Per il Pane e le Rose, la nostra Carta Fondativa

Ottavio Navarra Pubic

The story

Chi governa deve avere a cuore massimamente la bellezza della Città, per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della Città e dei Cittadini.

Costituto di Siena anno 1309

 

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così.

Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

 

Stanco di tutto questo, quiete mortale invoco,

Vedendo il Merito a mendicare nato,

E vuota Nullità gaiamente agghindata,...

E pura Fede miseramente tradita,

Ed i più grandi Onori spartiti oscenamente,

E la casta Virtù fatta prostituta,

E retta Perfezione cadere in disgrazia,

E la Forza avvilita da un potere impotente,

E il Genio creativo per legge imbavagliato,

E Follia dottorale opprimere Saggezza,

E creduta Stupidità la Sincera Franchezza,

E il Bene, del Male condottiero, reso schiavo,

Stanco di tutto questo, da ciò vorrei poter fuggire,

Non fosse che, morendo, lascerei solo il mio amore.

Shakespeare, "Sonetti"

 

 

Chi siamo?

 

Siamo Cittadini e Cittadine appassionati e liberi, che credono in una terra i cui germogli, fatti di giustizia, partecipazione, responsabilità, volontà, solidarietà ed equità, sono appena nati e vogliono crescere.

 

Aspiriamo ad essere una comunità inclusiva, che dia spazio alle storie e ai percorsi di ciascuno, da qualunque parte del mondo arrivi, e che sappia valorizzare le competenze di tutti in uno scambio vivo, fattivo, aperto e scevro da ogni forma di pregiudiziale chiusura.

 

Siamo Cittadini e Cittadine che rivendicano la libertà di vivere in una terra in cui diritti e doveri siano reali garanzie per cittadini liberi, consapevoli e responsabili e che vogliono valorizzare le proprie competenze costruendo il proprio futuro e quello dei propri figli lontano dai condizionamenti delle consorterie politico-mafiose.

 

Siamo cittadini e cittadine consapevoli dell'importanza strategica della nostra posizione geografica nel Mediterraneo; per tale ragione vogliamo costruire un bacino di Pace, luogo di accoglienza e di solidarietà, di pacifica convivenza multiculturale e di fertili scambi commerciali.

 

Siamo cittadini e cittadine del mondo, affermiamo il valore di un nuovo umanesimo e di un internazionalismo capace di costruire fratellanza e solidarietà.

 

Cosa vogliamo fare?

Ci costituiamo nel Movimento Per il Pane e le Rose che vuole battersi su progetti e contenuti concreti con riferimento all'idea di società nella quale crediamo.

Un movimento democratico antifascista, antiliberista, circolare, aperto e in grado di sviluppare, attraverso gli strumenti di democrazia partecipativa, una sua forte visibilità attraverso la rete e il lavoro nei territori.

Ci impegniamo a contrastare sul piano economico tutte le forme di diseguaglianza rese ancora più palesi con la pandemia. Facciamo nostre le domande del forum diseguaglianze le diversità: “Come costruire da subito un “dopo” più giusto, a cominciare dalle tutele sociali, dalla redistribuzione delle perdite e da un uso equo dei massicci fondi pubblici previsti per affrontare la crisi? Come evitare che il ritrovato riconoscimento e la legittimazione di ciò che è “pubblico” degeneri in uno statalismo autoritario? Come evitare che sotto la bandiera ambigua del “progresso digitale” e di “grandi piani di investimento” passi un’ulteriore concentrazione del controllo privato della conoscenza, e una mortificazione di democrazia, società civile e imprenditorialità produttiva? Come trasformare i nuovi squilibri sociali, i cambiamenti nelle preferenze e l’accelerazione della trasformazione tecnologica in un cambio di rotta verso la giustizia sociale e ambientale?” Ci impegniamo nella ricerca delle risposte a queste domande fondamentali ed ineludibili.

Affermiamo per tutti il diritto all’accesso alla conoscenza e allo studio gratuito, teso a promuovere i talenti di ciascuno, senza discriminazioni e a ridurre il divario socio-economico iniziale.

Ci impegniamo a difendere la scuola statale pubblica e l'Università dai tagli scellerati che hanno determinato la reiterazione di un modello educativo classista e discriminante verso gli strati sociali più bisognosi, a contrastare le nuove povertà educative e per un raggiungimento degli obiettivi di Agenda 2030.

Affermiamo il diritto alla diversità come una risorsa da promuovere in ogni ambito della società, a partire dall'infanzia, perchè è da una scuola multiculturale, integrante e solidale, che crescono cittadini liberi e consapevoli. Per i bambini ci impegniamo, inoltre, a sostenere e diffondere l'istituto dell'affido familiare, attraverso il quale si da loro una possibilità affettiva ed educativa.

Affermiamo il diritto alla laicità, alla pacifica coesistenza di gruppi, religiosi e non, di pari dignità e valenza politica e sociale.

Affermiamo il diritto delle donne al rispetto dell'equità di genere in ambito sociale lavorativo e retributivo, diritto che passa necessariamente attraverso la istituzione di servizi pubblici tesi a rafforzare l'esperienza genitoriale, i nuclei familiari in qualsiasi forma si modulino, le comunità locali (ad esempio tramite una presenza capillare di asili nidi, strutture ricreative, strutture di supporto alla maternità, tempo pieno scolastico, spazi strutturati di verde pubblico per l'infanzia, mezzi pubblici condivisi, car sharing, ecc. ).

Affermiamo il diritto ad una efficace rete di assistenza e di cura per i nostri anziani e che sollevi le tante donne impegnate nel lavoro di cura, dall'onere che impedisce loro di svolgere attività lavorativa fuori dalle mura domestiche. Tutto ciò lo affermiamo nella consapevolezza che oggi è pratica diffusa l'impiego di donne straniere nella attività di cura, le quali subiscono spesso una violazione dei loro diritti di cittadinanza.

Affermiamo il diritto alla salute attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, ad una politica sociale di condivisione e di solidarietà, affinché la salute non sia il privilegio di pochi, ma garanzia per tutti e per tale ragione vengano sostenuti i livelli essenziali di prestazioni. Promuoviamo una decentralizzazione dei servizi pubblici, perché ogni quartiere abbia medici, infermieri, operatori sanitari a domicilio, e usufruisca delle strutture pubbliche di ricovero solo in casi di necessità. Niente tagli ai posti letto negli ospedali, ma servizio a domicilio effettuato dagli operatori di quartiere. Insieme a tutto ciò affermiamo il valore della libertà dell'autonomia di scelta dei singoli sulla cura di se stessi.

Assumiamo l'impegno ad una tutela dell'ambiente che passi attraverso la sensibilizzazione individuale, e la presa di coscienza delle problematiche ambientali: modelli di mobilità sostenibili, potenziamento delle reti ferroviarie, smaltimento dell'amianto, inquinamento elettromagnetico, gestione dei rifiuti, gestione delle risorse energetiche nel senso di una maggiore resilienza e una riorganizzazione decentrata delle produzioni di beni e servizi che offra opportunità di sviluppo alle comunità locali, l'impegno a difendere il diritto alla salute e alla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori in ogni luogo di lavoro.

Affermiamo il diritto alla tracciabilità delle spese e alla trasparenza dei bilanci e delle nomine in ogni contesto pubblico.

Ci impegniamo a promuovere un'idea di sviluppo ecosostenibile, nel solco della tradizione, nel rispetto delle tipicità, nella tutela culturale della nostra Terra. Vogliamo promuovere l'agricoltura biologica, il consumo consapevole di prodotti a filiera corta e a tracciabilità trasparente e la preservazione dei suoli.

Vogliamo difendere il patrimonio artistico, artigianale e intellettuale.

Vogliamo un turismo rispettoso dell'ambiente e attento alle risorse culturali.

Ci impegniamo per il recupero dei borghi e delle periferie vittime di uno spopolamento culturale e giovanile.

Ci impegniamo nel sostenere e promuovere chi realizza attività produttive con la propria creatività e il proprio ingegno convinti come siamo che un Paese cresce se c'è chi produce lavoro e lo fa rispettando i diritti.

Assumiamo l'impegno nel contrastare e ridurre i costi connessi alla politica (consulenze, finanziamenti ai partiti, a gruppi consiliari o regionali, presenze in consigli di amministrazione di società partecipate). Una buona politica deve rendere trasparenti tutti gli atti connessi all'uso di risorse pubbliche.

Assumiamo l'impegno a batterci contro i monopoli mediatici. I media non possono essere soggetti ad autorizzazioni o censure.

Ci impegniamo a sostenere il diritto al sogno e alla poesia, strumenti capaci di costruire visioni e di fornire chiavi educative.

Assumiamo l'impegno individuale e collettivo nella lotta alla corruzione e alla mafia, lotta che passa attraverso la denuncia, il rifiuto di cedere ad una logica clientelare e la capacità di saper riconvertire le ricchezze illecite in capitale sociale.