Parto in casa: una scelta, un dono.

monica molena Human rights

The story

Parto in casa: una scelta, un dono.

Il momento dell'arrivo del nostro piccolino (o piccolina!) si sta avvicinando e in questi mesi, ancor più di prima, sto riflettendo sull'essere donna. L'esperienza della gravidanza mi ha ridato fiducia, sorprendendomi con ogni piccolo cambiamento e scoperta, nella profonda saggezza del nostro corpo, che è in grado di fare molto, molto più di quanto oggi ci abituano a credere. Anche il corpo di una donna che, come me, è cresciuta spavantata dai racconti di chi ha vissuto il parto come un'esperiennza di dolore e di totale perdita di controllo sul proprio corpo e sulla propria volontà, è in grado gestire e sincronizzare in modo assolutamente perfetto ogni piccolo, enorme cambiamento necessario a creare, custodire e nutrire un piccola nuova vita. Tutto questo senza che la donna, con la sua mente consapevole, debba intervenire. Il corpo sa tutto e lo sa mettere in pratica perfettamente, forte di chissà quale conoscenza ancestrale che alla nostra mente è ormai quasi del tutto sconosciuta.

E dopo mesi in cui in una gravidanza fisiologica tutto ha funzionato così perfettamente, cosa ci fa pensare che per il momento del parto qualcosa di questa efficientissima potenza del corpo smetta all'improvviso di funzionare? Perché pensiamo che, arrivati a quel punto, l'ospedalizzazione sia necessaria per un parto "sicuro"?

Certo, in alcuni casi lo è e lo può diventare, e un parto in casa non esclude certo la possibilità di recarsi in ospedale se la situazione lo richiede. Non è quindi una scelta "pericolosa" ma, essendo più rispettosa dei ritmi naturali della donna, del bimbo e di ogni specifica e unica nascita, riduce di molto le possibilità che qualcosa vada storto. Si lascia all'estrema saggezza del corpo la possibilità di fare ciò che lui sa, e ciò che forse ogni donna e ogni neonato, nel profondo, sanno. Un meravoglioso processo custodito e accompagnato dalle osteriche, donne speciali che incarnano quella consocenza femminile millennaria che si sta perdendo sempre più.

Noi vogliamo donare al nostro bimbo/a un arrivo dolce, rispettato, nel calore e nella sicurezza della nostra casa e dell'amore di pochissime persone intime: oltre a me e al mio compagno, ci saranno solo le due nostre fidate osteriche a vigilare e proteggere questo momento speciale e sacro. Iniziare la vita con una nascita dolce e non traumatica è un grande dono, e lo è anche, per una donna, avere la possibilità di fare questa scelta.

Tuttavia qesta scelta, che dovrebbe essere un diritto della donna, in Italia è invece una possibilità garantita solo a chi ha la capacità economica di sostenerne i costi elevati. Alla sanità pubblica, un parto fisiologico in casa costa meno rispetto ad un parto ospedaliero e mentre in alcune regioni d'Italia sono previsti rimborsi che aiutano a coprire parte delle spese del parto a domicilio (come ad esempio accade in Emilia Romagna, Piemonte e Lazio) altre regioni come la Lombradia e la Liguria non offrono alcun sostegno economico per sostenre chi fa questa scelta.

Noi non vogliamo che il nostro desiderio di una nascita naturale in casa, così come quello delle altre coppie che condividono questa scelta, debba cedere sotto il peso economico che questa comporta per la coppia.

Se volete anche voi sostenere il nostro desiderio di donare al nostro piccolino/a un arrivo rispettato e intimo, potete fare una donazione di qualsiasi importo alla nostra causa. Anche l'aiuto più piccolo, sarà un grande dono per noi tre!

Se non potete sostenerci con un aiuto economico ma volete comunque contribuire alla realizzazione di questo parto in casa e aiutarci a dar voce a questa possibilità per tutte le donne che fanno questa scelta, potete semplicemente condividere il link e aiutarci a diffondere la voce e a sensibilizzare su quest'argomento.

Grazie di cuore!

Monica e Roberto

 

 

 

 

ENGLISH VERSION

Homebirth: a choice, a gift.

The arrival of our baby is getting closer and in the last few months, much more than before, I have been reconsidering what being a woman really means.

During this pregnancy I have been amazed by every little, enormous change my body has experienced and aknowldging all this on my own skin has given me a strong faith in the profound wisdom of our body: it can do so much more than what they make us think.

Even the body of a woman who, like me, has grown up with all the fears deriving by the reports of traumatic deliveries from family friends and from my own mother too, is magnificently able to manage and perfectly synchronize all those changes necessary to the creation, protection and nourishment of a new life.

The woman is not needed to intervene into this process with her conscious mind. It all happens by itsfelf. The body knows everything and knows how to put it into practice perfectly, thanks to some kind of ancestral knowledge that today is almost completely unknown to us.

After months of a physiological pregnancy during which everything have been working so perfectly, what makes us think that at the moment of the birth something of this highly efficient system would suddenly stop working? Why do we think that, at that point, hospitalization is necessary for a "safe" birth?

Of course, in some cases medical intervention it is necessary and a home birth certainly does not exclude the possibility of going to the hospital if the situation requires it. Therefore, homebirth is not a "dangerous" choice but, being more respectful of both woman's and baby's natural rhythms, it consistently reduces the chances of something going wrong. The body is given the possibility to do what he knows, with his powerful wisdom. Labour and birth are guarded and accompanied by the midwives, special women who embody a millennial feminine knowledge that is risking to fade away.

We want to give our child a sweet, respected arrival, in the warmth and security of our home and the love of very few intimate people: in addition to me and my partner, there will be only our two trusted midwives to watch over and protect this special and sacred moment. Giving a new life the chance to start with a sweet and non-traumatic birth is a great gift. Giving a woman the chance to make this choice is a great gift, too.

However, this choice, which should be a woman's right, in Italy is open only to those who have the economic capacity to afford its high costs. For the Italian Public Health System, a physiological birth at home costs less than a hospital birth and while in some Italian regions reimbursements are foreseen to cover part of the costs of home delivery (as it happens for example in Emilia Romagna, Piedmont and Lazio ) other regions such as Lombradia and Liguria do not offer any financial support for those who make this choice.

The desire for a natural birth at home should not yield under the economic weight that this entails for the couple.

If you would like to support our desire to give to our baby a respected and intimate arrival, you can make a donation of any amount to our cause. Even the smallest help will be a great gift for us!

If you can't support us with financial help but you still want to contribute to the realization of this homebirth and help us give voice to this possibility for all the women who make this choice, you can simply share this page and help us raise awareness about this subject.

Thank you so much!

Monica&Roberto