UN RESPIRO PER EMMA

andrea schiavone Health

The story

Salve a tutti mi chiamo Andrea e sono qui per sostenere mia sorella Emma, affetta da enfisema bipolmonare grave, che necessita di trapianto bipolmonare.

2013 PRIMI SINTOMI E DIAGNOSI DELLA MALATTIA

Emma 49 anni moglie e mamma di un ragazzo di 18 anni. Nel 2013 si reca in Ospedale per una visita pneumologica a causa di una tosse persistente tipica del fumatore. Effettuati una serie di esami ed una tac ai polmoni, lo specialista leggendo il referto della tac diagnostica una BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e le prescrive una terapia specifica. Le sue condizioni fisiche migliorano notevolmente e sottovalutando la gravità della malattia riprende a lavorare non potendone farne a meno. Gli anni trascorrevano e con essi la qualità della sua vita peggiorava. Era sempre stanca, trascorreva molto tempo a dormire più di quanto non avesse mai fatto, le sue passeggiate erano ormai fatte di 4 passi ed una sosta per recuperare fiato e tossire. Ormai per mia sorella ogni azione diventava un impegno che le costava fatica al punto da trascurare, il lavoro da lei amato, la casa, la cura di se, gli amici e la famiglia. Giorno dopo giorno perdeva peso fino a raggiungere i 39 KG senza capirne i motivi e soprattutto senza immaginare che la causa di tutto ciò era l’enfisema polmonare.

2017 PRESA DI COSCIENZA DELLA MALATTIA

Nel luglio 2017, a seguito del ricovero di nostra mamma in pneumologia, ne approfittai per suggerirle di farsi visitare. Lo pneumologo decise di ricoverarla immediatamente. Da quel momento comprendemmo la gravità delle sue condizioni di salute. Le venne confermata la diagnosi di BPCO con enfisema bipolmonare grave, una malattia dalla quale non si guarisce e che ti espone a gravi rischi respiratori debilitanti. Da quel momento mia sorella ha l’ossigeno terapia 24 ore su 24 oltre a farmaci che l’aiutano a respirare. Da un giorno all’altro la sua vita è cambiata e sembrava ormai essere rassegnata a questa idea…

Dopo circa un anno passato tra ricoveri e lunghi periodi in centri di riabilitazione respiratoria, le viene proposto un piccolo intervento che, a detta del medico che la seguiva, le avrebbe migliorato la condizione respiratoria e probabilmente avrebbe allontanato il rischio di un trapianto polmonare.

2018 INTERVENTO FIRENZE OSPEDALE CAREGGI

Nell’ agosto del 2018 Emma si sottopone all’ intervento di posizionamento di valvole endobronchiali presso l’ospedale Careggi d Firenze. Il posizionamento delle valvole contribuiscono sin da subito a migliorarle la qualità della vita. Si allontanava così l’ipotesi di un trapianto. Dopo un nuovo ricovero per la riabilitazione respiratoria al Centro Don Gnocchi di Rovato riusciva a stare senza ossigeno terapia per il tempo di una doccia!!! Sembrava che si stesse riappropriando della sua vita………

MARZO 2019 AD UN PASSO DALLA RIANIMAZIONE

L’inverno acerrimo nemico della BPCO stava volgendo a termine, i rischi ad esso associato si riducevano Emma tornava ad essere fiduciosa, che avrebbe potuto valutare la possibilità di un trapianto di Polmoni senza urgenza.

Ma nei primi giorni di marzo la febbre a 40 ci costringeva a chiamare il 118 e ricoverare mia sorella d’urgenza. La sua condizione è apparsa subito molto grave, il rischio era quello di doverla portare in rianimazione ed intubarla. Sono stati giorni molto difficili, siamo stai in apprensione per la sua vita. Grazie a Dio si è ripresa, oggi sta combattendo come una leonessa per raggiungere una condizione fisica buona per affrontare il viaggio della speranza a Padova, dove nel mese di maggio dovrebbe ricoverarsi per i primi accertamenti per la valutazione del trapianto.

APRILE 2019 UN RESPIRO PER EMMA

Sono consapevole che quello che dovrà affrontare mia sorella non sarà una passeggiata, sia per lei che per il marito ed il figlio. Sia in termini di impegno ma soprattutto in termini economici. Fare un trapianto richiede una ospedalizzazione e medicalizzazione molto lunga con tutte le spese che ne conseguono.

E’ questo il motivo che mi ha spinto a creare questa raccolta fondi, perché il contributo di ognuno di voi può regalare ad Emma un respiro che le permetterà di affrontare con fiducia e coraggio questa dura prova.

“La vita è ciò che esiste tra il primo e l’ultimo respiro.”