SCORDIASFRUTTAZERO. Servizi di prossimità

Penelope. Coordinamento solidarietà sociale onlus Human rights

The story

Ogni anno a Scordia e nell'area calatina della provincia di Catania, arrivano centinaia di migranti stagionali, per lo più irregolari, che vengono impiegati nella raccolta delle arance (e altri prodotti stagionali).

Questo flusso non è "spontaneo" ma è regolato da un sistema di capolarato che, grazie alla domanda che viene dale aziende agricole locali, organizza tale madopera inserendola in circuiti di grave sfruttamento lavorativo.

Su Scordia esiste da decenni un cosidetto "insediamento informale" (l'ex Copeca), un magazzino per la lavorazione e la commnercializzazione di agrumi, ormai in disuso e abbandonato, privo di infissi, acqua, energia elettrica, servizi igienici. All'ex Copeca i migranti "vivono" in attesa di essere contattati e impiegati dai caporali nelle attività agricole che ne richiedono manodopera a basso costo e ricattabile.

L'associazione Penelope al fine di superare tale condizione materiale e sociale, gia dall'anno 2021, con il supporto del Comune di Scordia e il finanziamento della Fondazione Peppino Vismara, ha avviato una serie di servizi di prossimità che hanno garantito servizi igienici e docce (Scordia Social Hammam) e accoglienza ai migranti "ospitati" all'ex Copeca (centro di prima accoglienza "La Comune"). 

A tale azione l'associazione ha affiancato un lavoro di emrsione, denuncia e sostegno ai lavoratori migranti per favoriurne la fuoriuscita dai circuiti di sfruttamento e usufruire dei percorsi di regolarizzazione e protezione sociale previsti dalla normativa vigente.

All'avvio della nuova stagione di raccolta (che coincide con l'inizio dell'inverno), l'associazione sta riavviando i servizi di prossimità già avviati e necessita dell'appoggio di tutti per portare aiuto, sostegno e accogliere i migranti che stanno arrivando sul territorio di Scordia e del comprensorio calatino.

La raccolta fondi è quindi finalizzata a sostenere le spese relative all'affitto e alla gestione del centro di prima accoglienza "La Comune", al servizio docce e lavanderia, all'unità di strada per l'emnersione del grave sfruttamento lavorativo e alla fornitura di generi di prima necessità ai migranti interessati dal fenomeno dello sfruttamento lavorativo e vittime del capolarato.