Io sto con Syriza e con il popolo greco

Mauro Cassano Diritti Umani

La Buona Causa

Appello a sostegno del popolo greco e della sua lotta per la democrazia e la libertà minacciate dalle politiche di austerity dell'Unione Europea.


Europa è parola greca. Senza la Grecia l'Europa non ha più radici né bussola. L'uscita della Grecia dall'Unione Europea significherebbe il declino effettivo del continente. La Grecia, come l'Italia e indirettamente altri paesi dell'area mediterranea sono attualmente commissariati da governi sedicenti tecnici imposti dalla BCE e da istituzioni sovranazionali non democratiche per attuare ricette neoliberiste che prevedono l'accollo del costo della crisi generata dalle banche e dal sistema economico capitalista con il suo allargamento della forbice tra ricchi e poveri, direttamente ai popoli che non hanno avuto alcuna voce in capitolo in questi decenni, ma si sono spesso limitati obtorto collo a ratificare con il voto decisioni prese altrove.


La Grecia è il capro espiatorio di questa campagna internazionale finalizzata a distruggere i diritti e le libertà democratiche conquistate nel secolo scorso con le lotte dei lavoratori e a creare una tirannide globale irresponsabile che traduca in legge i suoi diktat attraverso un sistema a partito unico con due fazioni al suo interno (nel caso della Grecia PASOK e ND).


C'è una via d'uscita a tutto questo: si chiama Syriza ed è una forza politica di sinistra radicale, dotata di un forte radicamento nel Paese, altamente partecipativa e con proposte pragmatiche volte a rifiutare le politiche neoliberiste imposte dalla troika europea, queste sì responsabili - se attuate - di riportare alla dracma la Grecia.


I cittadini greci intendono restare in Europa e rifiutano di appoggiare un piano economico fatto di privatizzazioni, svendita del patrimonio nazionale e del magnifico patrimonio culturale, delle isole e dei monumenti patrimonio dell'umanità.


Sono le politiche neoliberiste le uniche responsabili della crisi europea e mondiale, di cui quella greca è solo l'esempio più vistoso.


Syriza intende restare nell'area dell'euro, ma al tempo stesso coniugare crescita economica a redistribuzione della ricchezza, tassare i grandi patrimoni e punire gli evasori fiscali e tutti i responsabili politici che per anni hanno favorito attraverso clientelismi, corruzione e favoritismi il saccheggio della patria della Democrazia; propugna inoltre una politica di intervento dello Stato nell'economia al fine di nazionalizzare e controllare settori nevralgici dell'economia anche finanziaria, riformare il sistema politico introducendo una legge elettorale proporzionale rappresentativa dell'effettiva volontà popolare, innalzare il sussidio di disoccupazione e creare politiche di lavori pubblici per riassorbire la disoccupazione, rilanciare un Welfare universale finanziato con la fiscalità generale attraverso un sistema impositivo progressivo e laicizzare la società.


Syriza ed il popolo greco sono sotto il fuoco di fila dei media internazionali che diffondono menzogne su questo movimento che rappresenta una speranza di rinascita di un'Europa dei popoli .


Per queste ragioni, noi cittadini italiani di diverso orientamento politico, ma accomunati nondimeno dall'amore per la libertà, la democrazia e l'autodeterminazione dei popoli ci opponiamo alle politiche di rigore dell'Unione Europea e sosteniamo gli sforzi del popolo greco in questa battaglia che facciamo nostra toto corde.


Per questo appoggiamo Syriza alle elezioni politiche greche del 17 giugno e sosteniamo Alexis Tsipras, suo leader.


Per questo appoggiamo le lotte del popolo greco esemplificate dall'infaticabile impegno sociale di Manolis Glezos, il primo partigiano d'Europa.