The story

Stiamo affrontando una grande sfida planetaria: sequestrare dall’atmosfera il carbonio che nell’ultimo secolo è stato prelevato dal sottosuolo per permetterci di liberare quantitativi di energia come mai nella storia dell'umanità. Tante persone si stanno movimentando in cerca di possibili soluzioni: dalle battaglie politiche all’industria green, dall’energia rinnovabile alle città resilienti, dall’economia circolare alla decrescita felice, dall’eliminazione degli sprechi alla creazione di comunità. Ognuno di noi vive e cerca di descrivere in diversi modi un problema molto grande e a volte il rischio è quello di sentirsi impotenti davanti a questa complessità.

Cambiare punto di vista

"Although the problems of the world are increasingly complex, the solutions remain embarrassingly simple”—Bill Mollison

Questa frase di Bill Mollison, il fondatore della Permacultura, ci ispira e ci muove a voler concepire soluzioni semplici, possibili, a misura di essere umano. Oramai molti studi scientifici dimostrano che le piante, gli alberi in particolare, sono la tecnologia più economica per poter invertire i processi degenerativi per l’ecosistema terra. Gli alberi si sono evoluti per milioni di anni e hanno sviluppato tecniche di adattamento e resilienza molto raffinate. 

Soluzioni locali per problemi globali

Hai mai pensato che dalle città possa partire un movimento capace di mitigare il cambiamento climatico con azioni concrete?

Noi di Cascinet si. Ma non ci siamo fermati qui: insieme a 200 abitanti di Vigentino, Corvetto e Chiaravalle il 23 marzo abbiamo dato vita al primo ettaro di Agroforesta, piantando più di 1000 piante forestali oltre ad ortaggi biologici e biodinamici che possono arrivare sulle tavole degli abitanti senza intermediari.

Una Agroforesta è

Una coltivazione di alberi forestali, alberi da frutto e ortaggi che forniscono benefici che i sistemi agricoli tradizionali non hanno. In primis, quelli ambientali: massimizzano per mq la cattura della CO2 migliorando l’aria cittadina, la depurazione delle acque e l'aumento della fertilità della terra. Inoltre si produce cibo sano e biologico per la comunità locale. Infine, ultimo ma non ultimo: si produce bellezza, paesaggio e cura del territorio.

Il primo ettaro è quasi completato

Il 23 marzo, grazie all'impegno e al sudore di 200 persone, abbiamo realizzato parte del primo ettaro. Attorno a noi altri 5 ettari sono già pronti per essere rigenerati, nell'idea di sviluppare un’area di 6 ettari che inneschi un processo di rigenerazione territoriale e socio-culturale che prevede la partecipazione attiva dei cittadini.

L’area viene concepita come un Parco Agroforestale. La Fondazione Cariplo ci crede insieme a noi e attraverso il bando Coltivare Valore ci ha messo a disposizione il budget iniziale per avviare il lavoro. Se questo progetto dovesse avere successo, stiamo portando avanti l’idea per il 2030 di realizzare insieme ai cittadini un Parco Agroforestale di 50 ettari che con i suoi 50.000 alberi sia capace di produrre cibo sano e nutriente oltre a tanti servizi: tra questi la formazione e didattica per le scuole, sequestro di 400 tonnellate di CO2 ogni anno e tanti altri.

Ma un passo alla volta, il 2030 è lontano e il progetto non può contare sempre su bandi e fondazioni, il nostro obiettivo è quello di rendere sostenibile il primo ettaro di Agroforesta.

Come ?

Con la frutta!

Il 18, 19 e 20 ottobre, partecipa alla piantumazione, sostenendo il progetto oggi.

Adotta un albero da frutta dell’Agroforesta. Con 40€ potremo acquistare una pianta di varietà antica tra: Ciliegio, Sorbo, Pesco, Prunus, Fico, Gelso e Melograno, l’acquisto di una protezione e fornire all’albero le cure necessarie per i primi 2 anni e quindi portarlo alla produzione.

Fai parte anche tu di questo grande sogno di rigenerazione

Dicono di noi: https://ilmanifesto.it/viaggio-nel-paese-che-non-ce/?fbclid=IwAR0NeDpgzCSdFnZhM9dp-xv4eDu3OBLfiQTeZMpDAYsdxwEc8_bVcmefD0s