La Buona Causa

LEDS For Africa: un progetto contro la povertà energetica.

Nel mondo quasi 1 miliardo di persone vive in condizioni di povertà energetica, privo di accesso ad una forma adeguata e sicura di energia elettrica.

LEDS è un’associazione culturale, laica, apolitica e senza scopo di lucro, nata nel maggio del 2013 dalla volontà di alcuni studenti di Ingegneria Elettrica ed Energetica dell’Università di Padova di partecipare attivamente al percorso di studio universitario. Dalle prime, informali riunioni fra soci fondatori l’associazione si è evoluta arrivando ad organizzare gratuitamente seminari a cadenza settimanale tenuti da professori, ricercatori, ingegneri, tecnici e in generale professionisti del mondo dell’energia. Oltre agli eventi settimanali, LEDS organizza workshop per l’utilizzo di software, gite ed eventi di maggiore portata rivolti a tutti i cittadini di Padova.

Nel novembre dello scorso anno è nato LEDS for Africa, un progetto indipendente fondato da alcuni membri di LEDS in seguito alla proposta del prof. Guarnieri, contattato a sua volta dal prof. Cavalli di Agripolis per una richiesta di fra Michael Daniels, missionario a Quinhamel in Guinea Bissau. Fra Michael lavora da anni in Guinea Bissau, nella zona occidentale del paese, caratterizzata da un ecosistema paludoso molto particolare, popolato da mangrovie e risaie, e da qualche anno sta tentando di portare avanti un intervento di riqualificazione della zona tramite il ripristino delle antiche risaie, la protezione della fauna locale, la meccanizzazione dell’agricoltura e l’elettrificazione sostenibile del vicino villaggio di Ponta Cabral.

LEDS for Africa è stato creato proprio per occuparsi dell’elettrificazione di Ponta Cabral, in cui si contano circa 100 abitazioni, collegato a Quinhamel, dove si trova la missione di fra Michael, da un sentiero fangoso parzialmente asfaltato. Gli abitanti di Ponta Cabral non hanno accesso all’energia elettrica, disponibile soltanto nelle vicinanze della missione in cui si trovano dei generatori Diesel, il cui utilizzo è però difficoltoso a causa del prezzo del gasolio, troppo elevato per il potere d’acquisto dei locali. L’idea di fra Michael era inizialmente quella di realizzare una microgrid alimentata ad energia solare tramite pannelli fotovoltaici, poi accantonata a causa della scarsa densità abitativa e dei limitati consumi previsti, che non avrebbero giustificato la realizzazione di una rete complessa. Si è deciso così di realizzare dei Solar Home Systems: sistemi elettrici autonomi, uno per abitazione, dotati di pannello solare, batteria per l’accumulo, regolatore di carica, led e attacchi USB per la ricarica dei cellulari. In questo modo gli abitanti di Ponta Cabral potranno dotarsi di illuminazione domestica sicura, senza più utilizzare insalubri torce a scapito della qualità dell’aria e della vita. Pensiamo anche di realizzare di un punto di aggregazione comune.

Noi di LEDS for Africa ci occupiamo del design dell’impianto, dell’acquisto dei componenti, della spedizione e dell’installazione in loco con l’aiuto degli abitanti del villaggio. Il nostro piano è quello di riuscire a portare a termine il progetto entro l’inverno prossimo, prima dell’arrivo della stagione delle piogge, che renderebbe estremamente difficoltoso il trasporto del materiale lungo il sentiero fangoso.

 

Ad oggi abbiamo ultimato la fase di design dell’impianto e ci siamo impegnati nella ricerca dei fornitori per l’acquisto dei componenti per un impianto di prova da testare prima di procedere all’acquisto vero e proprio di tutti i pezzi necessari. Per acquistare tutto il materiale e pagare il viaggio per circa 5-6 persone servono 68.000 €, di cui abbiamo a disposizione circa poco meno del 20%: partecipando al bando “Progetti innovativi degli studenti”, promosso dall’Università di Padova, abbiamo ottenuto 10.000 €, che si sommano a 2.000 € ricevuti da un finanziatore privato e ad altri 1.000 € resi disponibili dal centro di ricerca Levi Cases del nostro ateneo.

Con questa raccolta fondi ci poniamo l’OBIETTIVO di raccogliere 55.000 € entro agosto 2019 per poi acquistare i componenti e recarci in loco e installare gli impianti in autunno, al termine della stagione delle piogge.

A fine Agosto 2018 abbiamo incontrato personalmente fra Michael a Chiampo, che ci ha raccontato personalmente della sua esperienza e della sua vita a Quinhamel.