La Buona Causa

Perché scegliere la strada non è mai la strada giusta. Questa la riflessione che ci spinge a farvi questo appello per trovare un ulteriore modo di aiutare i due progetti di cui ormai ci sentiamo parte. Due case che offrono un'accoglienza giornaliera a coloro che nella strada si sono costruiti un rifugio di cartone e a tutti quei bimbi che trovano nelle pericolose vie della favela il proprio punto di riferimento.

Attualmente il Brasile sta vivendo una grave situazione sociopolitica ed economica. L'alto livello di corruzione e le ripetute politiche errate hanno creato problemi nelle classi meno abbienti. Da potenza economica del continente americano a paese soffocato da una grave crisi.

Il 6% della popolazione vive nelle cosiddette favelas, agglomerati di pseudo abitazioni che si formano nelle colline a ridosso delle grandi città, una conseguenza della distribuzione ineguale della ricchezza nel paese. Le baracche sono costruite con materiali di scarto edilizio e in molti casi tossico. Le piogge torrenziali tipiche di queste zone causano numerosi crolli e anche un elevato numero di vittime. Il degrado sociale e la povertà favoriscono anche il sorgere di attività criminali. Uno dei problemi significativi delle favelas è la presenza di meninos de rua (bambini di strada), spesso coinvolti nei traffici delle bande criminali e, nei casi peggiori, ingaggiati come corrieri della droga o killer.

Altra piaga sociale del Brasile è l'elevato numero di moradores de rua (senzatetto). Nel 2015 è stato stimato che il loro numero ammontava a circa 101.854, tuttavia risulta difficile stabilirne la quantità effettiva vista la mancanza di ricerche specifiche al riguardo. Questa carenza di dati interferisce direttamente nell'elaborazione di politiche sociali efficienti. A Rio de Janeiro, città che solo lo scorso anno ha ospitato le olimpiadi, il numero dei senzatetto è cresciuto rapidamente del 30% circa. Spesso si tratta di disabili, persone vittime di conflitti familiari, di abuso domestico di ogni tipo (sessuale, fisico o mentale), tossicodipendenti o alcolisti, ragazzi padre o ragazze madre minorenni, persone con difficoltà economiche conseguenti alla perdita del lavoro.

È in questo contesto che nascono i nostri due progetti.

Il nostro Centro de Acolhida Betânia è un'opera sociale creata dalla Comunità Missionaria di Villaregia per rispondere alla domanda consistente di bambini e adolescenti che necessitano di cibo, vestiti, sostegno scolastico e attenzioni. Bambini che vivono nelle condizioni critiche delle favelas circostanti, spesso vittime di abusi sessuali e violenza, destinati a trascorrere la maggior parte del tempo fuori casa, nel pericoloso ambiente costituito dalla strada. Il centro si propone come spazio educativo alternativo e accoglie 220 bambini di età compresa tra i 6 e i 16 anni con l'obiettivo di migliorare le condizioni sociali e umane degli stessi e delle loro famiglie, offrendo cibo, sostegno alle famiglie, appoggio psicologico, pedagogico e odontologico. I bambini frequentanti vengono coinvolti in laboratori ludico-creativi di arte, sport, gioco, lettura, informatica, danza e musica, al fine di fornire loro l'educazione umana che meritano.

Il secondo progetto dove svolgiamo il nostro volontariato si occupa invece di trovare una risposta al problema dei senzatetto. Vista la situazione sopra descritta, il nostro Abrigo (Casa di Accoglienza per senzatetto), si prefissa di offrire un'accoglienza giornaliera a più o meno 50 persone che, a causa di disoccupazione, sfratto o dipendenze varie, finiscono per essere private della propria casa, ritrovandosi a vivere per strada senza cibo, soldi, vestiti e in mancanza del minimo necessario a vivere una vita dignitosa. A livello pratico ci occupiamo di offrire la prima colazione, la possibilità di fare una doccia e di ottenere dei vestiti puliti (a seconda delle disponibilità) e di consumare un pranzo abbondante, che per molti di loro risulta essere l'unico pasto della giornata. Molti di questi senzatetto non possiedono nemmeno il documento d'identità e, di conseguenza, non possono usufruire dei vari servizi di assistenza sanitaria offerti dallo stato.

Questi progetti vivono di pura provvidenza e lavoro volontario.

Le vostre donazioni ci aiuteranno a sostenere le spese base e a superare le sfide che ci troviamo ad affrontare in questo momento. In particolare il vostro, anche se piccolissimo, contributo sarà da noi usato per rinnovare, migliorare e fornire generi di prima necessità per i nostro centri.

CENTRO DI ACCOGLIENZA PER BAMBINI:

- Cibo: pranzo+snack

- Materiale educativo

- Supporto psicologico continuo

- Spese generali (acqua, elettricità, pulizia, amministrazione)

- RISTRUTTURAZIONE BAGNI (che attualmente sono altamente inadeguati) E COSTRUZIONE DI UN BAGNO PER DISABILI che permetta finalmente di accogliere, senza discriminazione, qualsiasi bambino che abbia bisogno di aiuto.

CASA DI ACCOGLIENZA PER SENZATETTO:

- Cibo: prima colazione+pranzo

- Bollette di acqua, luce ed elettricità

- Prodotti per l'igiene personale

- Materiale per pulizie

- FORNIRE QUESTA CASA DEGLI STRUMENTI TECNICI NECESSARI, ovvero frullatore e macchina per cuocere il riso e di un'AUTOMOBILE utile al fine di permettere anche ai senzatetto che non possono raggiungere la nostra casa in modo indipendente (anziani, donne gravide, persone disabili) di beneficiare della nostra accoglienza.

GRAZIE PER OGNI CIFRA CHE DECIDERETE DI DONARCI. GRAZIE PERCHÉ INSIEME POSSIAMO ESSERE LA PICCOLA LUCE CHE DONA UN’ALTERNATIVA, CHE MOSTRA LA POSSIBILITÀ DI SCELTA. UTOPIA? FORSE SÌ. MA CI PROVIAMO, CON TUTTE LE NOSTRE FORZE. PERCHÉ NOI NEL CAMBIAMENTO CI CREDIAMO!

 

Un grande abbraccio,

Elisa, Giulia e Ludovica