The story

L'ozono (formula chimica: O3)

è una forma allotropica dell'ossigeno, dal caratteristico odore agliaceo. Le sue molecole sono formate da tre atomi di ossigeno. Christian Friedrich Schönbein lo scoprì nel 1840, durante esperimenti di ossidazione lenta del fosforo bianco e di elettrolisi dell'acqua.

Generatori a effetto corona

 

Il processo più importante per la produzione di ozono è mediante generatori a effetto corona, che si sono dimostrati particolarmente efficienti, e dei quali si sono sviluppate diverse varianti. Tra i loro vantaggi, la possibilità di costruire generatori di dimensioni anche contenute, quella di poter produrre ozono riducendo al minimo la produzione di altri gas irritanti, la longevità delle celle a effetto corona, che può superare i dieci anni, e l'elevata produttività.

Elettrolisi

 

Un terzo processo ottiene ozono direttamente per via elettrolitica, ed è stato sperimentato alcuni anni fa nella depurazione di acque reflue dall'industria farmaceutica. Questa possibilità suscita oggi molto interesse, e in pochi anni sono state depositate diverse decine di brevetti al riguardo. Di recente (2011), su brevetto canadese, sono entrate in produzione delle celle per la produzione elettrolitica dell'ozono direttamente nell'acqua, impiegabili per la sterilizzazione dell'acqua di piscine e di acque reflue. Esse necessitano un certo grado di conducibilità dell'acqua (attorno ai 1 000 microSiemens/cm), ma semplificano molto gli impianti necessari all'ozonizzazione delle acque.

Impieghi

 

Dato il suo potere ossidante, l'ozono viene impiegato per sbiancare e disinfettare, in maniera analoga al cloro.[3] Tra gli usi industriali dell'ozono si annoverano i seguenti:

disinfezione dell'acqua negli acquedotti;

 

disinfezione dell'acqua delle piscine;

 

disinfezione dell'acqua destinata all'imbottigliamento;

 

disinfezione di superfici destinate al contatto con gli alimenti;

 

disinfezione dell'aria da spore di muffe e lieviti;

 

disinfezione di frutta e verdura da spore di muffe e lieviti;

 

aumento del potenziale ossido-riduttivo dell'acqua negli acquari;

 

ossidazione di inquinanti chimici dell'acqua (ferro, arsenico, acido solfidrico, nitriti e complessi organici);

 

ausilio alla flocculazione di fanghi attivi nella depurazione delle acque;

 

pulizia e sbiancamento dei tessuti;

 

abrasione superficiale di materie plastiche e altri materiali per consentire l'adesione di altre sostanze o per aumentarne la biocompatibilità;

 

invecchiamento accelerato di gomme e materie plastiche per verificarne la resistenza nel tempo;

 

disinfestazione delle derrate alimentari[4] e del legno.

 

ozonizzazione delle camere di stagionatura e/o degli ambienti di stoccaggio, purché in assenza di alimenti[5].

 

Usi in medicina umana e veterinaria

 

L'ozono è in grado di svolgere diverse attivitàbiologiche e ciò ne spiega l'impiego in medicina umana e veterinaria. L'ozono è un potente ossidante, ha attività antibatterica ed è in grado di potenziare le difese organiche aspecifiche della pelle, inoltre è in grado di inibire la crescita e la proliferazione dei dermatofiti in corso di dermatite micotica. In medicina veterinaria viene utilizzato in dermatologia come terapia delle piodermiti superficiali e profonde; nelle lesioni di origine funginea, traumatica e immunologica, e anche nei casi di ferite caratterizzate da prurito e infiammazione. L'ozono trova ora impiego anche come terapia delle otiti di origine batterica e funginea, dove svolge attività antalgica e antiinfiammatoria. In ortopedia e chirurgia viene utilizzato per indurre una rapida cicatrizzazione in caso di ferite chirurgiche, fistole, suture e fissatori esterni.

E' per tutte queste sue capacità che l' Associazione vorrebbe acquistare dei generatori di ozono per purificare, disinfettare e rendere pulite le acque dei fiumi e quindi anche quella dei mari, garantendo la sopravvivenza di molti pesci e piante.

E' per tutte queste sue capacità che l' Associazione vuole acquistare dei generatori di ozono aria/acqua per purificare, disinfettare e rendere pulite le acque dei fiumi e quindi anche quella dei mari, garantendo la sopravvivenza di molti pesci e piante.