FERMIAMO LA SPERIMENTAZIONE 5G A VIGONZA

COMITATO STOP 5G VIGONZA Ambiente & Ecologia

The story

Siamo un gruppo di cittadini di Vigonza fortemente preoccupati per la decisione del Comune di Vigonza di autorizzare (sulla base del presunto parere conforme dell’ARPAV) l’installazione da parte di Iliad di un’Antenna Radio Base di quinta generazione (5G).

Nei mesi scorsi abbiamo avuto modo di incontrare più volte il Sindaco esprimendo la nostra preoccupazione, in particolare per la salute della Comunità vigontina, già sottoposta a varie forme di elettrosmog, anche per effetto di un’antenna 4G di TIM distante appena 400 metri dalla nuova installazione.

Ci siamo quindi documentati sui pericoli dell’esposizione a campi elettromagnetici e in particolare sulle onde millimetriche, caratteristica della nuova tecnologia 5G. Citiamo innanzitutto l’appello internazionale (reperibile integralmente su www.5gspaceappeal.org) sottoscritto da oltre 170 scienziati di tutto il mondo nel 2017:

“…Ciò che non è sufficientemente conosciuto è che questo comporterà anche cambiamenti ambientali senza precedenti su scala globale. E’ impossibile prevedere quale sarà la densità pianificata per i trasmettitori di radiofrequenza. Oltre a milioni di nuove stazioni base 5G sulla Terra e 20.000 nuovi satelliti nello spazio, 200 miliardi di oggetti trasmittenti, secondo le stime, faranno parte dell'”Internet delle cose” entro il 2020, e un trilione di oggetti solo pochi anni dopo. A metà del 2018, il 5G commerciale a frequenze più basse e velocità più basse è stato utilizzato in Qatar, Finlandia ed Estonia. La distribuzione del 5G a frequenze estremamente elevate (onde millimetriche) è prevista per la fine del 2018.

Nonostante il diffuso negazionismo, l'evidenza che le radiazioni a radiofrequenza (RF) siano dannose per la vita è già lampante. L'evidenza clinica di esseri umani malati, prove sperimentali di danni a DNA, cellule e sistemi di organi in un'ampia varietà di piante e animali, e prove epidemiologiche che le principali malattie della civiltà moderna - cancro, malattie cardiache e diabete - sono in gran parte causate da inquinamento elettromagnetico, costituiscono una base di letteratura di oltre 10.000 studi peer-reviewed.

Se i piani del settore delle telecomunicazioni per il 5G si realizzeranno, nessuna persona, nessun animale, nessun uccello, nessun insetto e nessuna pianta sulla Terra sarà in grado di evitare l'esposizione, 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno, a livelli di radiazione a RF che sono decine o centinaia di volte più grandi di quelli esistenti oggi, senza alcuna possibilità di fuga in nessun luogo sul pianeta. Questi piani per il 5G minacciano di provocare effetti gravi e irreversibili sugli esseri umani e danni permanenti a tutti gli ecosistemi della Terra …”.

Numerosi studi scientifici indipendenti, come ad esempio quello condotto dall’autorevole Istituto Ramazzini di Bologna, hanno dimostrato, come già le frequenze attualmente in uso (3g e 4g) siano probabilmente causa di un aumento di rari tumori al cervello o al cuore.

Altri studi hanno rilevato problemi neurologici e al sistema riproduttivo.

Riteniamo che non vi sia ragione di aumentare la nostra già elevata esposizione a campi elettromagnetici. Sarebbe forse, piuttosto, utile analizzare la situazione esistente e verificare gli interventi per ridurre i rischi derivanti da tale esposizione, ad esempio attraverso conferenze pubbliche con esperti, medici e biologi, che possano fornire alla Cittadinanza consigli concreti per ridurre le RF anche in ambito domestico.

Sono oltre 200 i Comuni in Italia che si sono espressi con atti ufficiali bloccando di fatto l’installazione nel proprio territorio della tecnologia 5g. Anche al Parlamento Europeo sono in corso discussioni e approfondimenti per verificare la pericolosità di tale tecnologia. Citiamo il recente lavoro dell’EPRS (European Parliamentary Research Service) dal titolo “Effects of 5G wireless communication on human health” .

Riteniamo che lo Stato Italiano abbia compiuto un grave errore vendendo le frequenze 5G senza assumere alcuna garanzia circa l’assenza di conseguenze avverse per la salute e siamo fortemente preoccupati per l’iniziativa delle multinazionali delle Telecomunicazioni che stanno tentando di chiedere un aumento dei limiti di esposizioni alle RF.

Siamo, altresì, convinti che anche il Comune di Vigonza abbia compiuto un grave errore nel concedere l’Autorizzazione ad Iliad per l’installazione dell’Antenna Radio Base di Via Matteotti, che sta per essere ultimata in questo periodo di pandemia, quasi a considerarla un’attività essenziale.

L’errore più grande sarebbe perseverare nella scelta di ignorare i rischi per la salute dei Cittadini e le preoccupazioni che con questa petizione stiamo esprimendo, in particolare alla luce del principio di precauzione sancito dal diritto comunitario (ex art. 3 ter del D. L.vo n. 152/2006).

Chiediamo quindi a tutti coloro che vivono o lavorano nel comune di Vigonza di sottoscrivere questo Appello per richiedere al Sindaco Innocente Marangoni:

1- di sospendere l’attivazione dell’Antenna 5G di via Matteotti;

2- di avviare uno studio tecnico sulle esistenti fonti di inquinamento da RF, con particolare riferimento alle Antenne Radio Base di telefonia mobile (Piano Antenne), allo scopo di modificare - ove sia utile -, nel primario benessere della salute pubblica, l’attuale ubicazione delle antenne stesse, coinvolgendo attivamente la popolazione, anche tramite Associazioni e Comitati;

3- di dichiarare il territorio comunale “5g free”, vietando sperimentazioni di questa tecnologia, almeno sino a che non emergano evidenze scientifiche certe di non pericolosità per la salute umana e ambientale;

4- di promuovere incontri divulgativi sul rischio elettrosmog anche in ambito domestico (utilizzo sicuro e limitato di WI-FI, smartphone, tablet, dispositivi bluetooth, ecc…)

 

Vigonza, 15 aprile 2020

Comitato STOP 5G VIGONZA