Una nuova chiesa per il villaggio di Salary Bay

ANTONIO PALLUCCA Religion

The story

Cari amici,

 

innanzitutto ci presentiamo: siamo una coppia di genitori adottivi originari di Assisi e ci siamo recati da Aprile a Giugno 2017 in Madagascar. E’ stata un’esperienza bellissima nel corso della quale abbiamo fatto tanti incontri e abbiamo avuto modo di toccare con mano l’indigenza in cui vive la maggior parte della popolazione di questo bellissimo paese. Abbiamo trascorso la maggior parte del periodo nella capitale Antananarivo e circa 3 settimane nel sud del Paese, per un soggiorno al mare. Il villaggio, a 3 ore di distanza dalla città di Tulear, è raggiungibile tramite fuoristrada 4x4 attraversando dune di sabbia e terreni sconnessi, lungo la costa che si affaccia sul canale del Mozambico, tra Baobab e un mare cristallino. La nostra destinazione è stata un hotel nei pressi della salary bay, da cui l’omonimo villaggio di Salary bay che, nelle immediate vicinanze, ospita una porzione di poche centinaia di malgasci, dei quali molti bambini, dediti alla pesca come unica fonte di sopravvivenza. La loro vita lavorativa si svolge abitualmente a bordo di piroghe, costruite in legno di baobab, con le quali solcano la bellissima baia che si estende sino alla barriera corallina, a circa un chilometro di distanza. Ci siamo recati al villaggio per la prima volta per la messa domenicale e poi di tanto in tanto nei giorni successivi. Il parroco, arrivato di nuova nomina proprio in quei giorni ed appartenente alla parrocchia del Sacro Coeur de Manombo sud, si muove tra i villaggi della zona per celebrare l’eucaristia ed abbiamo avuto modo di conoscerci e di stringere con lui e con i paesani una fraterna amicizia. Quello che ci ha molto toccato è stato vedere come la gente del villaggio, numerosa per la minuscola chiesa, partecipasse con fervore alle celebrazioni su panche fatiscenti e rimanendo anche fuori sotto il sole cocente pur di vivere questo momento così importante per ciascuno e per tutta la comunità. Ci ha toccato, nonostante la precarietà, la fraterna cordialità con cui queste persone ci hanno accolto, riservandoci un posto e dandoci la precedenza in tutto quel poco che avevano. La polvere e le mosche sono sovrabbondanti, il tetto in lamiera è pericolante come è possibile vedere dalle foto. Dopo il ciclone, che nella stagione delle piogge dello scorso anno ha devastato l’edificio, la struttura necessita di una pesante ristrutturazione. Ci siamo detti: al nostro ritorno faremo il possibile per aiutarli! E così abbiamo chiesto al parroco di dirci quale poteva essere la somma necessaria per procedere alla ristrutturazione. C’è da considerare che il villaggio dista 3-4 ore dalla città ed è raggiungibile diversamente solo via mare e ciò fa lievitare un po’ i costi. Comunque il parroco, Don Evariste, sentito il vescovo della Diocesi, ci ha fatto pervenire al nostro ritorno in Italia un resoconto dettagliato delle spese necessarie per procedere sia alla ristrutturazione sia ad un rifacimento completo dell’edificio pensato in una dimensione più ampia, consona all’esigenza del villaggio. In totale per la ristrutturazione occorrerebbero € 4.000 mentre per il rifacimento € 10.500. Il nostro obiettivo è di tentare la costruzione di una nuova Chiesa come quella riportata nella foto inviataci da Don Evariste, per consentire a tutti di poter partecipare alla vita di fede in un luogo dignitoso che costituisce anche un punto di ritrovo importante per la popolazione del villaggio. Pensiamo di fornire poi un resoconto dettagliato delle spese e di recarci, almeno uno di noi, a vedere l’opera realizzata. Se invece la somma raccolta fosse inferiore ai € 10.500 procederemmo comunque alla ristrutturazione, come visibile nell’altra foto ed eventuali somme aggiuntive potrebbero essere utilizzate per arredare la Chiesa stessa. Di tutto faremo comunque un resoconto dettagliato. Siamo certi che sia un’iniziativa che arrecherà una grande gioia a questi cari amici malgasci e potrà rappresentare il punto di partenza per tante altre attività che, anche capitale, potrebbero essere di grande aiuto! Ma questo non possiamo farlo da soli…!!! Grazie a chi vorrà aiutarci!!!

Antonio e Micaela