AUTOFINANZIAMENTO FEMMINISTA CONTRO GLI INTEGRALISMI

francesca milan Diritti Umani

La Buona Causa

UNITE CONTRO L’ODIO - UNITED AGAINST HATE

VERONA CITTÀ TRANSFEMINISTA - VERONA TRANSFEMINIST CITY 

A Verona dal 29 al 31 marzo 2019 si terrà il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie (World Congress of Families, WCF) che riunisce «il movimento globale» pro- life. Sarà organizzato dalle tre associazioni promotrici del Family Day (Pro Vita Onlus, Comitato Difendiamo i Nostri Figli e Generazione Famiglia) e parteciperanno gruppi ed esponenti politici della destra radicale, cristiana e integralista da tutto il mondo.

Noi di Non Una di Meno Verona, insieme a numerose associazioni e gruppi della società civile di tutta Italia, stiamo lavorando per rendere Verona, proprio in quei giorni, una Città Transfemminista: una città-comunità che si unisce contro l’odio e per i diritti delle donne, delle persone omosessuali e transessuali, di tutte e di tutti.

Costruiamo insieme una città dove le differenze, l'inclusione, l'autodeterminazione e la solidarietà siano valori imprescindibili per una società laica e plurale. Stiamo organizzando un programma di eventi diffusi, laboratori e seminari che approfondiranno i temi dei diritti delle donne, delle persone LGTBQI+, della scuola e dell’educazione.

Uno degli eventi centrali della nostra tre giorni sarà il confronto tra movimenti femministi internazionali che, come noi, si trovano a dover resistere contro la crescente ondata della destra radicale e integralista. Vorremmo creare per tutte e tutti l'occasione di avere una relazione con le donne polacche che hanno fermato un progetto di legge per rendere inaccessibile l'interruzione volontaria di gravidanza; con le donne irlandesi che hanno finalmente reso possibile la legalizzazione dell'aborto nel loro paese; con le donne argentine da cui la nuova ondata femminista globale è iniziata; con le donne brasiliane che si oppongono al nuovo governo fascista di Bolsonaro; con attiviste, ancora dall'Uganda e dalla Spagna.

LA PRESENTE RACCOLTA FONDI NASCE DALLA NECESSITÀ DI RIMBORSARE LE SPESE DI VIAGGIO DELLE ATTIVISTE INTERNAZIONALI CHE IN QUEI GIORNI VOGLIAMO SIANO CON NOI E DI PRENDERE IN AFFITTO ALCUNI SPAZI PER GLI EVENTI.  

Supportateci e vi aspettiamo tutte e tutti a Verona - Città Transfeminista il 29, 30 e 31 Marzo. Per il programma completo della tre giorni potete seguirci QUI.

APPROFONDIMENTI SULLA CONFERENZA MONDIALE DELLE FAMIGLIE:

«L'idea di un Congresso Mondiale delle Famiglie nasce in Russia dalle conversazioni dell'americano Allan Carlson – allora presidente del Centro per la Famiglia, la Religione e la Società – con Anatoly Antonov e Viktor Medkov, due professori di sociologia all'università statale di Lomonosov a Mosca, e con un mistico ortodosso, Ivan Shevchenko.

L'idea si materializza nel 1997 dando vita a una coalizione di destra inter-confessionale, ma dominata da cristiani, dedicata alla difesa di ciò che chiamano "la famiglia naturale", ovvero una famiglia nucleare composta da un uomo e una donna sposati e dai loro figli, come emerge dalla World Family Declaration del 2014.

Tra i gruppi sostenitori e attivi nel Congresso Mondiale delle Famiglie vi è anche l'associazione americana Alliance Defending Freedom che, tra l'altro ha sostenuto contenziosi a favore della criminalizzazione dei rapporti omosessuali tra adulti consenzienti.

Secondo l'associazione americana Public Research Associates le stesse campagne per la "famiglia naturale" del Congresso Mondiale delle Famiglie sono usate anche per promuovere leggi che criminalizzano l'aborto e l'omosessualità.

Tra coloro che finanziano la maggior parte del lavoro del Congresso Mondiale delle Famiglie in Russia vi è Konstantin Malofeev, uno dei miliardari ortodossi che fa da ponte tra le politiche di Putin e quelle dell'estrema destra europea, tanto da aver avuto anche un ruolo rilevante nel finanziamento dei neofascisti europei e filo-russi all'interno del conflitto ucraino». (da Huffington Post).

L’organizzazione del Congresso Mondiale delle Famiglie è molto potente dal punto di vista economico e raccoglie esponenti di partiti politici e movimenti che sostengono campagne e politiche che si oppongono ai diritti delle donne, all’aborto e alle leggi sul matrimonio omosessuale. Dall’Italia e da Verona stabiliranno su questi temi una vera e propria agenda politica internazionale, alimentando di fatto campagne d’ odio contro le donne e la comunità LGBTQI+. Tutto questo con il sostegno del governo italiano: saranno infatti presenti il vicepresidente del consiglio e ministro dell’Interno Matteo Salvini, il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana e il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti. Ma anche il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il presidente della regione Veneto Luca Zaia, il sindaco di Verona Federico Sboarina, la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il presidente del Family Day Massimo Gandolfini. La tre giorni si concluderà con una «grande marcia per la famiglia». E ancora: 

«Secondo il programma ufficiale dell’evento, al congresso interverranno alcune personalità di spicco dell’antiabortismo e dei sostenitori della famiglia tradizionale come il russo Dmitri Smirnov, presidente della Commissione patriarcale per la famiglia e la maternità che ha lo scopo di influenzare il parlamento russo, la Duma, e di aiutare il presidente russo Vladimir Putin a sviluppare politiche in linea con le indicazioni della chiesa ortodossa; la ministra per la famiglia del governo ungherese, Katalin Novak; e il presidente moldavo Igor Dodon, che ha spesso espresso posizioni omofobe. All’evento interverrà anche Theresa Okafor, un’attivista nigeriana che nel 2014 ha proposto una legge che criminalizza le unioni tra persone dello stesso sesso, e Lucy Akello, ministro ombra per lo sviluppo sociale in Uganda, che nel 2017 ha presentato al parlamento ugandese una legge contro le coppie omosessuali, già proposta nel 2014, che prevedeva originariamente la pena di morte per “omosessualità aggravata”». (da Internazionale).

(SITO DI CITTÀ TRANSFEMMINISTA)

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UNITED AGAINST HATE -- VERONA TRANS-FEMINIST CITY

The thirteenth “World Congress of Families” will take place in Verona, from the 29th to the 31st of march, 2019. This event will gather together the global «pro-life movement». It will be organized by the associations which promote and sponsor the “Family Day” (Pro Vita Onlus, Comitato Difendiamo i Nostri Figli and Generazione Famiglia), in collaboration with, and thanks to the support of, global far-right, ultra-catholic and integralist groups and political representatives.

As Non Una di Meno Verona, a movement which cooperates with many pro-choice and pro-human-rights associations of the Italian civil society, and dialogues with anti-fascist political groups, we are working to make Verona a Trans-feminist City in those particular days: a city-community that will get together to stand up against hate, and in support of women, homosexual, transsexual and everybody’s rights.

Let’s build together a city in which inclusion, self-determination, diversity and solidarity will be fundamental values at the core of a secular and plural society. All over the city we’re organizing scattered events, workshops and seminars about women and LGBTI+’s rights, about school and education issues.

One of the most important events within the three-days protest is going to be a public assembly of international feminist movements, which, like Non Una Di Meno, face and resist against the growing integralist far-right. We would like to create the opportunities for a fruitful collaboration with the Polish women, who managed to successfully fight back an anti-abortion draft-law in their country. We would like to collaborate with the Irish women, who finally achieved to make abortion legal in Ireland. We would like to meet and exchange practices with Argentinian women, who come from the place where this new global feminist wave originated a few years ago. We would like to network with Brazilian women, who oppose the new fascist Bolsonaro’s government. And, last but not least, we would like to meet activists from Uganda and Spain.

This crowdfunding is meant to cover the travel and accommodation expenses of the international activists, whose presence would be crucial for the success of such a global political event. It is also supposed to help us collecting money to rent public spaces where to host debates, along with artistic and cultural events.

Support us and join us in Verona. We will be waiting for you in our Trans-feminist city on March 29, 30, 31. You can see the complete programme of the three-days protest here.

About the World Congress of Families

«The idea of a “World Congress of Families” originated in Russia thanks to Allan Carlson – an American professor who leads the Howard Center for Family, Religion and Society –, the Russian sociology professors Anatoly Antonov and Viktor Medkov, and Ivan Shevchenko, a mystic orthodox. These men had several conversations and meetings, which resulted, in 1997, in the foundation of an inter-confessional right coalition (hegemonized by the Christians), dedicated to the protection of what they call “the natural family”, which is to say the family composed by man and woman, married in front of God, and by their children (see the 2014 World Family Declaration).

Among the groups which support and take part in the World Congress of Families we find Alliance Defending Freedom, an American association which, among other things, has promoted legal action to criminalize homosexual relationships between consenting adults.

According to the American association Public Research Associates, the very campaigns in favour of the “natural family” promoted within the World Congress of Families, are exploited in order to promote a legislation against abortion and homosexuality.

Among those who finance the organization of the World Congress of Families in Russia, we may find Konstantin Malofeev. He is an orthodox billionaire, who represents a link between the Putin’s policies and the european far right, and who plays a major role in the financing of european and filo-russian neo-fascist groups, even within the Ukrainian conflict». (from the Huffington Post).

The organization of the World Congress of Families is very powerful from an economic point of view, and it gathers members of political parties and movements that support campaigns and policies against women’s rights, the right to abortion and and same sex marriage. From Italy and from Verona, a political international agenda, based on the suppression of such rights, will be established, feeding into hate campaigns against women and LGBTI+ communities.

The Italian government fully supports this operation: the vice president of council and Ministry of Internal Affairs, Matteo Salvini, the Ministry for the Family, Lorenzo Fontana and the Ministry of Education, Marco Bussetti will take part in the event. Also, the president of Regione Veneto, Luca Zaia, the mayor of Verona, Federico Sboarina and the president of Fratelli D’Italia, Giorgia Meloni and the President of Family Day, Massimo Gandolfini will be there. The three day event will close with a “big march for the family”

Furthermore:

«According to the official program of the event, some influential figures of anti-abortion and supporters of traditional family will be present at the event. Among these, we find the Russian president of the patriarcal Commission for family and maternity, Dmitri Smirnov, that pursues the aim of influencing the Russian parliament, Duma, and helping Russian President Vladimir Putin to develop policies in line with the dictates of the orthodox church. Along with Smirnov, with find the ministry for family of the Hungarian government, Katalin Novak, and the Moldavian president, Igor Dodon, who has often made homophobic statements.

Theresa Okafor, a Nigerian activist who, in 2014, put forth a law that criminalizes same sex unions, will also be speaking at the event, together with Lucy Akello, shadow minister of social development in Uganda, who proposed her parliament a law overtly against homosexual couples. The same law had already been proposed in 2014, and originally entailed death penalty for “aggravated homosexuality». (from Internazionale).