L’idea del progetto la “Spesa sospesa” nasce dall’abitudine, tutta partenopea, di lasciare un caffè pagato (sospeso) al bar, in modo che ne possano usufruirne le persone meno abbienti. Un gesto meramente simbolico, quasi provocatorio, che esprime a pieno lo spirito di solidarietà e generosità che da sempre contraddistingue i napoletani. Il progetto “La spesa sospesa” vuole riprendere questa abitudine e trasferirla all’interno del settore alimentare, dando il via ad un’esperienza, se vogliamo una sorta di esperimento, di solidarietà sociale, in modo che la comunità nella quale venga sviluppato possa godere di uno strumento di auto-sostentamento rivolto a tutti quei soggetti che hanno l’esigenza di ricevere un aiuto concreto e immediato che vada ad incidere in maniera positiva sul bilancio economico mensile. Nello specifico il progetto propone di dare un sostegno non sotto forma di prodotti specifici, come ad esempio avviene nelle numerose campagne di raccolta alimentari, ma bensì adottando la formula dei cosi detti buoni spesa.
I fondi raccolti serviranno per sostenere il progetto che prevede buoni spesa mensili. Questi ultimi saranno erogati alle famiglie beneficiarie per la durata di 4 mesi. Il buono spesa è nominale, incedibile e dovrà essere speso interamente nell’ esercizio commerciale erogante. Non potrà in alcun caso essere convertito in denaro, non cumulabile con altri buoni di medesima origine.