EDUCATIVA DI STRADA COMUNI DEL CORLEONESE

Antonino Ferina Istruzione e Formazione

The story

Premessa e situazione di partenza

 

Osservando la condizione educativa generale dei bambini, dei giovani e degli adolescenti, nonché le capacità pedagogiche degli adulti e dei tanti genitori “eterni adolescenti” presenti nei comuni del corleonese emerge una vera e propria emergenza educativa radicata su molteplici sfaccettature.

 

A differenza dalla situazione nazionale in cui i giovani hanno maggiori opportunità di entrare in contatto con varie agenzie educative presenti nel loro territorio, nell'entroterra siciliano invece tutto questo non avviene e l'educazione, quando non è del tutto ignorata è affidata al caso, alle amicizie, alla legge del più forte.

 

Ovviamente esistono esempi virtuosi di docenti, religiosi, genitori e ragazzi capaci di infondere il buon esempio pedagogico e di educare nel migliore dei modi, eppure non tutti i ragazzi hanno avuto la fortuna di incontrare nella loro vita modelli educativi di riferimento, capaci di accompagnarli anche per un breve tratto della loro esistenza e di spronarli a ricercare i valori fondanti della convivenza civile, della tolleranza, dell'educazione.

Molti giovani, bambini e adolescenti esprimono nel loro quotidiano degli atteggiamenti e un linguaggio in cui emerge:

 

1. L'uso della prepotenza come punto di riferimento nei rapporti sociali;

 

2. L'utilizzo costante di un registro linguistico fortemente basato su parole volgari, offensive, discriminanti, dispregiative, omofobe, calunniose, nonché il ricorso frequente a bestemmie;

 

3. La mancanza di modelli validi di riferimento e il ricorso a quelli mafiosi o superficiali;

 

4. Emerge anche in molti casi l'assenza di un'educazione emotiva, affettiva e di relazione nei confronti del diverso, dell'altro sesso, dell'anziano, del genitore;

 

5. La carenza di motivazione intrinseca nello studio, di onestà nei rapporti sociali, di autocontrollo nelle situazioni critiche;

 

6. Abuso di alcool, uso di sostanze stupefacenti e di una sessualità purtroppo sempre più precoce, immatura e irresponsabile;

 

7. Debole interesse nel rispetto dello Stato, della cosa pubblica, degli spazi pubblici e della legalità.

 

Finalità del servizio

 

Il servizio socio-educativo persegue le seguenti finalità:

 

1. Promuovere la qualità di vita dei minori e delle loro famiglie;

 

2. Offrire un sostegno nelle situazioni di disagio, di difficoltà, di bullismo, di emarginazione;

 

3. Offrire dei punti di riferimento costanti e modelli educativi validi, nonché esempi virtuosi nella gestione del quotidiano, del linguaggio, dell'ambiente, delle relazioni;

 

4. Prevenire situazioni di devianza, allontanamento scolastico, demotivazione, violenza;

 

5. Nutrire una cultura della legalità basata su logiche positive e ottimistiche;

 

6. Offrire un servizio di ascolto, consulenza pedagogica e psicologica;

 

7. Garantire un servizio di vigilanza educativa nelle ore e nei luoghi maggiormente a rischio.

 

Obiettivi generali

 

Offrire soluzioni educative nelle molteplici situazioni dove andremo ad agire anche su chiamata;

 

Promuovere e facilitare la partecipazione attiva e responsabile da parte dei giovani alla vita dei comuni di residenza;

 

Accompagnare e supportare alcuni gruppi informali nei diversi e possibili percorsi di vita (orientamento lavorativo, scolastico, tempo libero, prevenzione al disagio);

Il metodo di lavoro dell'E.D.S. viene basato su un monitoraggio costante della situazione dell'universo giovanile attraverso una mappatura dei gruppi di adolescenti e giovani nei luoghi di aggregazione e di divertimento. Le informazioni acquisite si tradurranno in un progetto allargato all'interno del comprensorio dei comuni del corleonese che prevede obbiettivi rivolti ai ragazzi e alle agenzie, capaci soprattutto di essere stimolo verso una partecipazione maggiormente concreta dei giovani alle decisioni che li riguardano.

Obiettivi specifici:

 

Promuovere l'autonomia e lo sviluppo del minore valorizzandone le potenzialità;

 

Realizzare progetti educativi individualizzati che accolgano i bisogni prevalenti ed offrano le risposte adeguate;

 

Favorire l'integrazione dei minori mediante il supporto emotivo e relazionale, informativo ed esperienziale, promuovendo la partecipazione alla vita sociale;

 

Accompagnare all'autonomia i ragazzi vittime di bullismo ed emarginazione;

 

Coinvolgere eventualmente il nucleo familiare nella costruzione del sostegno educativo rivolto al minore;

 

Favorire dinamiche di cambiamento positive a livello sociale, intrafamiliare e verso il diverso;

 

Facilitare la fruizione delle risorse sociali ed educative presenti sul territorio tramite un impegno nel lavoro di rete tra servizi;

 

Potenziare la rete dei servizi aumentando le opportunità di sinergia tra le istituzioni che si occupano della famiglia e dei minori anche attraverso il raccordo con interventi già esistenti e/o programmati in ambito territoriale;

 

Sviluppare percorsi di presa in carico congiunta per garantire un intervento globale sul minore in difficoltà, soprattutto nell'ambiente scolastico e nella famiglia;

 

Aprire una riflessione sulle problematiche minorili del territorio al fine di promuovere la realizzazione di ulteriori iniziative e progettualità propositive.

 

Destinatari

 

Sono destinatari del servizio tutti i minori, i giovani e gli adolescenti presenti nel comprensorio dei comuni del corleonese che avremo modo di incontrare alle ore e nei luoghi di maggiore socializzazione e/o di rischio e in modo particolare coloro i quali mostreranno un comportamento e un linguaggio particolarmente degno di un'attenzione pedagogica.

 

Attività

 

Le attività sul luogo saranno concordate nel dettaglio nella fase di progettazione del team di lavoro se il progetto sarà stato premiato dai sostenitori abbastanza da permettere almeno il primo mese di attività e nello specifico si avrà:

 

La progettazione specifica degli interventi dopo l'attenta valutazione dei bisogni emergenti;

 

L'azione di vigilanza, intervento, prevenzione in ambito educativo nei luoghi e nei tempi concordati;

 

Il sostegno pedagogico, l'ascolto e l'intervento rivolto al minore in difficoltà, disagiato, diseducato, in un'ottica di rete di servizi;

 

Le attività svolte, le risorse utilizzate, i diari delle attività a cura degli operatori e il repertorio fotografico eventuale saranno pubblicati per garantire la trasparenza e il diritto all'informazione da parte dei sostenitori.

 

Tutte le informazioni utili e gli aggiornamenti saranno pubblicati nel sito: www.pedagogistadottferina.strikingly.com

 

Definizione organizzativa e delle risorse

 

Il coordinatore del progetto è il pedagogista dott. Antonino Ferina, il quale non appena (e se) raggiungerà almeno una minima quota (600 euro) necessaria per svolgere parzialmente il primo mese di attività e ricevendo la disponibilità di un gruppo di lavoro tra cui una psicologa, educatori e operatori sociali per dedicarsi in questo lavoro, inizierà con le attività.

 

Le selezioni per lavorare in questo progetto porranno come priorità il prolungato stato di disoccupazione degli operatori sociali che vorranno aderirne; inoltre si auspica il raggiungimento di una somma sufficiente a garantire una presenza costante degli educatori nel territorio, di modo che siano un esempio e un punto di riferimento costante dei giovani almeno per un anno.

 

Inoltre saranno pubblicate le foto delle attività, un diario di bordo in itinere e il dettaglio delle spese e delle risorse utilizzate di volta in volta, come garanzia di trasparenza.

 

Bisacquino

27/06/2018                                                 Pedagogista dott. Antonino Ferina