territori hanno abbandonato da tempo (ad esempio la Provincia di Venezia).

Il costo complessivo sarà di circa 40.000 euro, ma iniziamo con un primo step di analisi fondamentali che richiederà circa 15.000 euro. Contribuisci anche tu a vincere questa importante battaglia per la nostra salute e quella dei nostri figli, per il nostro ambiente e per la democrazia imbavagliata dagli interessi troppo forti delle lobbies economiche.

Per maggiori informazioni:

https://drive.google.com/file/d/0B9BBCGFlFgwsZ1BQYmJFMHZFWGs/view

Grazie a tutti voi! Ecco i primi risultati delle analisi

https://www.dropbox.com/sh/c3qjthodyw23zkp/AABfwz-UGKcZDQi3Lq1VmtK5a?dl=0

 

...un po' di conti!

http://www.legambientemedicina.it/index.php?option=com_content&task=view&id=290&Itemid