The story

CHI SIAMO

ARIANNA BALLOTTA, interprete e traduttrice, è presidente della Coalizione Italiana contro la Pena di Morte Onlus fin dalla sua fondazione nel 1997. Collabora a diverso titolo con diverse organizzazioni ed associazioni, in vari Paesi del mondo, che operano affinché sia possibile la piena realizzazione dei diritti umani, politici, civili, economici, sociali e culturali di ogni individuo. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, scrive articoli per giornali italiani e stranieri, collabora con docenti di varie scuole, tiene conferenze e seminari in Italia e all’estero al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Da anni visita i condannati a morte statunitensi e nel gennaio del 2007 le è stato conferito un prestigioso riconoscimento dalla Coalizione Texana per l’Abolizione della Pena di Morte per il prezioso lavoro svolto in difesa dei diritti umani ( https://tcadp.org/wp-content/uploads/2010/05/spring.pdf ). Insieme a Mirella Santamato e Pietro Santoro, ha scritto il libro Texas Death Row Hotel: storia di un condannato a morte americano (Phoebus edizioni, 2005), che racconta la storia tragicamente vera di Richard Wayne Jones, un uomo condannato a morte in Texas e giustiziato nonostante la sua probabile innocenza. Ha fatto suo il motto di Richard, divenuto anche quello dell'associazione: INSIEME VINCEREMO!

MICHELA MANCINI, libera imprenditrice, è vicepresidente della Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte Onlus fin dalla sua fondazione nel 1997. Per la Coalizione svolge attività di coordinamento delle attività nella Regione Campania, attività di formazione nelle scuole, parrocchie, presso enti privati, associazioni di vario genere e si occupa della progettazione e della organizzazione di eventi. Prima donna italiana ad aver assistito ad una esecuzione capitale attraverso iniezione letale in Texas (USA) nel 1998, esperienza poi ripetuta nell’agosto del 2000. Ha partecipato a vari programmi, televisivi e radiofonici, tiene conferenze in italiano e lingua inglese in Italia ed all’estero e collabora a vario titolo con diverse associazioni di livello internazionale, sia in Italia che all'estero. Da anni corrisponde con condannati a morte americani, che visita con regolarità, favorendo processi di crescita personale. Ha partecipato più volte al Journey of Hope in Texas insieme ad Arianna Ballotta, nella convinzione che soltanto insieme si possa sconfiggere la barbarie della pena capitale ed ottenere un mondo più giusto per ogni cittadino, indipendente dal colore della sua pelle, della sua religione o cittadinanza.

CHIARA SILVA, libera imprenditrice, è membro del Consiglio Direttivo della Coalizione Italiana contro la Pena di Morte Onlus. Ha iniziato ad interessarsi di pena di morte quando aveva 15 anni leggendo una lettera di un detenuto rinchiuso nel braccio della morte del Texas presente su una rivista di Amnesty International, a cui era abbonata. Nel 1997 viene a conoscenza della Coalizione Italiana contro la Pena di Morte Onlus, incontra alcuni membri del Direttivo ed alcuni soci, partecipa ad una riunione e decide immediatamente di farne parte. Più volte ha definito l'incontro con l'associazione “illuminante e coinvolgente oltre che molto istruttivo, sia dal punto di vista di conoscenze in materia di diritti umani e pena di morte ma soprattutto dal punto di vista umano”.
Sin da allora opera attivamente nell'ambito dell'associazione organizzando eventi e facendo informazione, e soprattutto corrispondendo con diversi condannati a morte americani, che visita quando possibile.

ADELE MINIATI, studentessa del secondo anno presso la facoltà di Psicologia, conosce Arianna Ballotta e il suo lavoro all’interno della Coalizione Italiana contro la Pena di Morte Onlus grazie ad un incontro svoltosi nel suo liceo nel 2014. Da sempre fermamente convinta dell’importanza di preservare i diritti umani fondamentali, in seguito a quell'incontro decide di iniziare una corrispondenza con Cortnè Mareese Robinson, un detenuto nel braccio della morte di Livingston, Texas. In occasione di questo viaggio Adele avrà finalmente l'opportunità, per la prima volta, di entrare nel braccio della morte e di visitare, dopo ben 5 anni, Cortnè, con il quale in questo tempo si è stabilito un bellissimo rapporto di amicizia. Ogni anno a partire dal 2015 torna nelle classi del suo ex liceo per condividere con gli studenti la propria esperienza in merito alla corrispondenza con un detenuto nel braccio della morte.

GIANCARLO LIGUORI, libero professionista, socio fondatore della Coalizione Italiana contro la Pena di Morte Onlus, è membro del direttivo e tesoriere dell'associazione sin dalla sua fondazione. Insieme ad altri membri ha effettuato numerosi viaggi in Texas per visitare i detenuti con cui corrisponde. E' socio attivo, ha ideato e gestisce il sito web della Coalizione, e crede fortemente nel valore della riabilitazione convinto che lo “sporcarsi le mani” in prima persona serva da esempio alle generazioni future. In questa occasione visiterà Deryl Wayne Madison, ex condannato a morte, la cui condanna è stata commutata in ergastolo anche grazie all'operato di volontari che hanno lavorato in sua difesa.

COSA FACCIAMO

Da oltre 20 anni la Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte si occupa di informare e formare i cittadini italiani e stranieri sulle tematiche dei diritti umani nel mondo, ed in particolare sull'applicazione della Pena di Morte.

L’associazione è particolarmente attenta alla situazione negli Stati Uniti, stati nei quali ci rechiamo di persona, in quanto unica democrazia occidentale che ancora applica la pena capitale come strumento di giustizia.

Nell’ambito di questi viaggi, l’attività di Coalit consiste nell’effettuare:

  • visite con detenuti nel braccio della morte, incontri con i loro legali al fine di esaminare i loro casi e le loro famiglie.
  • Seminari informativi all’interno di istituti scolastici di ogni ordine e grado, enti religiosi, enti pubblici e privati che ne fanno richiesta, sulla pena di morte e la visione internazionale del problema, sulle nostre attività in Italia, sulle nostre esperienze in carcere.
  • Programmazione di campagne con le associazioni partner che si occupano della difesa dei diritti umani in loco, senza dimenticare la preziosa collaborazione con le associazioni delle famiglie delle vittime di crimini violenti le quali avversano la pena capitale in quanto strumento che lede la dignità e la vita umana.

Toccare con mano la realtà della pena di morte in Texas ci permette non solo di dare un volto ai detenuti che ci impegniamo ad aiutare, ma anche a perseguire la nostra visione di un mondo nel quale vige il rispetto dell'uomo e dei suoi diritti.

PERCHE’ ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO

Per scelta dei soci fondatori i membri di Coalit, sono tutti volontari, quindi non percepiscono nulla per gli incarichi quotidiani che svolgono sul territorio nazionale.

Fino a qualche anno fa, riuscivamo anche ad autofinanziare tutti i nostri singoli viaggi. Oggi pero’ la mancanza di lavoro, la crisi economica nel nostro paese e la mancanza di finanziamenti locali, regionali o statali ci impongono di chiedere aiuto perché non riusciamo a sostenere più progetti cosi impegnativi, con le sole nostre forze. Nasce quindi la necessità di raccogliere fondi per continuare a raggiungere efficacemente i risultati che in tanti anni di lavoro ci hanno portato a raggiungere piccoli grandi esiti positivi.

L’obiettivo per la chiusura dell’anno 2019 è un viaggio in Texas per visitare: Cortnè Robinson, Pete Russell, Howard Guidry e Deryl Madison, detenuti nel braccio della morte Allan B. Polunsky Unit di Livingston.

Oltre alle visite con i detenuti si prevedono incontri con i loro legali al fine di esaminare i loro casi, una serie di conferenze in loco/ incontri nelle università.

COME SPENDEREMO I SOLDI DONATI

In primis le donazioni serviranno a coprire le spese di viaggio, vitto e alloggio.

Una quota servirà per aiutare concretamente i detenuti donando loro somme necessarie per l’acquisto di prodotti di prima necessità (carta per scrivere, francobolli, dentifricio ecc) e/o per il supporto delle loro famiglie.

Il restante, servirà per l’approntamento di materiale informativo da utilizzarsi in occasione delle conferenze previste sul territorio texano (docuvideo, dossier cartaceo).

Ogni piccola donazione ci aiuterà ad avvicinarci al nostro obiettivo di sensibilizzare gli uomini al rispetto e soprattutto al “restare umani”.

LINK

https://www.facebook.com/coalit/

https://youtu.be/2_Btj9zbIT8

 

++ English version below ++ 

 

WHO WE ARE

ARIANNA BALLOTTA is a freelance interpreter and translator and a passionate human rights defender. She has been the president of the Italian Coalition to Abolish the Death Penalty since its foundation in 1997. She collaborates in various ways with different national and international organizations and associations working to achieve the full realization of human, political, civil, economic, social and cultural rights of each individual. She has actively participated in several TV / radio broadcasting on human and civil rights, writes articles for different traditional and online media and gives talks, lectures and interviews to raise awareness around the application of the death penalty worldwide. She has been visiting Death Row prisoners in the Unites States of America for many years. In January 2007 in Austin (Texas) she was the recipient of an Appreciation Award for her work with both the Italian Coalition to Abolish the Death Penalty and with the Texas Coalition to Abolish the Death Penalty ( https://tcadp.org/wp-content/uploads/2010/05/spring.pdf ). With Mirella Santamato and Pietro Santoro, she wrote the book Texas Death Row Hotel: storia di un condannato a morte americano (Phoebus edizioni) in 2005, where she tells the true and tragic story of Richard Wayne Jones, a man executed by the States of Texas despite his consistent claims of innocence. She has adopted Richard's motto “TOGETHER WE WILL WIN!”.

MICHELA MANCINI, entrepreneur, has been the Vice President of the Italian Coalition to Abolish the Death Penalty Onlus since its foundation in 1997. In her region, Campania (where the Coalition has its legal headquarters), she is responsible for coordinating the activities of the association, organizing educational and training activities in schools, churches, private bodies and different associations. She also takes care of planning, organizing and realizing public educational events. In 1998 and again in August 2000 she witnessed an execution through lethal injection in Texas, USA (she was the first Italian woman to witness an execution in Texas). She has participated in different TV and radio shows, she helds conferences in Italian and English and works in various capacities with different national and international associations, both in Italy and abroad. She has been corresponding with and visiting US American Death Row prisoners since 1993, thus favoring their personal path of growth. She has taken part in the Journey of Hope in Texas, together with Arianna Ballotta, several times, in the belief that the fight against the death penalty is the fight of civilisation against barbarity and that it can only happen if we work together. A world of greater justice and solidarity for each individual, their nationality, color or religion nothwitstaning, is what we are working for.

CHIARA SILVA, entrepreneur, has been a member of the Board of Directors of the Italian Coalition to Abolish the Death Penalty Onus. At the age of 15, after reading a letter written by a Texas Death Row prisoner and published by Amnesty International, she became interested in human rights and capital punishment. After becoming aware of the Italian Coalition to Abolish the Death Penalty in 1997, she decides to meet some members and the Board of Directors of the Coalition. She attends just one of their meetings and immediately decides she wants to be part of this group of people. Later she would say that that first meeting was “powerful, illuminating and very educational, both because of the knowledge of the subject demonstrated by the members, and - most of all - because of their human warmth”. She has been actively working within the Coalition since then. She organizes educational events and corresponds with several Death Row prisoners, whom she visits whenever possible.

ADELE MINIATI, a second-year university student in Psychology, met Arianna Ballotta and became aware of her work within the Italian Coalition to Abolish the Death Penalty Onlus on the occasion of a lecture on human rights in her high school in 2014.Being her firm belief that fundamental human rights must be preserved, following that meeting she decides to start a correspondence with Cortnè Mareese Robinson, a Texas Death Row prisoner. On the occasion of this journey, Adele will have the chance to enter Texas Death Row and to finally meet Cortnè for the first time after 5 years of intense correspondence which has stregthen their beautiful friendship. Since 2015 she has been going back to her former high school at least once a year to share her experience of corresponding with a D/R prisoner with the new students.

GIANCARLO LIGUORI, freelance professional, founding member of the Italian Coalition to Abolish the Death Penalty Onlus, is a member of the Board of Directors and Treasurer of the association since its foundation. He has travelled to Texas several times to visit the prisoners he corresponds with. He is an active member of the Coalition and has designed its website which he has been managing since its creation. He strongly believes in the importance of rehabilitation in the conviction that getting personally involved can serve as an example and as encouragment for others. On this occasion he will visit Deryl Wayne Madison, a former Texas Death Row inmate whose sentence of death was commuted into life imprisonment also thanks to the many volunteers who worked in his defense.

WHAT WE DO

The Italian Coalition to Abolish the Penalty Onlus is entirely formed by qualified volunteers who have been dedicating their time to human rights education to Italian and foreign citizens for over 20 years. We support the universal abolition of the death penalty and are committed to pursuing this goal and that is why we play an important role in educating the public on the use of the death penalty worldwide.

We pay particular attention to the situation in the United States of America, the only Western democracy that still uses capital punishment as a means of punishment.

We regularly go to the USA, where our activity mainly consists in:

  • Visiting death row prisoners, their families and their lawyers, whenever possible.
  • Organising and participating in educational seminars on the death penalty giving also an International perspective, on our acivities in Italy and on our experience with prisoners (not only D/R prisoners) in schools of all types and levels, public and private insititutions, churches and differents associtiations which so request.
  • Undertaking information and educational campaigns with partner organizations that work in defense of human rights on the ground, without forgetting the precious collaboration with the associations of murder victims families for reconciliation who oppose the death penalty in all cases being an inhumane measure that abases human dignity.

The first-hand experience of the reality of the death penalty in Texas enables us not only to put a face to the name and number of each D/R prisoner that we are in contact with, but also to follow a shared vision of a world without capital punishment where human dignity and the right to life of each individual are respected.

WHY ARE WE ASKING FOR HELP?

When the Italian Coalition was founded in 1997, the founding members decided that all the members of the association – including themselves - should be unpaid volunteers, which means that nobody has ever received and won't ever receive money for their work on the national territory.

Until not long ago, we were able to self-finance our trips to the USA. But sadly today, as a consequence of the financial and economic crisis in our country, the lack of work and the lack of regional, state, and private funding, we are forced to seek help, because unfortunately we are no longer able to finance this kind of projects by our own efforts and means only.

Hence the need for collecting funds in order to continue to effectively achieve the positive results that we have been achieving for years.

The goal that we would like to achieve before the end of 2019 is a trip to Texas to visit 4 Death Row prisoners: Cortnè Robinson, Pete Russell, Howard Guidry, Deryl Madison, detained in the Allan B. Polunsky Unit in Livingston. In addition to the visits with them, we are organizing meetings with their lawyers to look into their cases and, among other things, we are planning to attend a series of conferences and meetings in schools and universities on the ground.

WHAT ARE WE GOING TO SPEND THE DONATIONS ON?

Firstly, donations will be used to cover our travel, accomodation and subsistence costs.

A part of the money will serve to concretely help the prisoners with essential items which are not supplied from the prison, as well as writing paper and stamps. Some money will be also used to help the prisoners' families in need.

The remaining money will be used for the preparation of the educational material to be used during our conferences and meetings in Texas (fact-based videos, dossiers in paper and so on).

Each small donation can help us reach our goal to spread awareness among the general public about the respect of human rights and, above all, on “staying human”.

LINKS

https://www.facebook.com/coalit/

https://youtu.be/2_Btj9zbIT8