The story

Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono le biblioteche di montagna dalle loro corrispettive di città o del fondovalle?

Le differenze sono innanzitutto organizzative, le biblioteche dei luoghi turistici risentono maggiormente di afflussi alti in alcuni periodi dell’anno e minori in altri, si potrebbero definire biblioteche stagionali. Questa definizione però non è del tutto corretta perché il servizio non si interrompe nei periodi di bassa stagione essendo cura dei bibliotecari fornire un buon livello di apertura anche (e forse soprattutto) ai cittadini residenti.

Da qui la nostra idea di perseguire l’obiettivo di creare una biblioteca che abbia come modello le Piazze del Sapere.

Un nuovo modello di biblioteca, nel quale tutti gli spazi sono aperti, con il minor numero di barriere possibile, polivalente, duttile e fluida nell’organizzazione.

Nei nostri ambienti per esempio non viene richiesto il silenzio, ma solo il rispetto degli altri, e vengono invece destinati specifici spazi per chi per motivi di studio a esigenze di tranquillità.

Con questo sistema organizzativo in biblioteca si possono avere molti tipi di pubblico differente anche allo stesso tempo e si possono offrire varie attività solo con lo spostamento di pochi elementi. In biblioteca si organizzano i classici incontri con gli autori, ma si fa anche teatro, cinema, ginnastica, si gioca a carte, si lavora a maglia, si suona e si ascolta musica, si balla, si mangia insieme, si gioca e si lascia libero sfogo alla fantasia.

Inoltre con le biblioteche vicine, in un’ottica di risparmi e di miglioramento del servizio, abbiamo organizzato una circolazione dei volumi fra le varie sedi. Si può richiedere un libro di un’altra biblioteca, ma si può anche restituire un testo in una biblioteca differente da quella del prestito. Anche gli acquisti sono condivisi e ragionati così da disperdere la minor quantità di energie possibile.

Abbiamo deciso di partecipare al Salone Internazionale del Libro di Torino di maggio per presentare al vasto pubblico una idea innovativa e differente di servizio bibliotecario, più liquida e vicina alle esigenze e alle richieste degli utenti. L’obiettivo delle biblioteca non è quello di guadagnare lettori in più, ma quello di avvicinare un’utenza più vasta, con la speranza certo che un giorno si avvicini alla lettura, ma che può tranquillamente frequentare questi luoghi anche solo per trovare cultura e umanità. Sullo stand del Salone non verranno solamente forniti materiali cartacei o multimediali per esprimere questi concetti, ma verrà ricreata una biblioteca in miniatura, con tutti gli spazi e i servizi offerti. Una Piazza del Sapere in formato ridotto per far sì che i visitatori possano per una attimo vivere l’esperienza delle nostre biblioteche e, speriamo, di innamorarsene.

Abbiamo pensato inoltre di pubblicare un volume specifico sul territorio cesanese.

Da anni a Cesana si sentiva la mancanza di un volume che si occupasse del territorio di Cesana e delle sue frazioni con uno studio specifico sulla storia, anche alla luce dei recenti ritrovamenti archeologici di Pariol, sull’arte, la lingua e la cultura locali.

Tutte queste attività richiedono un grande sforzo intellettuale, lavorativo e soprattutto economico. Le istituzioni ci aiutano moltissimo e fanno il possibile e l’impossibile, visti i tempi difficili, per sostenere tutte le nostre iniziative… ma chiediamo il vostro aiuto economico per fare un salto di qualità e offrire servizi ancora più efficienti e per essere vicini a ciascun utente!