INTERCULTURAL EXCHANGE WITH BELARUSIAN STUDENTS

Movements.for.freedom Human rights

The story

(ENGLISH VERSION BELOW)

Nel 2020 in Bielorussia si sono svolte le elezioni presidenziali che per l’ennesima volta sono state sottoposte ai brogli elettorali. Eliminando i propri oppositori e reprimendo con la forza qualsiasi tipo di dissenso, si è auto riconfermato al potere il dittatore Alexander Lukashenka, che da ormai 28 anni fa della Bielorussia ciò che vuole attribuendosi sempre più poteri attraverso elezioni e referendum fraudolenti.

In questa situazione di esecrabile repressione e di violenza a cui sono sottoposti quotidianamente i cittadini bielorussi dall’agosto scorso, la repressione governativa si è abbattuta con gravità estrema anche sui giovani, in particolare sugli studenti, con l'evidente intento di stroncare sul nascere una resistenza giovanile a supporto dei cittadini.

Dall’agosto 2020 vi sono stati oltre 600 arresti di studenti, molti dei quali sono stati condannati secondo gli articoli amministrativi a qualche settimana di prigione. Altri sono stati accusati secondo il Codice Penale della Repubblica di Belarus di organizzazione o partecipazione ad eventi di massa che violano gravemente l’ordine pubblico, semplicemente per aver preso parte a delle manifestazioni pacifiche. Spesso sono stati brutalmente arrestati, torturati e condannati da due a otto anni di carcere. Attualmente nelle prigioni bielorusse ci sono più di 50 studenti considerati prigionieri politici.

Sono stati documentati anche moltissimi casi di pressioni da parte delle Amministrazioni Universitarie stesse sugli studenti. Il risultato è stata l’espulsione di studenti tacciati di avere assunto una posizione di non passività e silenzio di fronte alle violenze delle autorità sui propri cittadini.

Per queste ragioni moltissimi studenti sono stati costretti ad abbandonare il proprio paese, spesso scappando in tutta fretta per non essere arrestati nuovamente, abbandonando i propri affetti. Attualmente questi studenti si trovano in esilio e non possono rientrare in Bielorussia, dove rischiano pesanti condanne e torture in carcere, ma continuano la propria lotta anche fuori dai confini per rovesciare il regime dittatoriale. Molti di loro sono stati accolti nelle università della Germania, della Polonia e dei Paesi Baltici, grazie a dei programmi speciali dedicati agli studenti profughi bielorussi.

Movements For Freedom, un movimento nato dagli studenti dell’Università di Padova colpiti dalla situazione dei coetanei bielorussi, in collaborazione con l’associazione bielorussi in Italia “Supolka” sta organizzando un campus estivo per alcuni studenti bielorussi presso la città di Padova. L’obiettivo di questa accoglienza, che avrà una durata di circa 10 giorni, è soprattutto avere la possibilità per gli studenti italiani di sentire in prima persona le esperienze di vita dei coetanei bielorussi, confrontarsi con loro sul piano politico e di studi, applicarsi su autentiche case stories generate dalla situazione interna Bielorussa.

Attraverso vari eventi informativi che si svolgeranno durante il nostro progetto vogliamo promuovere la conoscenza dell’attuale contesto bielorusso, soprattutto tra i giovani studenti italiani.

Per gli studenti bielorussi, invece, sarà un’occasione per addentrarsi e capire meglio le dinamiche legislative e di funzionamento dell’UE e la loro applicazione, partecipando a corsi e dibattiti universitari, offrendo loro il modo di portare la testimonianza diretta della propria lotta.

I fondi raccolti verranno utilizzati per coprire i costi di: trasporto, vitto e alloggio e attività ricreative degli studenti ospitati.

***ENGLISH VERSION***

In 2020, presidential elections were held in Belarus, which for the umpteenth time were subjected to electoral fraud. By eliminating his opponents and forcibly repressing any kind of dissent, the dictator Alexander Lukashenka confirmed himself in power. He has been doing whatever he wants with Belarus for 28 years now, attributing to himself more and more powers through fraudulent elections and referendums.

In this situation of despicable repression and violence to which Belarusian citizens have been subjected to on a daily basis since last August, government repression has also affected young people with extreme severity, especially students, with the obvious intent to nip in the bud a youth resistance in support of the citizens.

Since August 2020, there have been over 600 arrests of students, many of them have been sentenced to a few weeks in prison, according to administrative articles. Others have been charged under the Criminal Code of the Republic of Belarus, with “organizing or participating in mass events that seriously violate public order”, for the simple reason of having taken part in peaceful demonstrations. They were often brutally arrested, tortured and sentenced to two to eight years in prison. There are currently more than 50 students in Belarusian prisons who are considered political prisoners.

There have also been many documented cases of pressure from the University Administrations on students. The result has been the expulsion of the students accused of having taken a position of non-passivity and silence in the face of authorities' violence against their own citizens.

For these reasons, many students were forced to flee their country, often leaving in a hurry to avoid being re-arrested, abandoning their loved ones.

Currently, these students are in exile and cannot return to Belarus, where they risk heavy sentences and torture in prison, but they continue fighting even outside the borders, to overthrow the dictatorial regime. Many of them were accepted into universities in Germany, Poland and Baltic States, thanks to special programs dedicated to Belarusian students at risk.

Movements For Freedom, a movement created by the students of the University of Padua impressed by the situation of their Belarusian peers, in collaboration with the Belarusians Association in Italy “Supolka”, is organizing a summer campus for some Belarusian students in the city of Padua. The goal of this event, which will last about 10 days, is above all to have the possibility for Italian students to hear firsthand life experience of their Belarusian peers, to exchange opinions on political and study issues, to focus on authentic case stories that result from the internal situation in Belarus.

Through various informative events that will take place during our project, we want to spread awareness and promote the knowledge of the current context in Belarus, especially among young Italian students.

On the other hand, for the Belarusian students it will be an opportunity to deepen and better understand the dynamics of legislation and functioning of the European Union and their application, participating in courses and university debates, giving them the possibility to bring direct testimony of their struggle.

The funds will be used to cover the costs of transport, food, housing and recreational activities of the hosted students.