sostenere un parto in casa

Stefania Polo Human rights

The story

“NON SI PUO’ CAMBIARE IL MONDO SENZA CAMBIARE IL MODO DI VENIRE AL MONDO”

M. Odent

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità “la donna deve avere la possibilità di partorire in un luogo che sente sicuro, in cui sia possibile fornire assistenza appropriata e sicurezza. Per donne con gravidanza a basso rischio, tali luoghi possono essere la casa, le case maternità, gli ospedali” Il Parlamento Europeo dichiara che alle partorienti deve essere assicurata “l'assistenza adeguata qualora venga scelto il parto a casa, compatibilmente con le condizioni psicofisiche della partoriente e del nascituro e con le condizioni ambientali””.

Nel decidere di partorire in casa uno degli ostacoli maggiori è l'aspetto economico: ad oggi la regione Puglia sostiene economicamente solo i parti ospedalizzati e se si decide di non partorire in ospedale non viene riconosciuto nessun contributo. Per questo motivo abbiamo deciso di avviare una raccolta fondi per sostenere le spese ostetriche relative a parto e post-parto di quella che sarà la nostra secondogenita.

 L’assistenza in casa è per noi legata alla visione del parto come evento naturale, da proteggere e rispettare da qualsiasi interferenza inutile, garantendoci la possibilità di scegliere il luogo più adatto e intimo. Per il bambino la nascita è molto più dolce e il contatto con la mamma appena nasce è molto più intenso.

L’ospedalizzazione di massa del processo della nascita significa per molte donne un percorso obbligato non solo in sala parto ma anche in gravidanza: noi crediamo nella capacità di fare scelte autonome e responsabili nei propri processi di salute e desideriamo intraprendere un percorso più vicino possibile alle nostre esigenze  con il sostegno di  una assistenza qualificata, vigile e competente.

In altre nazioni Europee questa pratica è molto diffusa e addirittura per le gravidanze fisiologiche consigliata dal sistema sanitaro nazionale ed uno dei motivi è il vantaggio economico per lo stato, infatti il costo per un parto ospedalizzato per il sistema sanitario nazionale è quasi il triplo rispetto quello in casa. In Italia il parto è ancora molto medicalizzato e spesso si ricorre inutilmente al taglio cesareo. Nonostante il parto in casa sia ancora una pratica poco intrapresa e conosciuta le donne che fanno questa scelta sono in aumento e in alcune regioni Italiane è stato previsto uno specifico protocollo e rimborso. Come scrivevamo prima la regione Puglia non ha ancora avviato nulla in tal senso e per tanto Confidiamo nel vostro sostegno per consentire alla nostra piccola una nascita quanto più rispettosa possibile.

vi ringraziamo,

Stefania e Gioele