JEDI TORNA IN PIEDI!

alberto angius Salute

La Buona Causa

JEDI TORNA IN PIEDI!

 

“Se hai bisogno sono qua”

Aiutiamo Gianluca a camminare

 

Gianluca Ballarin ha 42 anni è nato a Olmo in provincia di Venezia e ha praticato fin da piccolo arti marziali.

Dopo la laurea in lingue orientali è partito per la Cina dove ha vissuto per 11 anni approfondendo lo studio della cultura cinese e la pratica del Tai Chi, la sua grande passione.

Gianluca è figlio unico e, dopo la morte della mamma, ha deciso di tornare a vivere in Italia per non lasciare il papà Paolo da solo.

Inizia così ad insegnare Tai Chi e Hsing I Chuan trasmettendo con amore la sua profonda conoscenza.

Oggi, Gianluca ha un occhio spalancato e l’altro semichiuso.

È in sedia a rotelle e non muove la parte sinistra del corpo.

Parla malino ma quanto basta per capire che si sente imprigionato.

E infatti lo è.

 

LA MALATTIA

L’ictus che lo ha colpito a novembre dello scorso anno è un ictus mortale nel 95% dei casi e chi ne viene colpito viene poi chiamato, se sopravvive, “locked in“ ovvero “chiuso dentro”.

Significa che la consapevolezza di sé c’è, ma in genere la si può esprimere solo muovendo gli occhi.

Nonostante fin dall’inizio i medici avessero dato bassissime speranze di sopravvivenza, Gianluca ha da subito stupito tutti, dimostrando, passo dopo passo, che per lui non era finita lì!

Il 13 dicembre viene trasferito in un ospedale riabilitativo e qui, infatti, Gianluca comincia a respirare autonomamente, a mangiare, comincia a vedere qualcosa….

Il 27 gennaio pronuncia, dopo due mesi e mezzo di silenzio, le sue prime parole verso chi non ha mai smesso di sperare: “Ciao Papà”.

 

LA FORZA

Noi non sappiamo come Gianluca sia già riuscito a fare molto più di quello che i medici avevano pronosticato.

Forse perché il suo essere Maestro di Tai Chi, la sua lunga esperienza nell’ ascoltare la Forza interiore e la sua scelta di totale dedizione verso tutte le persone che incontrava lo hanno reso un pò speciale.

Forse perché anche noi non abbiamo voluto lasciarlo andare.

Ci ha dato talmente tutto di sé che non siamo riusciti a lasciarlo nemmeno per un’ora. Nei lunghi mesi di completa immobilità eravamo con lui.

Quando all’ improvviso, dopo tre mesi di buio, ha biascicato le prime parole eravamo con lui.

E siamo con lui anche adesso che ci guarda in silenzio e ci dice lentamente:

 Andiamo via?

 Via dove?

 Via da qui.

Il 26 settembre Gianluca è stato accolto in una struttura per disabili a Mira, la RSD Suor Armanda. Il suo percorso riabilitativo, almeno in Italia si è concluso.

 

LA SPERANZA

In settembre una clinica specializzata in Austria ha esaminato con attenzione il suo caso e ha dichiarato che se lui collabora riuscirà a camminare con l’uso di un tripode o di un bastone.

La terapia intensiva consiste in 4-5 ore ogni giorno con gli esoscheletri, quelle armature tecnologiche nate come allenamento potenziante per i soldati e che ora stanno cominciando ad essere impiegate proprio in casi come quello di Gianluca, casi in cui persone giovani e forti dimostrano di non volersi arrendere.

Per poter ricominciare a camminare, Gianluca dovrà essere ricoverato in questa clinica con tecnologie all’avanguardia per almeno 3/4 mesi Il costo è molto alto, circa 100.000 euro per 3 mesi.

Nell'attesa di poter raccogliere la somma necessaria per portare Gianluca a Innsbruck abbiamo fatto delle ricerche per trovare una struttura italiana dove potesse continuare il suo percorso riabilitativo.

Il primario di un ospedale di Bergamo si è reso disponibile a ricoverare Gianluca per sottoporlo ad una riabilitazione intensiva adeguata alle sue problematiche.

Il 29 ottobre siamo partiti per Bergamo, ed è lì che Gianluca si trova attualmente.

Sta Lavorando, in attesa di ...

 

CHI SIAMO

Gianluca è una persona meravigliosa, un amico sincero, generoso, coraggioso, tanto che lo abbiamo sempre chiamato Jedi, come i puri cavalieri della saga di Guerre Stellari che lui ama tanto.

A sostenerlo durante questi mesi molti amici della più svariata provenienza: suoi allievi attuali e passati di Tai Chi, compagni di scuola e di viaggi in Oriente, amici d’infanzia….

Persone molto diverse tra loro ma tutte accomunate da un grande amore per Gianluca.

Accadeva sempre che dopo un incontro o una serata trascorsa insieme, lui amava congedarsi con un abbraccio, rassicurandoci con un: “Se hai bisogno sono qua” e le sue non erano solo parole, se avevamo bisogno, lui c’era sempre.

Per questo ora che lui ha bisogno di noi, desideriamo e vogliamo esserci, sostenendolo per restituirgli la forza di quell’abbraccio che immancabilmente arrivava nel momento del bisogno.

Desideriamo esserci per accompagnarlo fino al giorno in cui potrà nuovamente venirci incontro con le sue gambe e riabbracciarci con quella forza che lo contraddistingue.

Non smetteremo mai di crederci, perché seppur nella nostra diversità, una cosa ci accomuna: la certezza che se fosse successo ad uno di noi, lui non avrebbe mai smesso di crederci e di fare il possibile e l’impossibile.

Questa non è solo la storia di Gianluca ma è anche la storia dell’Amicizia che lui ci ha insegnato e che insieme a lui vogliamo trasmettere a tutti coloro che vorranno sostenerci, per farci testimoni di un grande messaggio d’Amore:

Non smettiamo mai d’aver il coraggio di dire: “se hai bisogno sono qua”, perché l’Amicizia è come un abbraccio, uno scambio di Forza nel momento del bisogno.

Il nostro più grande desiderio è che il nostro Jedi possa nuovamente camminare, esprimere la sua vitalità attraverso il Tai Chi, avanzare verso una vita migliore.

Ma da soli non ce la possiamo fare. Abbiamo bisogno del sostegno non solo morale ma anche economico di tutti per dirgli: JEDI TORNA IN PIEDI!

 

Per donazioni

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JEDI BACK ON HIS FEET AGAIN!

“If you need me I’m here”

Let’s help Gianluca to walk

 

Gianluca Ballarin is 42 years old and since he was a child he has practiced martial arts.

After his graduation in Asian Languages, he left for China where he lived for 11 years enhancing the study of the Chinese culture and the Tai Chi practice, his great passion.

Gianluca is the only child of his parents and after his mother’s death he decided to come back to Italy to stay next to his dad.

In Italy, Gianluca started to teach Tai Chi and Hsing I Chuan imparting his intimate knowledge with love.

Today Gianluca has got a wide-open eye and the other one is half-closed.

He is on a wheelchair and he can’t move the left part of his body.

He can hardly speak but it’s enough to make us understand that he feels imprisoned.

Which he is.

 

THE DISEASE

The stroke that hit him last November is of a mortal type for 95% of its victims and those who are struck if they survive, are then called “locked in“.

This means that he is fully cognitive, but he can express himself only by moving his eyes.

Even though the doctors said he had very few possibilities to survive, Gianluca soon astonished everyone showing that life was not over for him!

On 13th December Gianluca was transferred to a rehabilitation hospital where after a while he started to breath autonomously, to eat and regain part of his sight.

After two months of silence, on 27th of January he said his first words to the only person that never stopped hoping: “Hello Dad”

 

HIS STREGTH

We don’t know how Gianluca could manage to do much more than the doctors had predicted.

Maybe teaching Tai Chi, his long experience in listening to the Inner Power (Inner Force se Star Wars) and his choice to be totally dedicated to the people he met, made him special.

Or maybe because we didn’t abandon him too.

He gave it all to us, that’s why we couldn’t leave him alone even for an hour and always been with him during the long months of immobility.

We were with him when he uttered the first words after three months in the darkness.

And we are still with him now that he’s looking at us in silence and slowly says:

   Can we go away?

   Where to?

   Away from here.

The 26th of September Gianluca was admitted in a institution for disabled people in Mira, Venice, at the RSD Suor Armanda.

In Italy, his rehabilitation path it’s considered ended.

 

HOPE

Last September an Austrian specialized clinic carefully examined his case and declared that if he collaborates he will be able to walk with help of a tripod or a stick.

The intensive treatment consists of 4/5 hours every day with exoskeletons, which are technological armors created for the soldiers and that are now starting to be used for cases such as Gianluca’s, cases of young and strong people that don’t want to give up.

To be able to walk again Gianluca needs to be hospitalized in this innovative clinic for at least 3 or 4 months. The cost is elevated, around 100.000 euro for 3 months.

While waiting to collect all the money for taking Gianluca to Innsbruck we’ve made some researches and found an Italian structure where he can continue his rehabilitation path.

The Chief administrator of the Hospital of Bergamo decided to recover Gianluca in his hospital and subject him at a intensive rehabilitation that is proper for his disability.

The 29th of October we went to Bergamo, and that’s were Gianluca has been till now.

He is Working, waiting for….

 

WHO WE ARE

Gianluca is a marvelous person, a sincere, generous and brave friend; in fact, we have always called him Jedi, as a true Knight of the Star Wars saga that he loves so much.

His present and past Tai Chi pupils, his classmates, his travel companions and his childhood friends supported him during all these months.

All these people are different, but they all have in common a big love for Gianluca.

After a meeting or an evening out, he loved saying goodbye with a hug and the reassuring words “If you need me I’m here”. And those words were facts.

And that’s why all that we wish and want is to be present, supporting him to gain back the strength of his hug that always reached us when we need it.

We want to stand by him until the day he will be able to walk again and hug us with the strength that makes him unique.

We will never give up, because even though we are different we do have one thing in common: we are sure that if something like this had happened to one of us, he would have been there too, believing and doing the possible and the impossible.

This is not only Gianluca’s story, it is also the story of the Friendship he taught us and that together with him we want to share with all the people who would like to support us in order to testify a big message of Love:

Don’t ever stop to be courageous and say: “I’m here if you need me”; because Friendship is like a hug and an exchange of Strength.

Our biggest wish is to have our Jedi back on his feet again, so he can walk and express his vitality through Tai Chi towards a better life.

We can’t do it alone… We need the moral support and the economic help of everyone to tell him: JEDI, GET BACK ON YOUR FEET AGAIN!

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