Tra Sarde e profano - oltre il mare e la Sardegna"

Associazione culturale Symponia Beni culturali

The story

“Tra Sardo e Profano – Oltre il mare e la Sardegna”, giunge alla sua terza edizione. Un Festival interamente dedicato all’incontro tra le tradizioni musicali della Sardegna e quelle di altre culture.

Quest'anno la manifestazione sarà suddivisa in tre stagioni principali.

Nella prima parte, “Beranu” (Primavera), si terranno mostre e approfondimenti sulle danze (sarde, sudamericane) e sugli strumenti di tradizione (per esempio la pandereta spagnola, il tin whistle irlandese e le launeddas).

Nella seconda, intitolata “Istadi” (Estate), si terranno quattro concerti atti a creare commistioni e confronti tra la musica popolare della Sardegna e quella andina, e del sud Italia, per chiudersi l’ultimo giorno con “Next Mediterraneo”, performance realizzata da un’ensamble orchestrale inusuale, capace di ospitare diverse tipologie di strumenti musicali.

Per completare l’offerta culturale saranno realizzati due distinti laboratori nelle scuole cittadine (“Suoni dei popoli del mondo” sugli strumenti popolari etnici; “Conoscere la Sardegna Musicale” sulle danze tradizionali sarde), con lo scopo di sensibilizzare e creare interesse nei giovani.

Nella Terza stagione Attongiu (autunno) Invece ci si sposta da Cagliari per potersi confrontare e continuare a creare sempre nuove esperienze e commistioni musico-popolari in tre piccoli centri dell'isola.

Il Festival nasce dalla forte esigenza di affrontare in modo innovativo la musica popolare Sarda, così da avvicinare un ampio pubblico alle nostre tradizioni, che in una grande città come quella di Cagliari sono spesso sottovalutate e poco valorizzate.

L’intento è quello di mostrare come la musica tradizionale, ancora viva e vegeta, sia in grado per sua natura di adattarsi e innovarsi senza perdere la sua essenza, così da offrire un contributo per garantirne la trasmissione alle nuove generazioni e preservarla da problemi e pericoli legati alla sua conservazione, come accadde per le launeddas negli anni 70, quando si rischiò di perdere un importantissimo pezzo della nostra millenaria storia.

L'Associazione Symponia, organizzatrice dell'evento, ritiene che tutto ciò sia possibile attraverso forme di contaminazione e di confronto tra stili musicali differenti, provenienti da territori extraregionali che attirino un pubblico solitamente poco sensibile alla nostra tradizione, portandolo così ad approfondirne la conoscenza.

L’intento dell’intero festival è quindi quello di far comunicare tra loro strumenti e musicisti che mai si son ritrovati insieme, creare varie "live session" musicali, far dialogare diversi linguaggi popolari tra loro, far nascere una commistione di strumenti tradizionali e moderni.