Progetto K2K

Massimo Coda Sport

The story

LA MIA STORIA

Prima dell'incidente che ha stravolto la mia storia ero un uomo appassionato di sport di montagna ed il tempo libero lo impiegavo serenamente nel praticare arrampicata su falesia, su cascate di ghiaccio ed alpinismo. Il 13 novembre 2009 purtroppo sono stato vittima di un grave incidente mentre con alcuni amici scalavo sulle mie amate montagne biellesi. Un volo di circa 12 metri nel quale ho visto letteralmente distruggersi il mio piede destro. E' iniziato così un calvario durato otto anni, nel quale il dolore fisico si è fidelizzato alla perdita della mia autonomia e alla perdita del lavoro: sono stati anni molto umilianti per un uomo. Ho subito sedici interventi chirurgici, mesi di allettamento forzato e la perdita definitiva della corretta deambulazione nonostante l'apparente guarigione. Dopodichè per i medici il dramma era risolto, nel senso che non ero piu' a rischio di infezioni batteriche ed i tessuti si erano parzialmente riformati ma al lato pratico non appoggiavo piu' il piede correttamente a terra e sarebbe stato impossibile riprendere a praticare le attività sportive e non, svolte in passato. Privato delle mie passioni, non mi identificavo più con me stesso e dagli occhi tristi di mia figlia che in silenzio osservava il mio dolore, ricevevo la pugnalata più grossa. Nel marzo 2018 ho preso la decisione più drastica della mia vita, cercando un medico disposto a tagliarmi la gamba destra dalla tibia in giù, con l'unico irremovibile obiettivo di ritornare a praticare arrampicata ed alpinismo. Il destino ha voluto azzopparmi ma con la protesi ho progressivamente ripreso possesso della mia vita ed i sogni mai infranti sono tornati ad essereobiettivi.

Maggio 2019 Via normale Gran Paradiso Mt 4061

giugno 2019 Monte Rosa, Cristo delle vette Mt 4167

Dicembre 2020 Monte Bianco, Aiguilles de Marèes Mt 3541

2019: Vertikal tovo, punta Martìn, Sass de Ferr, UYN Vertical Couramayeur Mont Blanc K2000, ultramarathondufallere, 

2020: Xtreme UP Val Gardena

Attualmente utilizzo due protesi: una per la vita di tutti i giorni ed una per fare la doccia e per praticare sport. Per il progetto illustrato sarà necessario avere un unico ausilio protesico in grado di accompagnarmi durante tutta la spedizione, sia nelle fasi di arrampicata, sia nelle fasi di trekking, sia nelle fasi di spostamento. Ausili protesici di questo tipo hanno un prezzo molto elevato, da qui l'idea di cercare un supporto economico tramite questa piattaforma.

 

IL PROGETTO

PROGETTO K2K, dal Monte Kenya al Monte Kilimanjaro: scalare le due montagne più alte del Continente Africano.

Realizzerò questa impresa in compagnia di Andrea Lanfri, atleta paraolimpico che in seguito ad una meningite fulminante ha subito l'amputazione transtibiale di entrambi gli arti inferiori e di sette dita delle mani: 11.094 metri totali da scalare con una sola gamba in due e tre protesi, primi al mondo nell'intraprendere una spedizione del genere.