Intitolazione piazza all'Onorevole Ninì Quarta

Pasquale Stefanizzi Pubic

The story

Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 3 dell'11/1//2021, il Comune di Campi Salentina ha deciso l'INTITOLAZIONE, dell'attuale PIAZZA GARIBALDI, ALL’ON. NICOLA QUARTA(CAMPI SALENTINA ,23.09.1927 – LECCE, 27.06.2020 ) CON LA DENOMINAZIONE “PIAZZA NICOLA QUARTA”.

La famiglia QUARTA grata al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio comunale ed a tutta la Cittadinanza ha deciso di avviare questa campagna di donation crowdfunding, sotto il coordinamento del professionista dott. Pasquale Stefanizzi, per la riqualificazione urbana e sociale della piazza che porterà il nome dell'On.le Ninì.

Ha fatto molto piacere leggere, tra le note della Deliberazione, un sentito e caloro ridordo dell'On. Nicola Quarta, il quale è scritto "...ha lasciato un segno indelebile nel territorio pugliese ed a Campi Salentina in particolare, dove ha sempre profuso ogni impegno ed attenzione per la crescita del tessuto economico e sociale...".

Benché l'On.le Ninì si sia dovuto spostare, per ragioni politiche, dalla Sua amata Campi, ha portato nel cuore sempre il sentimento e le radici che lo hanno legato alla città natia!

Ripercorriamo di seguito, attraverso una breve biografia, chi è stato e cosa ha fatto l'On.le Quarta per Campi, il Salento e la Puglia intera.

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Nasce a Campi Salentina il 23 settembre del 1927 e, dopo aver compiuto studi giuridici, si avvia alla carriera prefettizia nel dipartimento Enti Locali a Lecce.

La volontà di migliorare le condizioni del territorio natio e l’attitudine alla cura della comunità si mostrano inequivocabilmente durante il mandato di Commissario Prefettizio dell’Ente Comunale di assistenza- Mendicicomio -Ospedale di Campi Salentina che ricopre dal gennaio all’ottobre del 1960: l’attuale Ospedale Civile Padre Pio di Pietralcina è il risultato di una sua idea per la cui progettazione di massima conferisce incarico all’Ing. Sarno.

L’importanza del contributo reso dall’onorevole Quarta alla formazione delle Istituzioni democratiche si comprende guardando al momento in cui si avvia la sua carriera politica.

Nel giugno del 1970, con le prime elezioni del Consiglio Regionale della Puglia il funzionario prefettizio, poi divenuto esponente di spicco della Democrazia Cristiana e più volte membro della Direzione nazionale, si candida per ricoprire , fino al 1978, diversi incarichi nelle Giunte tra cui quella di Assessore Regionale ai Lavori Pubblici.

Nel 1978 diviene Presidente della Giunta Regionale. L’esperienza di governo si caratterizza per una proficua attività di modernizzazione e razionalizzazione della macchina burocratica. Spiccano, tra le tante scelte che ne segnarono la vita politica in ambito regionale, quella di puntare sul decollo energetico della Puglia, soprattutto attraverso azioni di sviluppo endogeno tracciate nel primo Piano di Sviluppo Regionale del 1982.

Di tale Piano si legge nell’Enciclopedia Enaudi- Storia d’Italia “l’originalità del Piano di Sviluppo è data anche dal fatto che in Puglia la strategia è esplicita e trova una formulazione formale e compiuta ( Piano di Sviluppo ndr) , mentre nello stesso periodo i governi nazionali non riescono a produrre sintesi altrettanto impegnative“.

Nel 1983 lascia il timone della Regione Puglia per entrare a Montecitorio e restarvi per due legislature repubblicane fino al 1992. L’impegno e la passione per il Mezzogiorno e per la Puglia si accompagnano alla profonda conoscenza delle norme e delle procedure amministrative e all’esperienza svolta come Presidente di Regione, tutti elementi che lo conducono il 9 luglio del 1987 a presentare, in qualità di primo firmatario, un avveniristico Progetto di Legge: “ Norme per la delega di funzioni dalle Regioni agli Enti Locali” .

Ben dieci anni prima della Riforma Bassanini e quattordici rispetto alla Riforma del Titolo V della Costituzione, l’onorevole Quarta pone al centro del dibattito politico il principio di sussidiarietà proponendo soluzioni atte a riempire di contenuto l’art 118 della Costituzione. Non dimentica l’attenzione per le classi sociali meno abbienti (come testimoniano numerosi progetti di legge alla cui redazione partecipa attivamente come quello del 1983 per l’istituzione, presso la Banca Nazionale del lavoro, di una sezione speciale per il credito agli emigranti di rientro) e l’amore per il territorio d’origine di cui intuisce anche le potenzialità turistiche come testimonia il progetto di legge di cui risulta firmatario assieme all’On.le Poli Bortone, presentato durante la IX Legislatura, “Provvedimenti urgenti per il recupero e la protezione del patrimonio artistico barocco e rinascimentale della Città di Lecce”.

Nel 1988, e fino al 1991, diviene Sindaco di Campi Salentina e proprio al principio del suo mandato il Comune ottiene dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga di potersi fregiare del titolo di Città. L’azione amministrativa si caratterizzò, tra le altre attività, per l’impegno assunto in campagna elettorale e poi conseguito, di chiudere il Sansificio Capurro e per la definizione del quadro economico dell’Ospedale Civile Padre Pio di Pietralcina.

Nel 1992 , il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli Interni, On. Mancino, lo nomina Prefetto ; Dal 1992 al 1995 ha ricoperto l’incarico di Presidente della Compagnia di Bandiera Aereo Trasporti Italiani, società controllata e successivamente assorbita da Alitalia.

Ritiratosi dalla scena politica si è spento nella amata Città di Lecce il 27 giugno 2020.