La Buona Causa

Premessa: cosa vogliamo fare

Lo scopo dell'Associazione italiana d'Arte e Mestieri è quello di portare solidarietà ai Paesi in via di sviluppo, fornendo – attraverso appunto l’insegnamento di arti e mestieri di chiara impronta italiana – alle popolazioni disagiate, in particolare a bambini e giovani, strumenti di emancipazione, lavoro e sviluppo.

Siamo convinti che l'agricoltura "familiare" sia la migliore in assoluto per garantire ecosostenibilità, noi possiamo decidere quale tipo di agricoltura sostenere con le nostre scelte di tutti i giorni: l’agricoltura sostenibile tutela l'ambiente, dà reddito alle famiglie anziché alle multinazionali, è quindi più equa e solidale.

In altre parole, la agricoltura "naturale" sostiene i piccoli agricoltori, dando loro la possibilità di mantenere intatte tutte le risorse della loro terra, dei loro boschi, della loro acqua, dei loro pascoli e della loro biodiversità.

IL PROGETTO:

Siamo in Madagascar, un'isola meravigliosa abitata da gente mite, che è considerata fra le più povere al mondo nonostante le enormi ricchezze naturali sopra e sotto il suolo. Spesso depredata dalle nazioni colonizzatrici, oggi sfruttata in larga parte dalle multinazionali.

I nostri corsi e gli orti sinergici avranno luogo presso l'Ateneo Saint Josepf Antsohihy (ASJA) su un terreno di circa 1,5 Ha, messo a disposizione dalla Università e regolato da un contratto di affitto a titolo gratuito della durata di 10 anni.

Attualmente nel terreno vi è una piantagione di 2500 piante di Moringa, di circa 2 anni, che potrà andare in produzione abbastanza presto.

Lo sfruttamento economico di questa pianta, in tutte le sue forme, potrà dare un contributo sostanziale al progetto di insegnamento e sostentamento degli studenti e dei contadini coinvolti. La campagna "Adotta un albero di Moringa" fa parte del progetto.

I PARTECIPANTI

Saranno impegnati 15 studenti della università di Agraria e 15 persone, uomini e donne, indicate dalle autorità locali.

I corsi saranno tenuti dal dott. Fabio Tinti, agronomo responsabile della direzione tecnica e scientifica delle attività dell'ateneo, con una esperienza professionale di oltre quindici anni in Madagascar.

Il responsabile dei corsi è Toni La Camera - Presidente della Associazione Italiana D'Arte e Mestieri per il Madagascar

CHI C'E' DIETRO IL PROGETTO

L’Associazione Italiana d'Arte e Mestieri per il Madagascar A.P.S. è un'associazione impegnata nel campo dello sviluppo culturale dei paesi africani.

Lo scopo dell'Associazione italiana d'Arte e Mestieri è quello di portare solidarietà ai Paesi in via di sviluppo, fornendo attraverso, appunto, l’insegnamento di arti e mestieri di chiara impronta italiana, alle popolazioni disagiate, in particolare a bambini e giovani, strumenti di emancipazione, lavoro e sviluppo.

Siamo convinti che l'agricoltura "familiare" sia la migliore in assoluto per garantire ecosostenibilità; noi possiamo decidere quale tipo di agricoltura sostenere con le nostre scelte di tutti i giorni: l’agricoltura sostenibile tutela l'ambiente, dà reddito alle famiglie anziché alle multinazionali, è quindi più equa e solidale.

In altre parole, l'agricoltura "naturale" sostiene i piccoli agricoltori, dando loro la possibilità di mantenere intatte tutte le risorse della loro terra, dei loro boschi, della loro acqua, dei loro pascoli e della loro biodiversità, ma anche le proprie famiglie.

Abbiamo iniziato con il primo esperimento di "orto sinergico" in una piccola isola del nord, Nosy Komba, con buon successo, e adesso ci sposteremo verso il centro e il sud per soddisfare alcune richieste ricevute da parte di organizzazioni religiose e associazioni.

La conoscenza di questo metodo di coltivazione è indirizzata a quei villaggi, comunità e famiglie che vogliano diversificare i metodi tradizionali, ed abbiano a cuore l'integrità delle loro terre costantemente prese di mira dalle multinazionali delle monocolture senza scrupoli, che impongono le loro sementi brevettate, spesso OGM, e che necessitano di continue concimazioni chimiche e di conseguenza di trattamenti fitosanitari, con i danni all'ambiente, all'ecosistema e alla salute umana che è sotto gli occhi di tutti.

Diversificare le colture per una alimentazione più equilibrata e non soggetta all'andamento esclusivo della produzione di riso e mais, dipendente dalle condizioni climatiche e spesso presa di mira da speculatori senza scrupoli. La conseguenza principale è la malnutrizione, in particolare nei bambini, spesso collegata a varie malattie come la tubercolosi che indebolisce il sistema immunitario, aumentando la vulnerabilità alla malattia.

IL Madagascar è, forse, ancora in tempo ad invertire la rotta e affidarsi alla agricoltura naturale che ha permesso, in passato, a questo Paese di salvaguardare la sua biodiversità unica al mondo.

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI

Strategia di intervento per migliorare la fertilità del terreno:

E' noto come l'agricoltura sinergica arricchisca il suolo di tutti quegli elementi che servono per rendere la terra produttiva, con la pacciamatura costante e la consociazione delle specie orticole sarà possibile ottenere risultati ottimali già dal primo anno.

Dunque:

Miglioramento della fertilità del terreno ed avviamento di cicli di rotazione colturale;

Protezione del suolo dalla azione erosiva delle piogge;

Nel contesto i problemi per uno sviluppo sostenibile sono rappresentati in modo particolare dalla mancanza di una vera cultura agricola nella popolazione.

Quindi gli interventi previsti per iniziare in modo corretto sono affidati alla formazione di agricoltori, alla sensibilizzazione delle autorità locali e della popolazione, attraverso incontri informali e formalizzati; quindi alla presentazione del progetto e alla ricerca e ottenimento del consenso e della disponibilità di persone a diventare coltivatori eco-sostenibili.

Cosa andremo a fare in concreto:

1- Delimitazione dell'area coltivabile con piante da frutto (Cocchi, Banani, Manioca, etc.) oltre che arbusti frondosi utilizzati a livello locale con diverse proprietà, al fine di mitigare i venti, fornire ombreggiamento.

2- realizzare opere strutturali come vasche di raccolta acque piovane, pozzi acqua potabile e per l'irrigazione degli orti.

3- Lezioni teoriche di Agricoltura sinergica, con riferimenti specifici alle linee guida di Emilia Hazelip; proiezione di filmati e documentari esplicativi. Distribuzione agli studenti di manuali cartacei.

4- Identificazione delle colture iniziali in base ai dettami dell'agricoltura sinergica, rispettando le usanze locali e in rapporto delle caratteristiche ambientali.

5- Acquisto sementi biologiche, attrezzature per dotare i coltivatori e gli allievi dei mezzi necessari alle coltivazioni specifiche.

6- Preparazione dei bancali tipici dell'orto sinergico, inseriti nel contesto già esistente della piantagione di Moringa.

7- individuazione di luoghi limitrofi per la raccolta della paglia e altro materiale organico per la pacciamatura.

8- creazione di un vivaio/semenzaio per la produzione in proprio di piantine da trapiantare negli anni successivi.

 

ASPETTI SOCIALI E TECNICI

Il sottosviluppo dell'agricoltura nella Regione, è motivo per il quale è necessario trovare tecniche agricole alternative alla portata degli agricoltori locali;

La prospettiva di creare un centro regionale per la ricerca, la sperimentazione, la formazione e la diffusione dell'agricoltura sinergica e biologica, con l'Ateneo;

La possibilità di avviare attività agricole redditizie con la proprietà terriera dell’Ateneo per sostenere anche la sua autonomia finanziaria.

A questo proposito, la vicinanza dell'isola di Nosy Be con i suoi siti turistici, può offrire ottime prospettive di mercato per i prodotti della comunità agricola.

DI COSA ABBIAMO BISOGNO

Il terreno non è dotato di nessun pozzo e/o vasca di raccolta acque piovane, dunque c'è la necessità di provvedere a questo tipo di impianti che faciliteranno non poco lo svolgimento del progetto.

Abbiamo richiesto ad aziende locali preventivi per la realizzazione di un pozzo con pompa idraulica e di una vasca per la raccolta delle acque; alcuni di questi, reputati da noi migliori, sono visibili nelle foto seguenti. La scelta cadrà, verosimilmente, in base alle risorse economiche dipsonibili.

Le attrezzature saranno minime, considerando che, almeno all'inizio, non ci sarà bisogno di macchinari tipo motozappe, in quanto i bancali possono essere fatti a mano. Quindi zappe e machete e altri attrezzi da lavoro saranno acquistati sul posto.

Le sementi biologiche saranno portate direttamente dall'Italia, mentre alberi e arbusti saranno comprati in loco.

Documentazione didattica, libri e opuscoli illustrativi saranno portati dall'Italia e opportunamente tradotti in francese.

I COSTI

Tutti i costi di seguito elencati si riferiscono ad un ciclo di corsi di 3 mesi per una trentina di persone, si prevede comunque una rotazione degli studenti di agraria dell'Ateneo.

COSTI FISSI PER ATTREZZATURE E IMPIANTI CHE RIMANGONO A DISPOSIZIONE PER I CORSI:

COSTI PER 15 CONTADINI PROVENIENTI DAI VILLAGGI E REMUNERATI PER MESI 3 : TOT. € 2025

COSTO ATTREZZATURE PER 30 PERSONE, 30 angadi, 15 rastrelli, 10 pale: € 300 ca

COSTI SEMENTI E PIANTE : € 1000

COSTO VIGILANZA 2 PERSONE, AL MESE x 12 mesi: €1080

COSTO PERSONALE DOCENTE ESTERNO DOTT. FABIO TINTI, € 550 X 3 MESI = € 1.650

VIAGGI A/R (Italia/Madagascar) NOLEGGIO AUTO CON AUTISTA : €1800

VITTO E ALLOGGIO PER UNA PERSONA PER 3 DI MESI: €1800

COSTO LIBRI A FASCICOLI E DEPLIANT DIDATTICI: € 500

Pur essendo previsto lo sviluppo del progetto nell'arco di tre anni, il preventivo di spesa si riferisce al primo anno di lavoro, e a 8 mesi per anno, escludendo quindi il periodo delle piogge.

Il totale preventivato è di € 8.355

L'obiettivo della rischiesta fondi sul questa piattaforma è il minimo previsto per l'attuazione dei corsi senza le infrastrutture necessarie ( pozzo e vasca) e per la durata dei primi 3 mesi.