La Maschera più piccola del mondo

LEBASIDINIKI Infanzia

The story

“La risata è la distanza più breve tra due persone”  Victor Borg

Le Filippine sono al terzo posto tra i Paesi che più inquinano gli oceani.

Le discariche a cielo aperto di Manila sono spesso fonte di sopravvivenza per le comunità di persone che vivono nelle loro vicinanze. Esse contribuiscono al recupero di rifiuti ancora utilizzabili ed alla suddivisione di quanto dovrà essere smaltito, alla ricerca della possibilità di accedere ad alimenti ancora commestibili di cui nutrirsi.

Il progetto sviluppa un viaggio e contemporaneamente una missione umanitaria che porti  beni di prima necessita' e l'arte della clown-terapia e del teatro in luoghi ove la risata puo' essere utilizzata come strumento per migliorarsi e migliorare il contesto sociale e sanitario.Nel cuore delle Filippine, in un’aria abitata da 12 milioni di abitanti sorge Manila, una delle città più cosmopolite al mondo. All’ombra dei grattaceli che svettano sulla città e dei centri commerciali presi d’assalto dai turisti si nascondono baraccopoli costruite intorno ad una gigantesca discarica, che dà lavoro a chi ci vive. Un viaggio insolito che porta un “naso rosso” nelle vesti del clown Nikilina che scopre i sogni dei bambini e legge la realtà che l’uomo sembra voler dimenticare. Mission Bambini in cooperazione con gli enti locali finanzia progetti d’infanzia per sostenere una delle aeree più povere, degradate e sporche del pianeta. Il film documentario che si realizzerà, si propone inoltre, di raccontare le dinamiche sociali dei progetti visitati e le opzioni per sostenerli. Sviluppa un progetto a favore del luogo, con la costruzione di uno spettacolo con la quale gli stessi locali potranno a loro volta strutturare nuove idee per valorizzarsi e incentivare il lavoro, un documentario che dara' riscontro e valore anche al territorio locale oltre che di partenza dei protagonisti.

 

“La Maschera più piccola del mondo” racconta la storia di Nikilina, un clown partito dalla città del sorriso, Monte San Giusto, con una valigia di cartone e 2000 nasi rossi. Una missione umanitaria, nel cuore delle Filippine per raccontare attraverso la clowneria un luogo abbandonato dove i bambini sono costretti ad essere adulti.

Nikilina portatrice sana di follia contaminerà il cuore di chi incontrerà sul suo cammino scontrandosi con una realtà agli antipodi del mondo; riscoprendo sogni e desideri di un infanzia perduta.

Rientrata a casa e svestita dei suoi abiti d’artista ripercorre quei giorni.

La struttura narrativa di “La Maschera più piccola del mondo" contrappone due registri diversi: da un lato il mondo onirico e magico della clowneria, caratterizzato da colori vividi e inquadrature pippollanteriane accompagnate dalla voce narrante della protagonista che ripercorrerà i momenti del viaggio in una sorta di diario. La seconda parte del documentario è caratterizzato dall’estremo e solido realismo delle riprese live della sconcertante povertà e della forza e dignità di ogni individuo incontrato durante il viaggio.

In questo modo Occidente ed Oriente si fondono con le loro diversità e creano un contrasto che esprime il senso di cambiamento avvenuto nella protagonista del viaggio.

“Ho lottato per essere me stesso, ho lottato per preservare il mio genio, quel genio con il quale tutti noi nasciamo e che mi ha sempre accompagnato lungo la strada”.