Il pozzo dei desideri in Malawi

Matteo Ferrari Diritti Umani

La Buona Causa

Nell’estate del 2014 ho passato un mese come volontario in Malawi, The Warm Heart of Africa. Un’esperienza ricca di emozioni in uno dei paesi più poveri del mondo. La sensazione di impotenza, unita a un inspiegabile senso di colpa di fronte a certe realtà, è schiacciante perché ti rendi conto che poco puoi fare per cambiare un paese con un così alto tasso di povertà e con così pochi mezzi a disposizione.

Però ho anche maturato la convinzione che, viceversa, molto si può fare per cambiare la vita ad alcune persone che incontri nel tuo cammino.

Per questo motivo quest’estate voglio tornare lì con l'obiettivo di costruire due pozzi. L'acqua è vita e intorno a un pozzo nascono i villaggi e si costruiscono famiglie.

Nei villaggi dove questo manca le donne, sì le donne, sono costrette a infiniti pellegrinaggi verso la fonte d’acqua più vicina, percorrendo decine di km al giorno con enormi pesi in testa.

Se sono fortunate trovano un pozzo funzionante, altrimenti devono raccogliere l’acqua sporca dai fiumi. Il risultato è che la maggior parte delle volte loro e le loro famiglie diventano vittime di diarrea, colera e schistosomiasi.

La costruzione di un pozzo evita questi pericoli, a volte mortali, e permette di soddisfare un bisogno primario a molte persone che non hanno nulla.

Ho individuato 2 villaggi che necessitano di un pozzo.

Uno si chiama Kankao e l'altro Jambawe, entrambi nel distretto di Balaka, nel sud del paese.

Il primo pozzo aiuterebbe 25 famiglie per un totale di 150 persone, il secondo 165 famiglie per circa 1.000 persone.

Ogni pozzo costa 5.000€.

Mi impegno sin da subito a dare ad ognuno dei finanziatori periodici aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei lavori e sulla spesa di ogni singolo euro raccolto.

Grazie in anticipo

matteo