Studiare in un paese che grida, da sogno a realtà

Cristina Galli Cooperazione Internazionale

The story

La Guinea Bissau è il decimo paese più povero del mondo: un milione e mezzo di abitanti sparsi in una miriade di villaggi con casette basse ed il tetto in lamiera, talvolta in paglia. Il suo popolo, aperto e affettuoso, ha una speranza di vita di 48 anni.

La mancanza d'acqua è uno dei problemi più grandi, in alcuni villaggi sono stati fatti pozzi da benefattori e le donne fanno chilometri e chilometri con secchi sulla testa per rifornire le loro famiglie.

Ma i problemi sono tanti a partire dall’igiene e dalla salute che ha costi alti, dagli ospedali a cui non vengono dati fondi, dagli approvvigionamenti di qualsiasi materiale che deve arrivare dall’estero con costi altissimi.

La malaria è in remissione, ma c’è molto HIV e una forte diffusione della tubercolosi, in parte meningite endemica e talvolta epidemie di colera. Spessissimo malnutrizione media o grave e/o molto grave di bambini, e tante morti di donne per parti o di bambini alla nascita.

In tutta questa situazione brilla il coraggio e la solidarietà fra le persone che si aiutano vicendevolmente.

João Paulo e Salì vivono in questo scenario: lui ha 27 anni, lavora presso l'ospedale centrale come informatico, parla bene inglese ed ha un figlio di due anni.

Salì è una ragazza di 26 anni, per mantenersi, pulisce le case dei pochi benestanti del posto.

Sono due ragazzi semplici, gioviali, aperti alla vita e con tanta voglia di costruire un futuro per loro stessi e le loro famiglie.

Vogliono studiare senza scappare dalle tante difficoltà che la vita li ha portati ad affrontare, vogliono farlo nel loro paese per migliorare se stessi e il mondo che li circonda ponendo le basi per un'indipendenza vera e libera.

Dall'Italia abbiamo collaborato con molte persone che noi sentiamo amiche, perché abbiamo lavorato insieme ad un progetto basato sull'affinità d'intenti, in maniera schietta e disinteressata.

Uniti ce l'abbiamo fatta, abbiamo inviato i soldi raccolti nella precedente campagna in Guinea Bissau a fine luglio 2016 e fra ottobre e novembre ci sono arrivate le comunicazioni tanto attese: siamo riusciti a fare Iscrivere sia João Paulo, sia Salì, rispettivamente al 1° anno dell’Università che lì è a pagamento, e all’8° anno del liceo privato visto che quello pubblico è fatiscente.

Le nostre parole sono nulla confrontate alla gioia provata nel leggere le lettere in inglese di João Paulo a Mirella che qui riportiamo tradotte per farvi partecipi del sogno di due ragazzi che, insieme agli amici che hanno partecipato e a tanti altri che si uniranno, stiamo facendo diventare realtà:

Buon giorno mia cara "mami"

Spero che sei già tornata dalla vacanza e anche che hai goduto molto della vacanza. Ti scrivo per informarti che ho passato il test all’Università e sono già iscrittoSono veramente felice. In allegato il documento della pre-iscrizione all’Università per il test ed anche il documento dell’iscrizione vera e propria. Probabilmente i corsi cominceranno la prossima settimana. Grazie infinite per tutto Mia cara “madre”. Ti saluto con rispetto. JP

 

Cara Mami

Giusto per farti sapere, ho già cominciato la mia classe di studio e mi piacciono veramente molto i miei professori, essi sono veramente validi. Grazie tantissimo. JP

 

Cara Mami Mirella,

in allegato spedisco due foto nostre, mia e di Salì. Scusa se non te le ho spedite alcune settimane fa ma ciò è stato perché le ultime due settimane ho avuto gli esami universitari che sono finiti solo lo scorso venerdì. Spero che tutto sta andando bene per te e tutta l’équipe in Italia. Io e Salì siamo veramente felici di avere questa opportunità, ora i nostri sogni si stanno trasformando in realtà 

Grazie infinite per tutto quello che state facendo per noi. JP

Salì non parla nè inglese, nè francese, per cui contatta Mirella facendole degli "squilli" sul cellulare per essere contattata e poi si scambiano poche parole di gioia, lei in portoghese, Mirella in italiano. Anche Salì è molto molto contenta.

Vogliamo continuare ad aiutarli aprendo un nuovo progetto di crowdfunding, affinché i due ragazzi possano continuare il loro percorso scolastico che durerà in tutto 5 anni.

Quest'anno partiremo già da una somma di 145 € in quanto la generosità che ci ha sostenute ha superato le nostre attese e con la scorsa campagna abbiamo raccolto più dei 1000 € previsti per il primo anno d'iscrizione.

Per il 2017 dovremo arrivare al traguardo di 1100 € perché i costi sono un poco aumentati ma abbiamo fiducia e siamo certe che insieme ce la faremo!

Con affetto e stima,

Cristina e Mirella