La Buona Causa

AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Sen. Giorgio NAPOLITANO

AL PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA
Sen. Pietro GRASSO

AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
On. Laura BOLDRINI

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
On. Enrico LETTA

AL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
Prof. Massimo BRAY

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
Dott. Nicola ZINGARETTI

ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA DELLA REGIONE LAZIO
Dottt.ssa Lidia RAVERA

AL SINDACO DEL COMUNE DI ROMA
Prof. Ignazio MARINO

ALL’ASSESSORE ALLE POLITICHE CULTURALI DEL COMUNE DI ROMA
Prof.ssa Flavia BARCA

AL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO I Centro Storico di ROMA
Dott.ssa Sabrina ALFONSI

E per conoscenza:

AL COMMISSARIO EUROPEO PER L’EDUCAZIONE E LA CULTURA
Androulla VASSILIOU

AL PRESIDENTE DEL FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO

AL REFERENTE REGIONALE DEL FAI LAZIO E SARDEGNA
Maria Rosaria MIGGIANO

AL REFERENTE DELLA SEDE FAI DI ROMA

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO DI “ITALIA NOSTRA”
Arch. Cesare CROVA


OGGETTO: Petizione per salvare la casa natale di Pietro Metastasio. Con il presente appello intendiamo richiamare con urgenza l'attenzione sullo stato di grave degrado della casa natale di Pietro Metastasio sita in Roma, in via de' Cappellari 30, in piena zona centrale, a pochi metri da Piazza Campo de' Fiori. Massimo esponente dell'Arcadia attivo presso la Corte imperiale di Vienna dal 1730 al 1782, Pietro Metastasio è autentico poeta europeo: di più, egli è "il poeta che fece parlare italiano a tutta l'Europa" (Mario Valente) grazie all'eccellente qualità dei suoi libretti, che furono apprezzati ben oltre il '700, fino a ridosso dei giorni nostri. Ai soggetti e ai testi poetici di Metastasio guardarono non solo i musicisti del suo secolo, come Vivaldi, Händel, Pergolesi, Hasse, Traetta, Jommelli, Gluck, Johann Christian Bach, Cimarosa, Paisiello, Haydn, Salieri e Mozart (per non citare che i maggiori), ma anche, in pieno '800, compositori quali Beethoven, Schubert, Mercadante, Rossini, Donizetti, Meyerbeer, Glinka: ancora nel XX secolo, Nino Rota, noto per le colonne sonore scritte per i film di Fellini, ha messo in musica nel 1936 il libretto de L'Isola disabitata, e nel 1952 Gianfrancesco Malipiero ha messo in musica arie tratte dall'Attilio Regolo. Nessun altro poeta del teatro musicale europeo può vantare una simile fortuna, che peraltro non rimase confinata al solo ambito della poesia per musica, come dimostra ciò che di lui Giacomo Leopardi scrive nello Zibaldone: Anzi la vera poetica facoltà creatrice, sia quella del cuore o quella della immaginativa, si può dire che dal cinquecento in qua non si sia più veduta in Italia; e che un uomo degno del nome di poeta (se non forse il Metastasio) non sia nato in Italia dopo il Tasso. (Leopardi, Zibaldone, 27 febbraio 1821, Il secolo del cinquecento è il vero e solo secolo aureo e della nostra lingua e della nostra letteratura). Sono dati sufficienti a fare della casa natale di Pietro Metastasio un bene culturale di interesse pubblico, la cui sopravvivenza è però messa a rischio da superfetazioni con bagni e cucine abusivi per quattro piani, cui si aggiunge un altro piano del tutto abusivo, che mettono a repentaglio la staticità dell'edificio, con conseguente pericolo di crolli. La situazione segnalata non è ignota alla Pubblica Amministrazione. Già nel settembre del 2007, il Comune di Roma, intervenendo in merito al degrado e ai connessi rischi strutturali dello stabile, aveva emesso un'ordinanza (D. D. n° 1233 del 20/09/2007) che imponeva all'Amministratore pro tempore di "disporre le necessarie verifiche statiche e provvedere alle urgenti opere di risanamento". Tale ordinanza, tuttavia, è rimasta lettera morta; di conseguenza, il 27 luglio 2010 il Prof. Mario Valente, responsabile del MOS (Metastasio Opera Settecento) e autorevole studioso dell'opera del Metastasio, ha denunciato sul sito www.pietrometastasio.com l'indifferenza dell'amministratore dello stabile e l'inerzia dell'Amministrazione comunale stessa di fronte alla mancata ottemperanza di una sua disposizione. La denuncia del prof. Valente è corredata da un apparato fotografico che documenta con eloquenza lo stato di degrado dell'edificio. Come cittadini italiani ed europei, e più in generale come persone sensibili ed attente al problema della conservazione dei beni culturali, riteniamo di dover raccogliere e contribuire a diffondere la denuncia del Prof. Valente, a salvaguardia della casa natale di un poeta che con la sua produzione ha contribuito alla diffusione europea della lingua italiana come pochi altri autori della nostra letteratura. Crediamo inoltre che un edificio storico sia un pezzo di memoria e che, in quanto tale, appartenga a tutti, specie se, come in questo caso, è legato ad una grande personalità del nostro passato. A tale proposito, ricordiamo che ben altra attenzione viene riservata fuori d'Italia a testimonianze simili. In Germania, per esempio, la Händel-Haus di Halle, la Bach-Haus di Eisenach e la Beethoven-Haus di Bonn sono tutte sedi di musei, in cui trovano ospitalità varie mostre temporanee di argomento musicologico. Identico discorso vale per le numerose abitazioni che in Austria hanno ospitato Mozart in vari momenti della sua vita. Allo stesso uso si potrebbe adibire la casa natale di Metastasio, che, essendo situata in un'area ad alta frequentazione turistica, potrebbe facilmente diventare un polo di attrazione per amanti e specialisti di letteratura e musica, nonché una mèta di visite guidate o di istruzione. Per queste ragioni, chiediamo alle Autorità competenti di adoperarsi prontamente ed efficacemente allo scopo di salvaguardare, conservare e restituire intatto alla collettività un edificio storico di grande rilievo culturale, facendosi direttamente carico di tutti gli specifici interventi necessari alla sua conservazione.


With the following appeal we urgently want to draw your attention to the state of serious degradation of Pietro Metastasio's home located in Rome, in Via de' Cappellari 30, in the city centre, a few metres from Piazza Campo de ' Fiori. Pietro Metastasio, who was an  eminent exponent of Arcadia, worked at the Imperial Court of Vienna from 1730 to 1782. Not only was he a true European poet,  he was also "the poet who made the whole of Europe speak Italian " (Mario Valente) thanks to the excellent quality of its librettos, which  were highly regarded well beyond the 18th century, right up to the present day. Musicians of his time, such as Vivaldi, Handel, Pergolesi, Hasse, Traetta, Jommelli, Gluck, Johann Christian Bach, Cimarosa, Paisiello, Haydn, Mozart and Salieri (just to quote the most famous) were not alone in looking up to his poetical texts; also 19th century composers such as Beethoven, Schubert, Mercadante, Rossini, Donizetti, Meyerbeer, Glinka did the same. Even in the twentieth century, Nino Rota, well-known for writing the soundtracks to Fellini's films,  in 1936 set to music Metastasio's libretto for Isola disabitata; in 1952, Gianfrancesco Malipiero wrote music over some arias from Attilio Regolo. No other poet in European music theater has ever known such popularity: this  was not exclusively confined to his poetry for music, as Giacomo Leopardi clarified in his  Zibaldone: Indeed one can say that  such true creative poetic power, whether of the heart or of the imagination, has not been seen in Italy since 1500 and that no man worthy of being called  a poet (except perhaps Metastasio) was born in Italy after Tasso. (Leopardi, Zibaldone, February 27, 1821, The sixteenth century was the true golden age for our language and   literature). These elements alone would be enough to make Pietro Metastasio's home a great place of national heritage. Its survival is now endangered by recently unauthorized built-in structures with bathrooms and kitchens on all four floors, as well as by an extra unauthorized floor which might endanger the structure of the building and cause its collapse. This situation is not unknown to the Public Administration. Already in September 2007, the Municipality of Rome issued an order (No. 1233 of the D. D. 20/09/2007) which required the Property Manager of the house "to arrange for the necessary static checks and carry out  urgent restoration works." That order, however, was ignored and consequently, on 27 July 2010 Prof. Mario Valente, in charge of MOS (Metastasio Opera Settecento) and authoritative scholar of Metastasio's works, from the web site www.pietrometastasio.com denounced the indifference of the property manager   and the subsequent failure of the Council to make the manager comply with the provision.   Prof. Valente supplied his denunciation with photographic evidence that very clearly shows the state of degradation of the building. As Italian and European citizens, and more generally as people who deeply care about  our cultural heritage, we feel it is our duty to help Prof. Valente's denunciation circulate in order to safeguard the home of a poet who, with his production, helped the Italian language spread throughout Europe like only a few other authors in Italian literature have done. We also believe that a historic building is a piece of national memory and, as such, it belongs to everyone, especially if, as in this case, it is linked to a great personality of our past. In this regard, we would like to point out that other countries have given much greater consideration to equivalent testimony. In Germany, for example, the Handel-Haus in Halle, the Bach-Haus in Eisenach and the Beethoven-Haus in Bonn have all become museum locations where musical exhibitions are held. Likewise, the same happened in Austria to all the  houses where Mozart was reported to have lived in different periods of his life. Pietro Mestasio's home could be used to the same purpose; besides, as it is located in a highly tourist area, it could easily become a centre of attraction for lovers of literature and music, as well as a destination for guided tours or school trips. It is therefore for these very reasons that we ask that authorities to act promptly and effectively so as to safeguard, restore and return to the community a historic building of great cultural significance, and to take charge of all relevant interventions needed to preserve it.