The story

Basicamente mi impegno a raccogliere fondi che verranno devoluti per intero alla missione  “Hijos de la Luz“ direttamente in contanti e direttamente da me, i contributi verranno utilizzati per: 

- acquisto cibo per la preparazione dei pasti per i bambini,

- pagamento del canone di affitto dei locali della missione,

- acquisto di materiale didattico ( quaderni/ matite/ gomme/ gessetto)

 

 Di seguito una descrizione del progetto

 

 

FIGLI DELLA LUCE

NASCE UN CIELO STELLATO 

nell’oscurità e nella dipendenza da alcool, droga e gioco d’azzardo, nel rumore e nell’immondizia, nella violenza e nella solitudine... naufragando nel l’indifferenza è nell’abbandono da parte di ogni forma di struttura sociale del sistema delle caste ed additati come “intoccabili” essi nascono, vivono e muoiono in mezzo alla strada. In condizioni di estrema vulnerabilità, costantemente immersi in condizioni traumatiche e di vera emergenza; è qui che nasce una piccola comunità, precisamente a sanmegath, Varanasi INDIA. Famiglie che mendicano, con cuore umile, un raggio di luce e nel mezzo dell’oscurità incontrano, come amore in azione, miraggio di luce, un pezzettino di cielo per i bambini più poveri tra i poveri.

Il luogo “figli della luce” è una risposta prima alle necessità dei bambini, uno sguardo amoroso, un faro dove ogni bambino viene riconosciuto per quello che è: una stella nel cielo.

 

SEMI CHE GERMINANO

Tutto cominciò grazie a Jesumiel Barra nell’anno 2011, lei vide i bambini che vagavano persi in questa oscurità e decise di uscire ad incontrarli. Cominciò lavandoli nel fiume Gange ed iniziò ad insegnare loro all’ombra di un albero, e li, come l’amore di una madre sincero e gratuito, ha iniziato a prendersi cura di loro e delle loro famiglie; tenendoli per mano ed affrontando anno dopo anno molte esperienze. Con il tempo alcuni di quei bambini adesso sono diventati adolescenti e si cominciano a vedere i frutti di tanto amore.

Questi ragazzi nel mezzo delle avversità in cui sono costretti a vivere si sono trasformati in “eroi” guardiani dei loro compagni più piccoli.

A lato di un ponte sul Gange le famiglie della comunità costruirono un precario accampamento per rifugiarsi, Jesumiel accompagnata da Facundo, un ragazzo argentino a servizio della missione, li ha aiutati e sostenuti condividendo le sue giornate con loro e donando ogni giorno la speranza.

Poco tempo dopo con l’aiuto della provvidenza fu possibile affittare una piccola struttura vicino alla comunità per dare un concreto appoggio alla stessa, uno spazio in grado di accogliere oltre 50 persone al giorno, di cui la maggioranza sono bambini che stanno imparando a muovere i loro primi passi, alcuni sono adolescenti ma tutti hanno in comune il fatto di non sapere neppure la loro età anagrafica, ne il giorno del loro compleanno.

La struttura in affitto non era certo una reggia, ricoperta da un’infinità di immondizia, erbacce e degrado; non certo il posto ideale per accogliere bambini così piccoli, ma tutta la comunità si mise all’opera per ripulire la struttura, sradicare le erbacce, ripristinare parte del tetto.

Grazie ad una donazione si riuscì a comprare un generatore di corrente elettrica a Diesel ( in quanto nella zona non c’è la linea elettrica) ora è possibile utilizzare l’acqua del pozzo senza doverla pompare a mano..

Natanel un altro volontario comprò un tuk tuk utilizzato come scuolabus per andare a prendere i bambini.

In questi ultimi mesi alcuni volontari da diverse parti del mondo collaborano al mantenimento della struttura pitturando, riparando, facendo l’orrore. Con l’aiuto delle madri della comunità si è recentemente costruita un piccolo gazebo in bambù per ripararsi dal sole.

Così giorno dopo giorno i locali iniziano sempre più ad assomigliare ad una vera e propria scuola, in armonia con le famiglie.

In questi tempi di lockdown per il mondo intero, Badal e Bhakti, due giovani di 16 e 17 anni cresciuti nella missione, ora si occupano di portare gli alimenti alle famiglie ed ai bambini in quanto in seguito ai fatti del corona virus la scuola è temporaneamente chiusa, ma l’intenzione di aiutare rimane aperta per portare del cibo ed una presenza d’amore aiutando i bambini a non dimenticarsi di essere speciali come una stella!

 

E UN LUOGO DI RIFUGIO

Per i bambini la scuola rappresenta un luogo sicuro dove incontrano le cure di base che molte volte i genitori si vedono impossibilitati a dare. Alla scuola trovano acqua pulita con cui lavarsi, un bicchiere di latte, una banana, un pasto giornaliero. Durante le giornate i bambini imitano i lavori domestici come pulire, lavare i vestiti, ordinare la propria roba e prendersi cura della piccola mascotte: Lalù il cagnolino. Alle volte la scuola è solo un luogo per riposare e prendere un’attimo di tregua dalle nevrotiche vie della città.

 

SCUOLA CON PEDAGOGIA DELL’AMORE

Il posto dove li si guarda negli occhi, li si prende per mano e li si aiuta a scoprire alcune delle loro potenzialità. Fare un girotondo, cantare, giocare insieme, pitturare, disegnare, fare attività manuali ed incontrare se stessi per mezzo dell’arte. Poter contare su qualcosa di personale per quanto piccolo come una cartella di scuola, un’astuccio, qualche matita ed un quaderno. Un luogo dove quelli più grandi imparano a leggere, scrivere e far di conto. Dove si trova il tempo anche per connettersi con la terra e lavorare all’orto prendendosi cura delle piante. Una scuola d’amore dove “meno è più” dove c’è la fiducia che ogni essere, ogni bambino può brillare come una stella.

 

UN RIFUGIO CHE SANA

Il luogo dove quello che è frammentato, congelato in ogni essere umano può ricevere il calore dell’amore, tornare all’unità, sanare tramite il vincolo del servizio e dell’allegria, la fiducia, i piccoli rituali. Si ricevono medicine che guariscono le ferite dell’anima e del corpo aiutando a processare ed esprimere il proprio vissuto. Se c’è la necessità però si va anche dal medico, all’ospedale riconoscendo che sempre c’è qualcuno disposto ad aiutarli.

 

MANI

le mani di questo amore in azione sono i volontari: persone disposte ad essere strumento, vivere il presente, il qui ed ora, con la flessibilità che richiede l’emergenza, coltivando il silenzio interiore per irradiare serenità, con l’apertura mentale per apprendere dai bambini come dai grandi maestri, focalizzandosi sui piccoli incontri, lasciandosi sorprendere e lasciandosi trasformare in un faro, una presenza d’amore.

 

APPOGGIACI

apprezziamo infinitamente o I appoggio che rende possibile l’accompagnamento dei bambini e delle loro famiglie. Le necessità alla missione sono tantissime e costanti. Possiamo solo rispondere ad alcune di queste contando sul vostro aiuto e su quello di chi economicamente già sostiene con fiducia e buone intenzioni